17.6.18

24x1 ora Saronno 2018

Domenica, ore 9.59
Tra un minuto o poco più finirà la 24x1 ora di Saronno, siamo tutti in piedi, noi pubblico, ad applaudire ed incitare gli amici runners che stanno per completare l’ultimo giro. Una sorta di liberazione, di una bella avventura durata un giorno, a sostenere e ricevere gli incoraggiamenti, sempre a girare come dei criceti sulla pista di tartan.

Sabato, ore 8.30
Entrata nello stadio di Saronno, ritiro pettorali e pass per la gialla. Si comincia a montare il gazebo con l’aiuto del Duca, di Rachy e del Fabio.

Sabato, ore 9.30
Il briefing, ci spiegano le basi della staffetta, la gincana per arrivare agli spogliatoi, pettorale nero con chip verde, pettorale rosso con chip bianco.

Sabato, ore 10.00
Partenza, inizia il tifo spudorato, le urla “vai Fabio", la sistemazione dei pettorali e delle cibarie, l’inizio del gran caldo.

Sabato, ore 10.30
I tempi sono cambiati, nel 2012 si facevano le foto, nel 2018 si fanno i selfie. Grande Simo!

Sabato, ore 11.00
Inizia la frazione del Duca, inizia il mio servizio di “borracciamento" e “spugnaggio".

Sabato, ore 11.25
Mi perdo in chiacchiere al gazebo, il Duca mi aveva chiesto l’acqua al giro dopo, lo vedo già alla curva… mi lascio nei 60 metri piani, saltando due bandelle, un bambino e schivando due runners per arrivare puntuale all'appuntamento.

Sabato, ore 11.35
Il Duca mi da la spugna, il giro dopo gli passo la borraccia e riprendendo la spugna mi dice: “ma è asciutta!” Nessun problema, errore mio… correndo la riempio e gliela passo ora si zuppa d'acqua.

Sabato, ore 12.05
Pranzo con panino, salamella, maionese ed una mela, ad incitare il Dario.

Sabato, ore 12.30
Saluto all'Emanuele (gli avevo detto che non ci sarei stato a quell'ora); apprendo che farà una gara tranquilla, circa 18km con 30 gradi...

Sabato, ore 12.40
Saluto la compagnia, passando davanti al gazebo della Croce rossa, la prima vittima del gran caldo (si è già sopra i 30 gradi).

Sabato, ore 15.00
Ritorno al gazebo in compagnia di Elia, che si piazza sulla sdraio ed inizia il suo show.

Sabato, ore 16.30
Baby staffetta: attraversiamo la pista e aspettiamo il sorteggio delle squadre.

Sabato, ore 17.00
Inizia la gara dei piccoli, staffetta di prova, staffetta e lancio dei palloncini: saluto lo Stefano dall'interno pista, lui ride (anche a lui avevo detto che non ci vedevamo).

Sabato, ore 17.45
Saluto la compagnia, Elia sta già sclerando, dieci minuti e ronfa in macchina.

Sabato, ore 23.05
Arrivo al parcheggio esterno dello stadio, chiudo un attimo gli occhi e mi sveglio di soprassalto alle 23.20.

Domenica, ore 1.30
Mi cambio, vado in bagno, spillo il pettorale, mi metto il chip, rivado in bagno.

Domenica, ore 1.40
Riscaldamento con la Nadia e con l'Andrea P. tra le auto.

Domenica, ore 1.50
Passo davanti all'Andrea e gli dico “adesso recupero 5 km"… risate generali.

Domenica, ore 1.59
Il Gabri arriva puntuale, e via si parte, cento metri e la curva Cardatletica mi fa la ola, io salto, atterro, incespico, sto per cadere ma dopo qualche affannoso passo mi rimetto in marcia.

Domenica, ore 2.05
Dopo aver passato la Chiara con un “ciao" e un primo giro a 1’47” Mi assesto a 1’51” E vado a prendere la Laura Mazzoleni “, la Nadia è a 200 metri, sul lato opposto.

Domenica, ore 2.15
Dopo aver passato la Chiara con un “ciao Chiara" tipo “Scream" mi metto a tirare tra i 1’52” e gli 1’54”. L’Andrea continua a ripetermi di andare piano.

Domenica, ore 2.25
Dopo aver passato la Chiara con un “ah, ma lei è Chiara, la podestà quella forte?”, mi faccio passare una bottiglietta d’acqua dalla Rachy: volevo restituirgliela lasciandola in aria, ma il lancio va perpendicolare e cade dietro di me, in prima corsia, ad un palmo da chi mi segue.

