15.4.18

TER e TOR

Giornata intensa con pochi chilometri di corsa e tanti chilometri di su e giù (o destra e sinistra)... In mattinata aiuto gara alla manifestazione Run for Parkinson's di Ternate, organizzata dall'amica Lidia Sbalchiero e Associazione Parkinson's Insubria di Cassano Magnano, a cui abbiamo fornito il nostro contributo per la parte "percorso" e nel mio caso "allestimento, iscrizioni e smantellamento".


Quindi sveglia alle 5.30... operativo sul campo alle 6.40 fino alle 14.15... Il Gps è servito per il cronometraggio della gara lunga, vinta dall'amico Antonio... quasi tre chilometri in un'ora e un quarto...


Tanti gli amici venuti a farmi visita al banco iscrizioni, qui sopra alla partenza del percorso lungo, mentre qua sotto alla partenza del percorso corto.


Alla fine il risultato in termini "quantistici" è stato ottimo: più di 730 iscritti, come la passata edizione e con più gare in concomitanza.

Quindi il pomeriggio, vado di recupero Elia per la seconda edizione della Papi Run, organizzata dall'associazione Tornavento Vive. Purtroppo la giornata, dove le previsioni del tempo fino alle dieci di mattina davano sole, volge al peggio ed inizia a piovere. Comunque un centinaio di papà e bambini sono al via per questa simpatica gara di coppia.


Percorso che parte dall'oratorio di Tornavento, dove c'è il ritrovo della Cardacrucca per intenderci, e prosegue sulla strada asfaltata per poi dirigersi verso la dogana austroungarica e al giro di boa; qui dopo 900 metri si ritorna verso l'oratorio, passando nuovamente sulla strada sterrata tra i ciliegi in fiore.

17'03" per completare i 1830 metri del tracciato (primo mille fatto a 8'33"), tutto fatto a scatti, sorpassi e controsorpassi, con tentativo di volatona finale. Medaglia, te e succo di mela strameritato.



12.4.18

RUN FOR PARKINSON'S TERNATE

Se non sapete dove correre domenica, io vi aspetto qui, dalle ore 7 al Parco Berrini di Ternate, per il giro del lago di Comabbio (antiorario)



Poi se non siete abbastanza stanchi, magari ci troviamo qui, per la 2a edizione della Papi Run, a Tornavento di Lonate Pozzolo alle 16


8.4.18

ARONA 2018 - LA DECIMA

Ore 8.20 e si scende dalla macchina: fa freddo e il cielo sembra promettere acqua... Alla spicciolata ci dirigiamo verso la zona del ritiro pettorale io, Ricky, Gio, Ale, Pietro, Davide e Cinzia: non c'è tanta coda, due minuti e siamo già in clima pre-gara...
Anzi no, un caffè all'Amaranto dove ci spilliamo e incippiamo e poi via, in macchina, con la maglietta azzurra (gadget della corsa) sulla spalla e la busta vuota dall'altra...
Alla macchina arriverà solo la busta vuota... la maglietta è svampata da qualche parte (iniziamo bene), cambio e sotto la canotta prende il posto una magliettina leggera nera...
Verso la zona di partenza, un chilometro più in la, dove percorriamo il percorso gara (due giri sul lungolago, con andata e ritorno (praticamente 2,5 km di strada) molto suggestivi.
Poi io e il Ricky ci intrufoliamo nel centro paese, sul ciotolato e nella "via degli ombrelli", mentre in lontananza si sente la voce dello speaker Andrea.



In zona partenza vedo il Davide, oggi in preziosa funzione fotografo/supporter tifo, l'Arturo con la sua macchina fotografica e anche il Valerio che scatta varie foto. Ci concediamo un selfie ignorante con panorama (prima della foto ufficiale) e ci mettiamo in coda pronti per la partenza.


Primo sparo... un minuto di silenzio e poi il via. Sono un po' dietro e taglio la linea di partenza dopo circa dodici secondi. La partenza è subito veloce, come sempre... La prima parte di gara, anche se impercettibilmente è in discesa, poi dopo il parcheggio tende leggermente a salire e qui al km due incontro nella corsia opposta (quella del ritorno) i primi runners che hanno già effettuato il giro di boa: riconosco Brambilla e l'Antonio Vasi (a lui va il primo incitamento) e poi man mano che mi avvicino al tappeto di boa tutti gli altri amici.

