5.2.19

11a Aranciolona


Aranciolona 2019, si arriva alle 7.58 e una fiumana di gente sta già percorrendo i primi metri del tracciato (circa 2400 partecipanti): le gare del circuito Fiasp, o IVV sono così, con partenza libera dalle 8.00 alle 9.30.

Noi ci siamo fissati una partenza comune alle ore 9 in punto: gli altri arrivano alla spicciolata e tra i più si incontrano anche volti noti (gli amici del PdO): dopo aver distribuito i cartellini,  mi dirigo verso la macchina per il cambio, rapido, visto che sono le 8.50.


Dopo la foto di gruppo fattaci dall’Alessandro, si parte: seguendo il consiglio del Donatello, parto in allungo per andare a prendere e superare il Carlone, poi passata la curva (100 metri) rallento e aspetto gli altri: si formano già due gruppi e dopo circa un chilometro siamo in un mini gruppetto con i due Ale e il Dario, che sta facendo il secondo giro.

Foto giornale "La Prealpina"
Dopo i circa tre chilometri di strada asfaltata e sterrata, il percorso diventa difficoltoso, con tratti di strada coperta di neve e di fango: la pioggia di ieri ha un po’ sciolto la neve e fortunatamente stanotte non ha ghiacciato: le scarpe A5 fanno quindi il loro dovere, anche se i piedi stanno incominciando a raffreddarsi.



Dopo aver passato il primo ristoro dove abbiamo incontrato il Samu e la Barbara, ci siamo ricongiunti con quelli del corto, incrociando la Barby, l’Andrea e gli altri mezzanesi. Al nostro gruppetto si è aggiunto il Claudio con l’Alex e proseguiamo verso Gorla Minore e il secondo ristoro.

Pausa veloce e si va verso l’arrivo, con il ritorno sui primi due chilometri di partenza, con il salitone per portarci verso il cimitero e l’ultimo chilometri di piano verso il gonfiabile dell’arrivo. Sulla salita abbandono la compagnia, nel senso che mi lascio defilare e nel rettilineo finale, causa dolorino al ginocchio, cammino per gli ultimi 800 metri.


Ristoro finale con te, pane e nutella. Come tutte le gare IVV il ristoro è molto abbondante: oggi c’è pure pasta e fagioli. Giornata molto positiva: ritorno a correre 14 km dopo circa un anno e mezzo (ottobre 2017). Disfatto!!!!



30.1.19

87a Cinque Mulini

Ore 15.15, seduto sul divano, televisore acceso su Rai Sport, sulla neve che sta cadendo a San Vittore Olona, su quei prati che hai lasciato qualche ora prima, con il freddo, la pioggerellina e quell'accenno di brina sul giro di campo dell'arrivo.

Partenza, il via della gara dei top, cerchi subito a metà plotone e lo trovi, maglietta bianca e manicotti
neri; accendo la macchina fotografica e zummo sul televisore, aspettando l'attimo che... oh, lo inquadreranno qualche volta...

Primo giro e l'africano al comando quasi si sfracella prima di intravedere ed imboccare la scaletta sulla sinistra; ingresso del mulino.


e interno del mulino...


l'ingresso del campo me lo perdo, però posto, l'Andrea c'è, #lagara.

Già, la gara: come ha detto l'Andrea, la Cinque Mulini è "La gara", la gara di Cross per eccellenza, con quel giro di campo che se corri a 4 al mille sei già negli ultimi, con quei tre fossi da saltare, con quella rampa da prendere di rincorsa se no ti ribalta giù, con l'ingresso nel mulino, le chiodate sulle assi di legno, l'abbassarsi per non picchiare la testa.

Venivo da una settimana, dopo il cross di Canegrate, con serate di lavoro fino a tardi e l'unico allenamento le 44 vasche in piscina del sabato pomeriggio.

Ne è venuta fuori, nei 5,5 km circa del tracciato, una media di 4'33": è venuto fuori un primo mille in fuga a 4'09" e gli ultimi 500 metri a 4'07" camminando negli ultimi istanti di gara.


Ne è venuta fuori una delle più belle foto mai fatte al Soxj da parte dell'Antonio, salutato dall'alto quando mi stavo cambiando in tribuna.



Ne è venuto fuori l'indolenzimento ai polpacci, dovuto all'esordio stagionale delle chiodate (e al fatto che per preservare il tallone, ho pressoché fatto la gara in punta di piedi, come un quattrocento) e una fiacchetta che è ormai una costante con queste scarpe dal 2011.

Non è venuto fuori, come a Canegrate, lo scatto finale, anche perché il runners che è entrato con
me nel campo, ha piantato giù un allungo a 3 al mille agli ultimi duecento metri.

Non è venuta fuori l'opera di convincere l'Andrea a correre la gara con noi master: "l'avresti vinta", anzi, a furia di vederlo in tutte le parti del tracciato, mi ha destabilizzato...