Domenica, ore 2,35
Dopo aver passato Chiara con un “bonjour", ho il primo calo di giornata: la Nadia mi passa e le dico: “adesso potrei mettermi a piangere", 1’55” a giro.

Domenica, ore 2,40
La Laura mi dice “che fai, rallenti? Mi stavi dando il ritmo!” sono quasi esaurito. La media si alza a 2’00”.

Domenica, ore 2,42
Mi passa come un treno il Matteo Colombo…. Credo sia impazzito :-D

Domenica, ore 2,48
Dopo aver passato la Chiara con un “good morning" ritrovo un po' di fiato e accelero.

Domenica, ore 2,53
Mi ripassa la Nadia, non la seguo, però vado di ritmo in 1’55.

Domenica, ore 2,59
Mi passa l'atleta dell’azzurra, io lo seguo, lo affianco e gli dico: “Dai che almeno arriviamo assieme"… e niente, all’ultima curva sparò giù i 100 metri piani e do il cambio al Daniele.

Domenica, ore 3.10
La foto con la Chiara


Domenica, ore 3.12
Vado a fare la doccia, mi tolgo calze e scarpe, le rimetto, esco, vado a portare il chip sotto il gazebo e ritorno a fare la doccia.

Domenica, ore 3.50
I Selfie con la Nadia in piena notte.


Domenica, ore 4.14
Tutti a gustare la torta della Nadia, tranne l’uomo senza sonno.

Domenica, ore 5.30
Inizia ad albeggiare, moschini e zanzare come se non ci fosse un domani.

Domenica, ore 6.03
Colazione con pane e salame.

Domenica, ore 6.40
Mi concedo un altro micro sonno, di circa tre minuti.

Domenica, ore 7.00
Duca, io ho fatto il giro dell'orologio


Domenica, ore 8.20
Il Matteo a raggiunto le 100 miglia percorse, chapeau.

Domenica, ore 8.35
Parte al despacito al Riccardo dalla curva benessere.

Domenica, ore 9.30
Parte la ola al Ferdy.

Domenica, ore 9.35
Parte la ola al Ferdy e all'Andrea.

Domenica, ore 9.40
Partono gavettoni a destra e a manca.

Domenica, ore 9.59
Siamo tutti in piedi ad applaudire, ad applaudire gli amici che stanno terminando la frazione, tre minuti di applausi non stop.

Domenica, ore 10.03
Atletica Azzurra Garbagnate e Cardatletica fanno un giro d'onore sfidandosi ancora una volta.


Domenica, ore 16.31
Sprofondo tra le braccia di Morfeo.


3.6.18

Velocità e scarica

Altro articolo 3 in 1... questa settimana due tappe del giro del Varesotto e la domenica il giro del lago di Ternate

CASTELLETTO TICINO

Ritorno a Castelletto Ticino dopo cinque o sei anni... percorso modificato dalla mia ultima volta, però stessa partenza in discesa.
Riscaldamento con la Fede (quel tanto che basta) e poi questa volta in testa al gruppo dei competitivi.
Partenza a razzo... tiro come un matto per un chilometro tenendo testa al Romeo (3'42"), poi inizia la salita e tiro i remi in barca.
Rettilineo lungo fiume e poi salita per riportarci al centro paese.
Sugli ultimi metri, affianco Soffientini che sta facendo un defa, lo superiamo ed arrivo all'arrivo con Jessica.



BESNATE

Ritorno a correre a Besnate, dopo il 2013, mentre per Elia è la terza partecipazione consecutiva.
Dopo un lungo riscaldamento, al via per i circa cento metri piani sul rettilineo che costeggia la palestra.


Parte piano, va in recupero e taglia il traguardo del primo gonfiabile in 4/5 posizione, del secondo in seconda (poi devono fermarlo perchè stava andando oltre).


Occhiali meritati.


Poi è la volta di Papuu, questa volta partenza più cauta, primo chilometro e mezzo sotto i 4 al chilometro, dopo la prima salita ancora i remi in barca, e mi assesto sui 4'35"... Saluto ad Elia al terzo chilometro e mezzo.
Mi sembra di essere un po' imballato ma faccio registrare la migliore media sulle tre gare. Arrivo in allegria col Vaschetto.


TERNATE

Oggi a Ternate, gara tranquilla in vista delle prossime due tappe del varesotto.
Pre-gara con distribuzione dei braccialetti di presenza e poi qualche foto: qui io e la Vale (foto di Italo).