Si ritorna indietro e subito la strada sale leggerissimanente, per poi scendere e poi risalire verso la zona di arrivo. Qui risaluto i runners che incrocio: sono al mio limite, forse un po' oltre, però è troppo bello salutare gli amici con cui una volta battagliavo... Giro di boa dopo aver salutato il Davide che è lì ad incitarci appeso alla balaustra.


Ultimo giro, quando sto per entrare nel parcheggio incrocio il capofila e poi il secondo (distante quasi duecento metri), poi l'Antonio che è in decima posizione il Mario e la Ross... Al Ricky urlo che è il "momento di partire" (cose nostre) e poi il fiato mi abbandona e saluto gli altri alzando la mano.
Ultimo giro di boa e con le energie residue lancio un urlo "Vai Monica" e poi a "seguire il treno giusto" detto ad un altro podista... Ultima salita, stringo i denti, mini volata e all'arrivo.



Stravolto, il cinque agli amici, il ristoro, l'abbassarsi col Chigio per togliere il chip, il rialzarsi, il "cinque" alla Monica e poi il defa ancora col Chigio verso la zona parcheggio. Quattro chiacchiere con l'Andrea, cambio, volantinaggio, e poi al "Garage" con Cinzia, Davide, Ricky e mamy.

Mattinata intensa; è stato un piacere rivedere tanti amici runners che non vedevo da un po', tra cui il Fabry, il Roberto, la Stefania e il Raffaele e l'Andrea e l'Eugenia. 

Grande organizzazione della Pro Loco di Arona e di Vincenzo Iannazzone: gara sicuramente da rimettere in bacheca per l'anno prossimo.

Per quanto mi riguarda contento per le sensazioni positive: fare fatica, arrivare al limite, pensare di mollare per poi rilanciare, arrivare con lo stomaco sconquassato, incitare runners che non conosci all'ultimo km... il mio obbiettivo era quello di sperare di scendere sotto i 48'07"... ne è uscito un 44'58"... stra-felice (forse sono tornato per davvero)...

6.4.18

VERSO LA DECIMA

Settimana intensa, come non mi capitava da più di un anno... 34 km in otto giorni... e con circa un'ottantina di vasche buttate li in mezzo...


Giovedì scorso abbiamo salutato Luke, che proprio oggi è ritornato nella sua Camberra... Bell'allenamento, sù al Mosè che mi mancava come allenamento da più di due anni...
Nella foto sopra, l'unica cosa che si nota, è la mia pancia [cit. mia e del Lumi]

Poi son riuscito a santificare la Pasqua: allenamento a casa, anche qui da parecchio non percorrevo i su e giù del mio paesello... 5km e media sotto i 5'20".


E qui sono stato folgorato sulla via di Damasco... forse colpa della maglietta della 24x1ora (fatta a giugno alla media di 4'45")... ripensando ai su e giù e al piattone di Arona, forse forse ce la posso fare...

Quindi, determinato, il giorno seguente gara su e giù a Olgiate Comasco, con una maglietta assai importante: quella regalatami dal Carlito per la sua maratona di Verona.

 
Quasi sette chilometri e media di 5'10" (la migliore dalla staffetta sopra riportata)... e quindi sperare è lecito!

Domenica correrò ad Arona la mia decima 10K ufficiale Fidal, e l'obbiettivo è solo uno: quella di non sforare il 48'07" della Stramagenta 2016, mio peggior risultato di sempre!

25.3.18

3a UN chilometro per una SALITA

Ci sono delle domenica in cui non ti senti te stesso, sembri diverso, un'altra persona... Qualcosa non torna, te ne fai una ragione e continui ad andare avanti (mai fidarsi degli amici).

SPOTE CHI???
Giorni in cui di fidi di altri amici, (o amiche) che ti dicono "Si, la gara è tutta su asfalto" e tu ti fidi ciecamente, perché come potrebbe essere altrimenti li, in quel di Sumirago.


Sergio - Giorgio - Ricky - Antonello - Elena - Davide - Cinzia - Rosa - Soxj 

Giorni in cui di prende la scimmia, quella benevola, e ti chiedi "perché devo fare un'allenamento tranquillo, quando si può scattare come se non ci fosse un domani appena la strada va in salita".


Soxj - Ricki - Elena - Giorgio
Giorni in cui runners si accostano ai bordi dei sentieri sussurrando "arriva il gruppo", e quando non si spostano, a cento metri di distanza, urli "PISTAA!!!" e li vedi spostarsi impauriti sul ciglio del sentiero.