Non son venute fuori le mani dai guanti: avevo freddo, però il raffreddore mi è venuto quando ho visto la Fra correre in canotta.

È venuta fuori (e meno male), la voglia di riprovare ad andare più veloce, e di scrivere...

P.S.: Ringrazio Valentina per il video, Antonio per la foto e tutti quelli che mi hanno incitato durante la gara.

24.1.19

2° Cross del Roccolo

2° Cross del Roccolo, 2a gara dell'anno... il Gps mi abbandona ancora prima di iniziare, carico, attaccato al caricabatterie, ma sempre più distante ogni metro che percorro verso Canegrate.

E' l'alba, fa freddo, con l'aiuto di Beppe, Daniele e Fabrizio montiamo il gazebo che ci riparerà un po' dal freddo e sarà tana di tanti runners.

E' gara sociale per la Cardatletica: venti iscritti tra adulti e bambini; dopo aver ritirato e pagato i pettorali consegnatomi dall'Alessandro (in versione "no foto che lavoro").

Guardo il primo giro della categoria over50 e poi due chilometri di riscaldamento con l'Ivan, all'esordio stagionale.

Ritorno al gazebo che mancano cinque minuti al via: tolgo la termica perché il sole sta iniziando a scaldare e via verso la partenza.


9.40 il via: mi attacco come una sanguisuga al Piero. Non so quanto resisterò, non so a quanto stiamo andando, ma so già che sono fuori ritmo... La prima parte di gara è tutta sul pratone: lungo rettilinei e curve a 180 gradi. Poi si entra nel bosco: tratti in single track, stupendi, che ti fanno tirare il fiato, almeno per un po'...

Non mi volto, ma so già chi ho alle calcagna... Al termine del primo giro faccio boom e mi passano il Dario e il Daniele... rifiato e come obiettivo di giornata, ancora una volta, è impedire il doppiaggio al termine del secondo giro.


Grazie agli incitamenti all'ingresso del bosco di Fabrizio e Giovanni riesco nell'impresa e tagliato il traguardo rifiato ancora un attimo.

All'ultimo chilometro (5° e metà del terzo giro), un podista mi passa e fa uno, due e tre scatti dentro nel bosco. Non so se involontariamente o cosa, ma per me è bastato per prefissarmi un obiettivo finale di giornata: uscita dal bosco, ultimi 500 metri e volata finale.

Ovviamente l'ho vinta per distacco, ovviamente stavo per tirare su anche l'anima, ovviamente la prossima gara sarà la storica "Cinque Mulini", ovviamente anche questa settimana, l'unico allenamento che riuscirò a fare sono le 40 vasche di nuoto del sabato pomeriggio...


Per la cronaca, 27'30" - 167° e 45° di categoria

13.1.19

18° CROSS DEL VALLONE


Ore 8.30 del mattino, i ceppi si stanno già consumando e rilasciano un breve tepore ai primi runners che si avventurano sul prato del Vallone. Spunta il sole, solito giro di ricognizione per constatare la durezza del percorso, le nuove curve organizzate dai picchettatori dell'Atletica Verbano e le condizioni climantiche; fa ancora un po' freddo, ma la mia gara parte alle 10.30 circa e il sole sarà gia alto. Ritiro il pettorale, saluto lo Ste e poi mi aggiro in zona partenza aspettando la prima gara di giornata, che comprende tutte le categorie femminili. Tifo e incitamento in varie parti del percorso, da correre per due giri di 2 km.


Poi è la volta degli over 60 maschili, mi dirigo verso la macchina e mi preparo, togliendo la termica perché ora la temperatura si è scaldata e tanti runners corrono in canotta. Qualche riscaldamento, mentre i top runners fanno gli allunghi. Un saluto e due chiacchiere con il Ferdy e il Fabio, dicendogli di non doppiarmi e poi sulla linea di partenza.

Lo sparo e si parte, subito in salita, poi la curva e si scende... quando si ritorna in salita guardo la media che è intorno ai 4'18" (non so neanche se riuscirò a finirla sotto i 5', fate voi).

Il gruppo si sta già sfilacciando e dopo il primo chilometro si forma il "buco", mentre io e l'Alberto siamo li a discutere del più e del meno.

Al secondo giro se ne va e per me l'obbiettivo di giornata è quello di non farmi doppiare dal primo arrivato; passato il terzo chilometro, sento lo speaker Fiurash che lo annuncia transitante al suono della campanella ed allora si, forse ce la si fa.


E come ho detto alla Katia (guardando la foto che mi ha scattato la Lella), non puoi correre al Vallone e non fare a tutta lo strappetto: ultime energie, lo stomaco in subbuglio e pure un senso di nausea, mi portano nell'ultima salita a vedere il primo sbucare proprio da quello strappetto.