Poi la gara: Partenza in fondo al plotone, ma primo chilometro sotto i 5 di media. Sorpasso i top runners Diego, Sandro, Marta e Alessandra, riesco a tenerli dietro per qualche chilometro, ma poi la pressione è troppo grande e mi lascio sfilare...
Sesto chilometro fatto pressochè di cammino e poi vengo raggiunto dalla Lory.

Foto di Giuseppe

Percorriamo gli ultimi cinque chilometri in scioltezza, talvolta accelerando e talvolta rallentando, ma alla fine, ancora una volta, felici al traguardo.


Pomeriggio trascorso a prendere il sole in riva al lago, in compagnia del premio di giornata.


27.5.18

Prove di velocità

Queste due ultime settimane, poco tempo per correre e quasi nullo per scrivere, quindi si va di articolo cumulativo, tipo tre in uno.

Ritorno quindi al mio vecchio stile...basta allenamenti e si fanno solo gare... terz'ultima gara/allenamento fatta, la "Monclassic" di due giovedì fa, poi si passa alla gara di Cassano Magnago del Giro del Varesotto per concludere con la "Camminiamo Insieme" di Cocquio.

MONCLASSIC

Gara di cui ho un ricordo sempre positivo, visto che è stata una delle prime serali che ho corso e solitamente ed una delle prime gara che aprono la stagione serale.

Quindi con poco allenamento partenza cauta... non è vero... preso alla sprovvista a centro gruppo (il Gps parte ma non salverà la mappa), dopo un centinaio di metri mi stufo e comincio a saettare all'inseguimento della Stefania, riuscendo a scollinare con il fiato in gola e proseguendo fino alla fine della discesa...

Sul tratto di piano mi passano praticamente tutti e giro abbondantemente sopra i 5', per poi ripigliarmi verso l'ultima salita finale ed arrivare assieme all'Alessandro F.

Foto con Alessandro G. chiacchierando su dove possa essere disperso il Ricky.


E foto di gruppo con i due sfidanti per la locandina PdO 2019, Andrea e Fabio.


Premiazioni con il Ferdy (ottimo quarto al traguardo).


E poi terzo tempo con pasta, pane e salamella e l'immancabile birra.

Frase del Giorno: Sono belle le serali, ma mi piacciono di più le diurne.

Prestazione: 6,54 km in 33'46" - 5'10" media

GIRO DEL VARESOTTO - CASSANO

Ritorno a correre il giro del Varesotto, da competitivo, dopo sei anni (unica mia partecipazione all'intero circuito); allora ero riuscito a chiudere con una media complessiva sotto i 4'00" al km.

Tanti runners conosciuti, tante facce nuove per una serie di gare corte (6 per l'esattezza) da spararsi tutte di un fiato.


Dopo aver ritirato il pettorale e salutato il coach Piero (tre sue ragazze hanno conquistato tre vittorie alle gare dedicate ai piccoli, si parte per il riscaldamento con il Vincenzo, alla ricerca delle foto coi campioni.


Qui vediamo una rara foto in cui accenno un piccolo sorriso.

Ingabbiati, con un po' troppe persone davanti (la volta prossima ci accodiamo un po' prima) e si parte a fionda... Parto a manetta, sempre all'inseguimento della Stefania, che vedo la davanti... Forse un po' troppo forte, sotto i 4'... riesco con un ultimo allungo a tirare i 500 metri al Romeo e al Vince e poi rallento un poco (primo mille a 4'08") poi ancora un po' ed al secondo riesco a riprendere il William andato in fuga... Però il fiato non c'è e mi assesto sul 5'...

Mi riprende il William e aiutandoci a vicenda, riusciamo ad aumentare un po' l'andatura (4'48" e 4'40") e a percorrere l'ultimo chilometro con l'Alessandro, con foto finale.


Mi ci vuole una decina di minuti per ripigliarmi... Un voglio il thè, voglio thè, voglio thè con la Monica e poi la foto di gruppo.


E poi ancora col Vince, alla ricerca del selfie con il campione... però il Claudio si gira di spalle e c'è un tipo vestito di giallo che ci rovina la foto... (dicono che abbia vinto, ma io non ci credo)...


Frase del Giorno : Volete le patatine?

Prestazione : 5,05 km in 23'09" (media 4'35")

CAMMINIAMO INSIEME

Di ritorno al Piede d'Oro dopo la sosta forzata (post matrimonio) di domenica scorsa alla "Camminiamo Insieme" di Cocquio, organizzata dall'associazione Sacra Famiglia, all'interno della loro struttura; gara molto tosta, tutta su e giù, quest'anno baciata dal sole dopo troppe edizioni funestate dal brutto tempo.