Soxj - Cinzia - Davide - Ricky - Elena - Antonello - Giorgio











Giorni in cui non ti basta il tè... e vai di vin brulèe!

Soxj - Beppe - Antonello - Cinzia - Elena











Giorni in cui è bello correre tutti assieme, o quasi (a parte la scimmia)...


18.3.18

26a In giro per Malgesso

Dopo un anno e più, prima domenica di pioggia per una gara del Piede d'Oro; così come era accaduto domenica a Fontaneto, anche in questa gara, gli organizzatori "7 laghi runners" limitano la parte boschiva ed i chilometri aggiungendo un po' di asfalto in più, così dai 9,8 km dichiarati, si scende a poco più di 8. 

Dopo aver acquistato il braccialetto azzurro della gara, e percorso il piccolo tratto sterrato di fine gara, mi accorgo di aver già le scarpe sporche di fango. Il Ricky mi chiede se facciamo un po' di riscaldamento, io gli rispondo con un "che c**** dici", son già bagnato fradicio, con le scarpe piene di fango e dobbiamo ancora partire...

Cambio e faccio un breve riscaldamento coi miei soci (quelli che vanno più piano del Ricky), incontro il Mario che mi chiede, alla partenza, di fare qualche centinaio di metri in testa; non gli prometto nulla ma gli rispondo "OK".

Ritorniamo al Parco Din Don, passiamo sotto al tappeto per la spunta e aspettiamo il via, con il count-down musicale assieme al Dj Felice.

Pronti, via!!! Con uno di quei botti con i coriandolini che vanno tutti subito verso sinistra (c'è pure il vento)... Io ci provo, a partire forte... tutta la settimana ho pensato e ripensato che sono un runner da 4 al km in un corpo da 5'30"... Mi butto a capofitto, duello a sorpassi e contro sorpassi con la Katia... 4'40" il primo, 4'10" il secondo... Il fiato comincia a farsi pesante... mi sorpassa prima l'Alan e poi il William, al quale dico "se senti il botto, sono io che sono scoppiato"...

Poi il botto arriva, strada leggermente in discesa e la media che sale a 5'30" e poi iniziano le salite e i tratti di sterrato, dove si fatica a stare in piedi e dove sul fango, le scarpe sembrano delle saponette... Quattro chilometri di sofferenza, dove le medie si assestano sul 6 al km.

Sull'ultima salita di asfalto mi passano nell'ordine la Barbara, l'Alessandra e la Valentina, e poi nel tratto di bosco, riesco a recuperare e rimanere attaccato ad un gruppetto con l'Alessandra e poi nel primo tratto di discesa vado giù a fionda.

Entrati in centro paese tiro un po' il fiato, l'Alessandra mi ripassa e mi dice "che siamo quasi arrivati", io rispondo "si, ora giriamo a destra..." ma quella curva a destra tarda ad arrivare e lei accelera ed io dietro.

Sbuchiamo sul vialone principale del comune (quello del vecchio ritrovo di qualche anno fa), passiamo il ponte e poi nell'ultimo tratto di sterrato; superiamo tre o quattro runners, io intravedo là davanti il Claudio (al quale ho detto "ti vengo a prendere prima o poi"), mentre l'Alessandra la Barbara... ultimi metri e mi dico "la va a prendere"... e ci è quasi riuscita... qualche metro di distanza, due secondi il distacco.


Considerazioni finali:

  1. Il Coach Enea è a Roma per il corso allenatori... vagamente mi ricordo un "prima parte dell'allenamento, corsa veloce per spezzare il fiato"... Son partito a 4 e qualcosa... qualcosa non ha funzionato.
  2. All'arrivo al Ricky ho detto: 5'30" di media - lui: Bravo Ginger... in realtà 5'20"... mi sa che inizio ad accusare "problemi di vista o di zuccheri".
  3. Andando alla macchina, incontro al Mario e gli dico "non ce l'ho fatta a partire in testa", lui guarda le mie scarpe, che erano bianche, mi dice qualcosa e io salto a piedi uniti nella pozzanghera a fianco: rimangono sporche, pensavo funzionasse... mi sa "problemi di sangue che non arriva al cervello".
  4. Su Facebook ho dato colpa alle scarpe che non volevano andare sul fango... come darle torto (foto sopra), ci sta (tranquilli, le ho già pulite e sono di nuovo bianche... quasi).
  5. Continua il lento miglioramento, diciamo solo che si è alzata leggermente l'asticella del dolore sopportabile, e vediamo come va.
  6. Amo correre sotto la pioggia.