Rifiato un po' e mi appresto per l'ultimo giro, ormai in riserva, a cercare il secondo obiettivo di giornata, quello di concludere la gara sotto i 5 al km... Arrancando, nell'ultima salita il Marco cerca di farmi percorrere un'ulteriore giro (scherzoso), ma ormai è fatta e concludo in 29'54".


Il mio Gps segna 5,94 km, mentre l'organizzazione ha misurato un percorso di poco superiore ai 6 km, quindi fidandomi ciecamente dell'esperienza dell'Atletica Verbano, anche questo obiettivo è raggiunto.

L'ultimo e inaspettato obiettivo di giornata arriva quando sono già a casa: prima di scappare via da Cittiglio avevo dato una rapida occhiata alla classifica generale per controllare la posizione di arrivo (102°) ma nulla di più e poi via verso casa per vedere abbattere un muro da quattro cifre. Cinzia, Ferdy e Alberto, pressoché contemporaneamente, mi avvisano che sarei salito sul podio come terzo di categoria SM40...

Diciamo che mi sono perso l'unico podio in sei anni dopo quello rocambolesco ottenuto al miglio dell'Arena di Milano nel 2013.

Complimenti vivissimi, come sempre, all'Atletica Verbano per l'organizzazione, la location e il clima che si respira in questo cross... Sapete quanto vi voglio bene e verrei a correrla anche in ginocchio. (P.S.: l'anno scorso ero infortunato, ma c'ero a far presenza).

6.1.19

FOTO DEL MESE - 2018

Passata la crisi del settimo anno, ecco alcuni dei momenti più importanti del 2018
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8 gennaio 2018
LE CAMMINATE BENESSERE
Passeggiando Sopra il Mosè 
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4 febbraio 2018
LA PRIMA DELL'ANNO

Arrivo in solitaria all'Aranciolona (percorso corto)
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25 marzo 2018
PISTAAAAA!!!!!

A fare gli scatti in salita
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8 aprile 2018
PROFUMO DI 10K

Si corre di nuovo a tutta
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13 maggio 2018
HELIRUNNER 4.0

Dei tipi loschi a Cascina Costa
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9-10 giugno 2018
STAFFETTA 24x1 ORA SARONNO

Va chi c'è!!!
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20 luglio 2018
FESTA PAR CANEGRATE

Si ritorna in pista: 800, ma soprattutto 400 metri
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23 agosto 2018
STRAC...AIDATE

Soxj tra i Top
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1 settembre 2018
3° BOIA COL TEO

Non è poi così in salita
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21 ottobre 2018
FAMILY

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11 novembre 2018
SPOTI THE TOP

1000 + 750 presenze al PdO
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20 dicembre 2018
BUON NATALE


25.12.18

Obbiettivo puntato


Stamattina, Natale, cielo limpido e neanche tanto freddo.

Strade deserte, qualche macchina che sfreccia assonnata, silenzio.

Andatura leggera, senza forzare, si inizia a riprendere il ritmo.


Uno stop, il tempo per una foto ricordo, e poi via in salita.

Ricordi di ripetute, poi la discesa e il ritorno verso casa.

Il sottopasso, il boom del tombino che riecheggia, le persone che vanno alla Messa.


Meno 12 giorni, dodici giorni per tornare sotto i 5, o qualcosa in meno.

Nella gara dei big, visto le figure alla 5 Mulini, chi corre sopra i 38' è invitato a correre coi master.

Io ci provo, dovesse andare male, mi iscriverò con gli over 70...

4.11.18

#750

Stamattina, dopo tanto tempo, sono riuscito ad uscire per un breve allenamento... 7 km a 5'30" di media... Qualcuno magari si starà chiedendo: "perché così piano?"

Risposta 1 (Quella tecnica): E' un periodo di scarico, dopo aver macinato decine e decine di chilometri in questa stagione, avevo bisogno di uno stacco.

Risposta 2 (Quella romantica): Ero al terzo chilometro, quando ho visto questo (foto sotto), non potevo non fermarmi e sono rimasto li per circa un quarto d'ora a guardare quello spettacolo (senza fermare il garmin).


Risposta 3 (Quella ospedaliera): Ho ancora problema al piede destro, la fascite non mi lascia tregua, e credo che non mi lascerà mai. Mi sto trascinando, ma non so ancora per quanto.

Risposta 4 (Quella storica): Falle te 750 gare al Piede d'Oro e poi dimmi se non sei un po' stanchino...


Risposta 5 (Quella verosimile): Sono uscito a correre, e mi son sentito subito meglio.

Vi lascio con i video di Italo Coen della gara di Cavaria... per la cronaca ho fatto il percorso corto perché mi serviva la presenza per arrivare a 750 gare e non volevo prendere troppa acqua :-D