Dopo la foto delle ore 8.50, partenza puntuale alle ore 9.30, in discesa, da fare a tutta.


Venerdì sera ho promesso al Vince di tirargli il mille a Castelletto, ed allora faccio una prova e parto a tutta... verso gli 800 metri non ce la faccio più, ma appena mi passa il Fabio, vedo il cartello con su scritto "1" a pochi metri di distanza e quindi con un ultimo rush finale, chiudo il primo mille a 3'53"...

Praticamente la gara finisce qui, sulla salita seguente arranco (chiusa a 8'22") e poi mi diverto a fare le discese a fionda, per poi camminare in pianura... mi passano dopo vari tentativi Marta e Alessandra e successivamente Luciana, Lorena ed Elena...

Entrata nella Sacra Famiglia con arrivo in compagnia di Sara e poi ad aspettare sotto il sole la family che si cimenta nel lungo.


Frase del giorno : Ma vuole comunque il braccialetto? (anche se cammina?)

Prestazione : 8,16 km in 48'07" (media 5'54")

16.5.18

HELIRUNNER 4.0

Anche quest'anno partecipo alla staffetta dell'Ale Marcandalli, l'Helirunner, giunta alla sua quarta edizione. Quarta mia partecipazione con un compagno vecchio e uno nuovo.
Ero partito del 2015 con i due Alessandro, nel 2016 di nuovo con l'Ale Mastri e l'Aldo, nel 2017 con il Ricky e il Matteo e quest'anno, sempre con il Ricky e il Teo.

Quest'anno l'abbiamo presa lunga e ci siamo buttati sulla CARDA IGNORANZA... quindi dopo aver discusso a lungo sul cosa fare (circa due minuti), sono arrivati tre pacchi dall'Inghilterra e ci siamo conciati così!


Ovviamente l'Ale ha aggiunto iniziative su iniziative con i numerosi sponsor e con l'hastagh #helirunner4punto0 ha dato il via ad una serie di fotografie segnanti con in palio ricchi premi, tra cui:

Chicco di Luce
Monk's
Salumificio Colombo
Riscaldamento blando, anzi quasi assente, anzi, lo ha fatto solo il Ricky, tant'è che lo abbiamo quasi perso ed ho temuto di dover partire io per primo come quattro anni fa...


Alle 10.30, dopo le partenze delle gare dei bambini il via: un anello su strada asfaltata di circa 1,460 km, in senso orario, da ripetere a turno fino allo scoccare dell'ora...

Meno di cinque minuti il Ricky è già li... Mi prende un po' alla sprovvista... prendo il testimone ma sono indeciso se partire...


Parto a razzo, anzi un po' meno, visto che il cappello non ne vuole sapere di stare incollato alla testa... Continuano a superarmi podisti e poi faccio l'ultima parte del tracciato con la Francesca.


Mentre sto correndo, il mio unico pensiero è come dare il cambio al Teo... 500 metri di dubbi e poi mi viene l'idea... come un Heli...cottero, atterraggio dall'alto.


Sono già cotto, vado a togliermi la maglietta nera e a bere un po' d'acqua, vedo in lontananza il cambio tra Teo e Ricky e poi mi metto lì... il Ricky non arriva più... io aspetto e aspetto...


Parlo un po' con la Nadia (che aspetta anche lei), e poi via, prima curva e via dritto a salutare il Vince.... sofferenza e altri 500 metri a pensare al cambio: che fare? Ecco l'illuminazione!

Cambio col Teo, mi metto il testimone in testa e gli passo il cappello... attimi di concitazione e poi il cambio corretto...

Stravolto... non vado neanche a bere e aspetto, aspetto, aspetto...

Cambio Teo-Ricky e poi finalmente Ricky-Ginger... come le altre volte gli allungo la mano sinistra e quando mi sta dando il cambio, la tolgo e prendo il testimone con la destra...

Mi metto a coda del Matteo Raimondi, scherzo con altri runner e dopo la prima curva, incoccio su un cono giallo... inizia a rotolare in avanti e io dietro... lo rincorro, lo riprendo, ritorno indietro e riparto...

Altri 500 metri a pensare a come dare il cambio al Teo e poi l'illuminazione... Cambio volante: in meno di un secondo, a due metri di distanza, mi tolgo il cappello, lo giro, metto dentro il testimone e lo lancio in aria... Atterra nella sicura presa del Teo e poi aspetto il cambio...