11.3.18

Camminata delle Baragge - Memorial Rita Teruggi 2018

Questa mattina gita fuori porta (come si dice in gergo) in quel di Novara, causa una delle tante pause che quest'anno punteggia il calendario del Piede d'Oro. La scelta, tra le tante gare di questo 11 marzo è caduta sulla tappa della Gamba d'Oro, la Camminata delle Baragge - Memorial Rita Teruggi, circuito che avevo saggiato l'anno scorso per una serale a Gattico ad agosto.

Il meteo non è dei migliori, anzi, e pure l'aria fresca non scherza (circa otto gradi), però almeno non siamo soli: altri 450 runners, più una ventina di cardatleti, sono pronti a dare battaglia per le strade e i sentieri di Fontaneto d'Agogna.


Rassicurato dagli organizzatori i giorni precedenti alla gara, (avrebbero limitato i tratti di bosco) alle 9 in punto partiamo dalla piazza principale: il primo tratto è pianeggiante e su asfalto che costeggia l'abitato di Fontaneto, poi una svolta a destra al secondo km ed inizia il tratto su sentiero, verso la località Balchi, dove passiamo sotto il viadotto dell'autostrada. Qui comincio a salutare alcuni runners che se ne vanno (Alessandro ed Andrea) e vengo raggiunto dal Claudio e dal Davide.

Al km 3,2 inizia la salita, abbastanza impegnativa perché le forti piogge l'hanno resa abbastanza scivolosa ed è una via di mezzo tra una salita ed un torrente; però sono 500 metri in tutto ed il percorso spiana per due chilometri dove ci troviamo a superare il cavalcavia dell'autostrada e a passare il successivo punto di ristoro (km 5,5).

Al km 6 ritorniamo nel bosco, e qui inizia il tratto più impegnativo della gara: è un sentiero largo due metri, non in piano e le precipitazioni l'hanno trasformato in una fanghiglia scivolosa. Ci sarebbero volute le scarpe da trail, però con qualche accorgimento, come spostarsi rapidamente da una parte all'altra o trovare la zona più in piano, questa parte di tracciato si rivela anche la più divertente, ed in men che non si dica ci ritroviamo al km 7,5 dove inizia una lunga discesa su strada asfaltata.

La corro quasi tutta e riesco a toccare la media di 4'14" al km; senza strafare però, qualche sparata e qualche rallentamento. Poi il piano, meno di un chilometro di strada asfaltata che ci riporta verso il centro di Fontaneto, con l'ultimo tratto di prato per sbucare nella piazza principale.

Ottima gara, chiudo in 52' e rotti con una media di 5'18" (siamo in lento miglioramento)... Cambio veloce e poi in zona ristoro a prendere un po' di te e fette biscottate con Nutella. 


Cardafoto ignorante/benessere sotto la struttura al coperto del ristoro e dopo le premiazioni, con il Ricky e mamma verso casa.

Buona gara e come mi dicono in tanti, si comincia a vedere la luce fuori dal tunnel; ottima l'organizzazione della gara da parte della Pro Loco di Fontaneto d'Agogna: con un tempo da lupi così il percorso ha tenuto perfettamente e non era pericoloso, il chilometraggio era perfetto (9,82 km sul mio Gps) e all'arrivo siamo stati omaggiati con un pacchetto di tagliatelle da 250 grammi "km zero" ed un ricco ristoro per la modica cifra di 2€.

9.3.18

La lunga

E si ritorna a correre il giovedì sera con gli amici... Maurone, Lumi, Raffo, Peter, Lory, Dani e Barbara... un anno e tredici giorni dopo...


E tredici km... un po' distrutto ma felice...


4.3.18

GRAND PRIX di AZZATE

Stamattina, dopo la scelta azzeccatissima di andare a votare alle ore 7.02 (alle 7.10 ero già a casa per la colazione), si parte alla volta di Azzate per la storica gara dei Runners Valbossa.

C'è nebbia, la temperatura è abbastanza fredda, ma non come la gara di Varese ed un timido sole cerca pure di spuntare.

Il luogo di ritrovo è l'oratorio di Azzate, coperto da un manto nevoso semighiacciato; ritiro le iscrizioni di gruppo e parlo un po' con qualche cardatleta e il picchettatore Ferdi.