Il cambio al minuto 55'40"... a meno di uno strepitoso tempo del Ricky (4'20") la mia fatica si è conclusa! Un urlo di esultanza e poi si applaudono tutti i runners che arrivano...


Poi tutti alla pinetina a mangiare, grande giornata di sport, grande giornata in cardacompagnia (eravamo una trentina), grandissimo ALESSANDRO MARCANDALLI: anche quest'anno, in collaborazione dell'Associazione Andrea Valentini, è riuscito a centrale l'obbiettivo prefissato: l'acquisto di una sonda. Ce ne fossero di altri come lui!!!

N.B. Si ringrazia Chiara per le foto.

6.5.18

Arsalonga dopo la pista

Arsalonga, prima riedizione... devo un po' spulciare gli appunti da bambino per andarla a ripescare... 

Ho trovato un "buco" nelle edizioni 1994 e 95 e l'ultima edizione che ho disputato dell'Arsalonga è datata 1993, 12km conclusa con il tempo di 81 minuti... 

Allora, l'Arsaghese organizzava due gare, quella e la Caminava di Sciatt, che nelle ultime edizioni, ricalcò le tracce proprio dell'Arsalonga, fino all'anno 2001.

Ho sempre sofferto quella gara, ma ha regalato anche tante soddisfazioni... E' la prima gara dove sono stato male all'arrivo (in gergo "ho tirato su l'anima") per mantenere la posizione nella gara dei bambini (fine anni 80), la prima gara che ho corso tutta (il percorso lungo) senza fermarmi (a quei tempi era l'unica gara piatta senza "rampicate") ed è la prima e unica gara in cui ho rischiato di vincere (terzo al percorso corto assieme ad una bambina e al suo papà, anche se dovevo fare il lungo).

Quindi per mantenere la tradizione, ieri pomeriggio ai Cardagiochi, ho deciso (senza uno specifico allenamento, di spararmi un 1000, un 100 ed un 200)... Ovviamente senza criterio alcuno, del tipo partire ai 3'15", adagiarsi ai 4'00" e negli ultimi 150 metri sparare giù una volata toccando i 2'28"...
Nei cento, forse la cosa più saggia è stato il non partire dai blocchi (13,92 in manuale mi sembra) e nei 200 metri della staffetta, il non seguire il Federico che mi ha sverniciato negli ultimi 50 metri...


La domenica quindi presente ad Arsago Seprio, con luogo di ritrovo al campo sportivo (come per il Trail di Bòzz), per il circuito del Piede d'Oro che abbraccia nuovamente l'Arsalonga e la podistica Arsaghese, rinata l'anno scorso.


Dopo una foto "baciati dal sole", che come ha fatto notare qualcuno, "in giacca mentre si moriva dal caldo" e "fissando il sole per quell'attimo di commozione", prendo parte ad un semiriscaldamento, stando immobile nella mia postazione per consegnare i braccialetti, muovendomi solo per andare a far gli auguri al Fabio e mettermi in posa per l'Italo.


Partenza e via!!! L'intento era di stare con il Teo e il Vince, ma poi la gara è gara e mi sentivo pure bene e senza acciacchi. Vado a riprendere la Luciana, l'Alex e il Claudio, tenendo bene il ritmo, ai 5 di media (con punte di 4'45")...

E poi niente... non c'è stato il black-out, non ho finito la "benza", ma quasi... mi sono assestato sul 6'00" abbondante, godendomi il paesaggio nei boschi di Arsago e di Centenate, con il laghetto "Lagozza".

Prima del ristoro abbiamo fatto un gruppetto con la Fede e il Giuseppe, ma poi se ne sono andati ed io ho fatto l'ultima parte di gara con l'Alberto: inizialmente parlando un po', poi un po' meno perché tra il caldo e la fatica di ieri ero sul cotto andante; con l'incitamento del Mario e dell'Andrea, nel finale abbiamo pure ripreso il Luigi, o è lui che ha ripreso noi: crossodromo abbandonato e arrivo al campo sportivo.


Meritata foto di coppia al traguardo! Meritati due bicchieri di te con le zollette di zucchero e chiacchierata finale con il Dario e il Vince.

Anche se la media finale parla di un 6'04" oggi mi sono divertito... soprattutto a dover spiegare a tanti runners che andavo piano perché avevo fatto il "bigolo" in pista.

Note negative: gli automobilisti che abbaiano con clacson in via Gabriele D'Annunzio
Note positive: il gracidare delle rane ai pressi del crossodromo... rane, rane... un'infinità di rane...

29.4.18

Maratonando per Cassano


Capita che, prima della partenza della gara, parte il trenino della Marta che trascina dietro un po' di runners, e ti ritrovi, insieme all'Elisa, Luisa e Lorena, nelle primissime posizioni.

Capita che, partita la gara, decidi di fare un 1000 a fuoco, e riesci pure a raggiungere il Claudio...


Ma poi ti passano il Mario, il Giovanni, lo Stefano e la Chiara, l'Eugenia, il Dario... praticamente un terzo dei partecipanti della gara...

Claudio e Soxj : Campaccio 2013
Capita che, dopo il 3'54" al 1°, il 4'27" al 2° e il 5'30" al 3°, mentre ti passano il William, la Francesca, la Barbara  il Gianluca e la Valentina, ti esalti ancora per il primo mille e gli chiedi il perché "tutti continuano a superarmi".

Capita che ti viene a prendere il Ferdi, la Daniela ed il Marino, e tu mentre dispensi notizie sul laghetto della "Boza", scappi e prendi al volo il secondo trenino di giornata, comandato dall'Alessandra.



Capita che la tua gara inizia all'ottavo chilometro, e cominci a superare un po' di runners e ti chiedi: "ma la gara non poteva durare un chilometro in più" (vero Beppe?).

Capita che prima della gara saluti l'Eder (vincerà la gara) durante la gara fai la linguaccia all'Italo che ti fa il video (mi si secca la lingua) e all'arrivo arrivi con lo stomaco che fa male.


Capita che fai la foto al podio di giornata con Eder, Antonio, Playbeppe, Ferdy, Beppe e sei felice un po' anche tu.


Capita che sabato sera telefoni al Nicola e gli dici: "Cardatletica 31 iscritti", lui ti risponde "31!!!" ed io più incredulo "Si, siamo in tanti domani"... e non sembra, ma è vero...


Capita che: non piove, corri una gara su un bel percorso veloce, arrivi stravolto, arrivi fradicio, arrivi contento, passi il pomeriggio in stato semi-comatoso come non succedeva da un bel po' (è da martedì che alterno piscina e corsa).

Un grazie quindi ai Maratoneti di Cassano tutti (e alla mia parigrado Elena), ai Cardatleti tutti (tra cui lo sbandieratore Davide) ed a tutti i runners... siamo proprio una gran bella famiglia...

23.4.18

Brinzio

Domenica mattina di primavera, che sembra agosto, un filo di brezza, il caldo che aumenta, il riscaldamento che sembra già una gara. Ci si saluta, ci si guarda intorno, il fascino dell’inedita, le montagne che avvolgono il piccolo paesino: non sarà una passeggiata.

Si parte, giro di lancio e poi su, verso la Mottarossa, prima sulla destra il laghetto, una rapida occhiata a cercare qualcosa, qualsiasi cosa, ma niente.

Si entra nel bosco, un rapido saliscendi nervoso, eppure manca qualcosa, un rapido sguardo ancora verso destra ma non si riesce ad intravedere ancora niente.



Ancora su e giù e si arriva a metà gara, il ristoro e poi una signora che ci dice “via, via”. Ci penso un attimo, via da cosa, cosa ci sta nascondendo: ci penso un attimo, un altro ancora e poi cambio strada.

Mi butto a capofitto giù nei boschi, spostando rami secchi e sterpaglie, scivolando, restando in equilibrio fino a raggiungere la riva: qui immobile, mi chino per toccare l’acqua con la punta delle dita, ma non c’è acqua, è solo un’illusione e allora prendo coraggio e mi tuffo.

Nuoto, fluttuo, non riesco a descrivere questa situazione, vedo solo un bagliore, lo seguo, mi avvicino ed è sempre più intenso…

Sbuco su un prato innevato, della mia Brinzio che conosco, ed eccola lì, candida, che mi guarda ma non mi dice niente. Gli chiedo: ”ma perché non ti sei fatta vedere?”

Mi sorride, mi strizza l’occhio e poi si gira guardando il cielo. Lo guardo anch’io ed allora capisco.

Mi ritrovo sull’ultimo tratto di sterrato, invito gli altri runners a non mollare, manca poco, la voce dello speaker si fa più intensa, ultimi metri e l’arrivo.

Felice, stanco, sudato, un rapido sguardo lassù in alto, strizzo l’occhio, io l’ho vista.