Dopo la gara dei piccoli, via a cambiarsi per un timido riscaldamento col Teo, poi tutti sotto l'arco gonfiabile per la spunta a prima partenza lenta passando dai gradini per portarsi alla partenza vera e propria sotto l'arco bianco.


Partenza in leggera salita, curva a sinistra, piano, curva a sinistra e discesone; so già cosa mi aspetta: l'erta salita di via Leopardi con i suoi tornanti... qualche passo di corsa, qualche camminata e poi giù in discesa per entrare nel tratto più bello del percorso.

Zona Vegonno, stradina asfaltata e poi dentro nel bosco, innevato, una neve morbida, non più di tanto ghiacciata, schiacciata dai runners che mi hanno preceduto, solo a tratti scivolosa con le A3, in compagnia del Jamba, dove si chiacchiera tra un video e un altro.


FOTO di ARTURO BARBIERI << CLICCA QUI >>

Passato anche il ristoro, ecco le due discese dove finisco praticamente quasi tutte le energie, quasi tutte perché nell'ultima salita, riesco a riprendere il Gabri e poi di slancio riesco a tenere la Francy fino alla piazza del Belvedere.

Ultima discesa (la Francy se ne va) e praticamente sono out, vado giù d'inerzia... alla successiva e ultima salita mi passano il Gabri, l'Ale e m'impianto e la faccio quasi tutta a camminare e a corricchiare. Mi riprendo solo nel tratto finale del Campo Sportivo, sotto la morbida neve, con il Bone che incita e invoca il mio nome.


Riesco a tenere benissimo, forse più delle aspettative, fino al km 8,2 , poi alla discesa del Belvedere praticamente ho le "mitiche" gambe di legno, che una volta mi venivano agli allenamenti delle Aquile del giovedì dopo le gare in pista del mercoledì, ed ora arrivano per la mancanza degli allenamenti.

La stessa media di domenica scorsa è un netto miglioramento; a naso su un percorso piatto potrei già essere sotto i cinque... Aspettiamo il cambio dell'ora di fine marzo e magari qualche allenamento settimanale riusciamo a metterlo in programma.


Aspettiamo il responso del tallone e dei tendini domani, visto che le discese le ho quasi fatte tutte in punta di piedi...

25.2.18

28a stagione

Prende il via la mia 28a stagione ufficiale al Piede d'Oro (cioè col pettorale)... 
Inizia con un obiettivo minimo, riuscire a superare la dieci gare annuali al circuito, e un obiettivo massimo che è quello di entrare nella classifica finale (che vede la mia assenza da ormai cinque anni).

Sveglia presto e il pericolo "neve" è scongiurato, solo una leggera imbiancatura, ed allora si parte per questa nuova stagione un'ora e mezza prima dello start per respirare l'inizio del viaggio della carovana del PdO e per svolgere le mansione buocratiche.

Dopo essere riuscito a distribuire tutti i braccialetti, gialli fluorescenti, mi dirigo verso la macchina e via di cambio, con l'aggiunta alla termica leggera, di una termica pesante sopra (quella che uso per sciare), perché fa proprio freddo forte.

Quest'ora e mezzo è quella che preferisco: si ritrovano gli amici storici del PdO, anche quelli che "non hanno facebook"... una decina/ventina di anni fa erano amici che incontravi dopo circa quattro mesi, ora sono gli stessi amici con cui hai un contatto "visivo".

Abbozzo pure un cinque minuti di riscaldamento, poi foto di gruppo con i Cardatleti che non sono già pronti sulla linea di partenza e poi via sotto i tappeti per la spunta e in coda sotto il gonfiabile.


La musica si alza di tono ed il count-down parte inesorabile: dieci, quattro e poi il via: si parte tutti a stecca, cerco di limitarmi un pochino, mi sembra di andare piano come al solito, ma al primo km di leggero falsopiano in salita, segno un 4'37"... rallento un attimo e mi passano la Chiara e lo Stefano; arrivati allo stadio è il Luca che mi chiede se non siamo partiti un po' troppo "allegri" - concordo in pieno - e mentre la strada inizia a salire sono già in debito di ossigeno (vengo pure superato dallo Stefano che se la ride).

Dopo aver salutato il Lumi intento a far le riprese all'inizio della gradinata, alla Chiesa di San Cassiano, guardando in alto la gente che si arrampica sulla salita, tra il Daniele, il Davide e la Lory, dico a quest'ultima: "se inclini la testa verso sinistra, sembra che corrano in pianura"...

Lei è presa e scatta sui gradini, io spiego al Davide che la salita vera deve ancora arrivare e a pochi metri dal ciottolato Guttuso, in preda ai vecchi ricordi, scatto agli ultimi cinquanta metri, per scollinare e andare giù a fionda.

Riesco a superarne una decina, saluto il Fiurash che è di servizio e poi ancora giù verso il percorso vita di Fiorella Noseda e poi tornanti del Campus, stadio e la temibile via Montello.

Qui niente, mi fermo a camminare; mi sorpassano quella ventina di runners che avevo superato in discesa ed anche altri. Ho un guizzo negli ultimi duecento metri che mi fa esaurire quel briciolo di energia residua rimasta.

Allo scollinamento saluto il Raffaele e Francesco, poi giù a fionda, anzi, mezzo servizio... Vado per lo più giù d'inerzia riuscendo a raggiungere il Claudio. Ultima discesa assieme e poi rettilineo dove pressapoco mi impianto, ma riesco a non perdere posizioni [foto Chiara B.].


Terzo tempo con due chiacchiere due con Rambo, poi di corsa a cambiarmi (temperatura scesa a -2°C) e poi la consueta fetta di pane e marmellata con thè al ristoro. E poi inizia a nevicare, prima qualche fiocco e poi in maniera più consistente. Assistiamo alle premiazioni, facciamo qualche selfie e poi aperitivo, pranzo, ammazzacaffè e riposo a casa.

Ale, Luke, Barbi, Flavio, Lili, Samu, Fra e Soxj
Considerazioni finali:

- Sempre bello incontrare gli amici runners.
- Sempre dura riprendere.
- Dopo un 6'01", un 5'27" mette morale.
- Quattro chilometri (non consecutivi) sotto i 5' anche di più.
- In bocca al lupo Lili per una rapida guarigione.

Ma soprattutto:

UN BRINDISI ALLE DISCESE, CHE CI FANNO ANDARE TUTTI UN PO' PIU' VELOCE [cit. Davide Massara]

18.2.18

abBOZZi di corsa

Ad una settimana esatta dall'avvio del Piede d'Oro, provo come sta il piede nel morbido percorso del Trail di Bozz, organizzato dall'Insubria Sky Team: anche se è da una vita che non supero i dieci chilometri (dalla Cardacrucca internos), provo a vedere quanto riesco a tenere (e al massimo mi fermo a camminare)...

Arrivo in zona partenza al centro sportivo di Arsago Seprio verso le ore 9.15. La partenza del Trail lungo, di circa 24 chilometri verrà data alle ore 10, mentre la partenza della gara non competitiva (mini Trail) di circa 12 km verrà data alle ore 10.30.

La temperatura è abbastanza rigida, ma non troppo, c'è un nebbione e questo fa già capire che il sole tarderà ad arrivare: molte facce nuove (il circuito dei trail è quasi un mondo a parte) ma molte facce conosciute: dagli amici cardi Alessandro, Dario e Giuseppe...

Agli amici della Mezzanese Barbi, Samu, Lili, Francesco, Stefano, Giovanni, eccetera...

Barbi foto
Mi sbrigo a ritirare il pettorale: la gara lunga ha avuto il sold-out fissato a 500 iscritti, ed il Trail corto non è stato da meno, superando abbondantemente le 370 iscrizioni: comunque coda quasi inesistente e pettorale con spille intascato in meno di cinque minuti.

Barbi foto
Verso le ore 10 meno 10 mi porto in zona partenza, dove stanno per cimentarsi i trailers del percorso lungo, saluto il Peter e la Giuliana e scambio due chiacchiere con il Diego. Poi ecco la partenza: cinquecento persone sono tante e dopo qualche secondo che siamo li a guardarli, veniamo avvolti da una ventata gelida dovuta allo spostamento d'aria del loro passaggio.


Poi è il mio turno e mi avvio con un ospite d'eccezione... Cambio veloce, via la tuta e rimango in abbigliamento tecnico lungo ma leggero, guanti e cappello e via nella zona di partenza. Anzi, un attimo prima, stringo bene i lacci delle scarpe... un'operazione importante (qui l'insegnamento è d'obbligo!).


Quindi, eccoci in zona partenza, riscaldamento saltellando e poi a seguire la Graziella e soprattutto lo Stefano!!! In zona partenza siamo a ridosso del gonfiabile e scatta il selfie con il Paolo.


Partenza e anche se non sembra, si comincia a spingere o forse, si è trascinati a spingere dalla marea umana di runners che ti circonda, compresi Stefania e Raffaele che mi sfrecciano via sulla destra... Il sentiero è stretto ma non troppo e si comincia a respirare verso il secondo chilometro. Intatti io comincio a respirare e dal 5'15" di media passo ad un più abbordabile 5'45".
Il percorso è abbastanza nervoso e iniziano anche le salite impegnative, seguite da discese ed un continuo su e giù. Dopo aver salutato il Michele e concesso un bel sorriso all'Arturo (a breve link e foto), la strada inizia a spianare e al km 6,7 guardo il cronometro che mi dice 40'15"... Mi torna alla mente che in questo periodo, sei anni fa, al Trofeo Sempione, minuto 40'15", ero sdraiato sui gradini dell'Arena di Milano, morto, dopo aver fatto il PB (38'55")... Ripenso ad ora e mi dico che è fottutamente bello correre...

Km 8,2 circa ed ecco il primo ristoro ufficiale (c'erano un paio di ristori abusivi sul percorso): in zona "maneggio" mi prendo due zollette di zucchero e riprendo l'andatura sul lungo rettilineo che costeggia i cavalli... Qualche metro e mi fermo a camminare... Non so se per stanchezza, per ricaricare le batterie o per essere già entrato mentalmente negli 8,2 km delle Marciando per la vita...


Però questo breve riposo mi fa bene: da qui inizio ad aumentare la velocità, forse dopo che al km 9,9 i primi due del trail lungo mi sverniciano e se ne vanno, e riesco a chiudere l'11 km in 5'15" e addirittura gli ultimi 500 metri in 4'25", con il cinque dato allo Stefano. Tre fette di pane e Nutella con la Coca Cola, saluto il Paolo e via verso casa...
Più tardi, a casa, realizzo che il Fernando ha vinto "Finalmente" la sua prima gara (sono soddisfazioni)... contento per la sua vittoria, un po' meno il distacco che mi ha rifilato (diciamo meno di mezz'ora :-D).

Che dire, riprendere è sempre dura, però ce la mettiamo tutta.

13.2.18

86a Cinque Mulini - I Video

Quest'oggi niente gare... dovevo filmare
 
PARTENZA GARA MASTER SM50 E OLTRE
 

PASSAGGIO GARA MASTER SM50 E OLTRE


ARRIVI GARA MASTER SM50 E OLTRE (CARDATLETI)


PASSAGGIO GARA MASTER SF


SALITA GARA MASTER SF (CARDATLETI)


SALITA 1° GIRO GARA MASTER SM35-40-45

 
PASSAGGIO MULINO GARA MASTER SM35-40-45
 

4.2.18

ALL'ARANCIOLONA FO NOVANTA

Prendo spunto da una frase di mister hastagh, sulla paura di scivolare nel tratto finale dell'Aranciolona, l'ultimo tratto di sterrato che era più che altro un mix di scivolosa fanghiglia infingarda. Paura di cadere, paura di non riuscire a correre come si vuole, paura di non riuscire più a correre... Conti alla mano, oggi scadeva il giorno 90 in cui non indossavo un paio di scarpe da running (ho fatto nuoto, sci, bicicletta e pedalato pure alla visita medico sportiva)...


Ero partito con l'idea di fare il percorso corto tranquillo, cioè camminando a passo spedito, facendo foto e video agli amici che mi avrebbero passato, ma poi, dopo la foto iniziale, ho deciso di meritarmi una scorrazzata lungo l'Olona a passetto di corsa.


Quindi alle 9.03 puntuali (alle 9.30 sarebbero scattati i 91 giorni) pronti, partenza e via! Pochi metri e il gruppo si sfoltisce, rimaniamo io, la Francesca e l'Ivan per un chilometro. Rispondo pure ad una signora che mi chiedeva che gruppo eravamo (evidentemente vedersi venire incontro quasi trenta casacche viola-bianche e verdi fa un certo effetto)... Poi l'Ivan se ne va e rimaniamo io e Francesca, primi mille un po' allegri a 5'06" e 5'13" e terzo di studio, dove pensiamo alla tipa che si fa 2 ore e 30 di pausa pranzo...

Al terzo chilometro e mezzo decido saggiamente di voltare a destra per il percorso corto, anche perché qualche doloretto comincia a farsi sentire (un po' anche per l'inattività) e quindi mi riporto sulla via del ritorno (4km del corto, 9km del percorso medio e 14km del lungo). Le medie si stabilizzano tra il 6' e il 6'30", ma va bene così...

L'ultima parte di gara fino alla salita finale la corro con un cinquantenne (compiuti quest'anno) parlando di indurimento muscolare, di mezze, di mancanza di ferro e di alimenti che ne contengono.


Sull'ultima salita, a 42' faccio un rapido calcolo, non vedendo arrivare i miei e capisco che riuscirò a non essere doppiato. All'arrivo esulto per una fantomatica vittoria di giornata ( e per la foto dell'Alessandro) ignaro del fatto che i cardaragazzi terribili Federico, Gabriele e Giulio mi sono stati davanti di una decina di minuti.

Neanche il tempo di andare a bere un goccio di thè e mi metto al lavoro per tirare giù i tempi di giornata e la posizione dei miei, con l'aiuto dell'Alessandro che scatta foto a ripetizione.

Anche questa volta son contento di vedere arrivare i miei amici, stravolti, ansimanti e con le facce sudate, mentre io "non sono neanche sudato" (è la frase che mi hanno detto alla visita medico sportiva dopo 8 minuti di pedalata).


Ottima gara comunque l'Aranciolona, organizzata dagli amici del Podismo e Cazzeggio: a tutti i partecipanti un sacchetto di arance e ristoro a volontà (anche con pasta e fagioli, vero Gabry?) che per 3€ è tanta roba. Ovviamente da rifare anche l'anno prossimo, magari un po' più in velocità. 

Per il resto, ancora una volta, Soxjdownhill is back!!!



29.1.18

1° WINTER TAKERY

Si ritorna a Cascina Costa, questa volta d'inverno per la prima edizione del Winter Takery, organizzata dalla Samverga...
Ancora in stand-by, in black-out e sotto l'effetto rintronante delle onde d'urto (Energia!!!!!!!), mi accontento nel vedere scorrazzare, sudare e sfiancarsi gli amici runners, oggi davvero tantissimi (più di quattrocento)...

Foto by Liliana

Quindi, ecco qui, i video della partenza e degli arrivi (ovviamente a maggioranza Cardatletica, con l'aggiunta di qualche amico).


7.1.18

VIDEO CAMPACCIO 2018 e varie

Sabato 6 gennaio, prima gara dell'anno dal 2011 è sempre il Cross del Campaccio, quest'anno giunto alla 61a edizione. Quest'anno, dopo l'ultimo posto della passata edizione, decido saggiamente di partecipare con il telefonino per fare qualche video ai miei atleti. (Foto di Ale Marcandalli)


Tre le gare per i master, nella prima, con partenza alle 9.15 prendono parte gli SM35-40 (avrei esordito nella nuova categoria). Fortunatamente la pioggerella smette e il percorso tiene: all'esordio con la cardamaglia il neo socio Kostia e il tifo sia per lui che per gli amici Sandro e Fiurash.


Successivamente la categoria più agguerrita, quella dei SM45-50 che parte alle 10.00; qui inizia a piovigginare e a tratti smette. Il grande Antonio Vasi chiude terzo, super lotta tra il Carlone e il Mario e Vince al rientro.


Come ultima la gara riservata alle restanti categorie maschili dai SM55 in su, assieme a tutte le categorie Senior femminili, con partenza alle 10.45: grande tifo per Katia, Laura, Nadia, Lorena, Luciana, Claudio e Beppe.


Infine, nel post-gara ci siamo ritrovati io, l'Antonio e il Ferdy a parlare del suo esordio al Campaccio... E salta fuori il nostro esordio, nella gara dei professionisti, con l'atleta dell'allora Palzola che doppia quello del Casorate.


Quindi passata l'Epifania, lo sport attivo si sposta alla domenica, con una "camminata veloce" da Villa Toeplitz al Sacro Monte di Varese in compagnia del Ricky, che proprio veloce non è, tant'è che restiamo in ballo per quasi due ore per fare 8,5 chilometri: però lo spettacolo in cima è spettacolare!!!


QUASI...

Quindi verso sera, mi tocca fare qualcosa di più impegnativo... la piscina è pressoché deserta (due corsie su sei libere) ed allora di va alla caccia del primato stagionale (conquistato appena messo piede in piscina) e di quello assoluto...


Diciamo che il compitino per la prima del 2018 ce lo siamo portati a casa: 100 vasche consecutive (vecchio record 84)  con una media di 15/16 bracciate a vasca... 1 ora e 21 per fare 2500 metri.