3.8.19

TRAIL DI TAKERY 5.0

Appuntamento fisso di metà luglio è il trail del Takery: venerdì 19 luglio, nato di un venerdì 17, in onore del gatto nero, simbolo della gara (si vocifera che era un bambino di nome Takery trasformato proprio in un gatto), organizzato magistralmente dalla Nuova Atletica Samverga.



Ritrovo verso le 19 per sbrigare le solite pratiche burocratiche e poi alle 20.10 foto di rito alla Duchini's Style


E poi via, sul percorso dell'Helirunners al contrario, un tratto di sterrato e poi l'asfalto fino a dirigersi verso il Parco Pineta.


Percorso modificato: non si entra subito nel sentiero stretto a destra dopo il discesone; comunque è sempre impegnativo, suggestivo e spettacolare, come il tratto di corda che uso... per scendere...


Ovviamente non può mancare la volata: appena sento la voce del Bone parto in progressione: alla curva degli ultimi duecento metri supero il Piero, che si attacca alle mie caviglie. Avendo lanciato io la volata, sono obbligato a vincerla per non fare la figura del fesso. Fonti non ufficiali affermano che ho corso gli ultimi 100 metri in 9.79.


Poi dopo la doccia gelata (una manna dal cielo) e l'antizanzare a mille, il terzo tempo con la Chiara e il Teo, per l'obiettivo dell'anno: Il Trail del Boia!!!

SPINGI CORRI PEDALA 2019

In ritardo, lo so, ma sfrutto il primo periodo di tempo libero...

Spingi corri e pedala, un appuntamento fisso dal 2014, come spettatore, podista, videomaker e ancora podista. Due quinti posti (2015 e 2016) e un sesto posto (2018).

La gara si svolge un po' prima del centro abitato di Cuveglio: i primi a partire sono le hand-bike, con un percorso asfaltato, poi il cambio ai podisti (rigorosamente senza una scarpa, per poi mettersela prima di partire a correre), che percorrono circa 5 chilometri tra asfalto e sterrato, ed infine il cambio ai bikers, che percorrono il nostro stesso giro due volte.

Il sorteggio mi vede assieme a Gian Paolo Donghi, come nell'edizione del 2015 ed a Massimo Guzzi.
Nella prima frazione, Gian Paolo taglia il traguardo in quinta posizione con il tempo di 17'27" .

Cambio e parto all'inseguimento di chi mi precede, riuscendo a recuperare due posizioni, tra cui l'amico Peter a metà gara.

Ovviamente, immancabile l'arrivo in volata, dove riesco a recuperare un'altra posizione a cinquanta metri dall'arrivo. Talmente veloce che mio figlio non mi ha neanche visto arrivare. Quarto di batteria.


Poi è la volta di Massimo Guzzi, che fa una super gara con il terzo tempo di batteria (22'04"), però è superato da Samuele che rischia di arrivare primo.


Quindi con il terzo posto, primo mio podio dopo quattro partecipazioni alla Spingi Corri e Pedala: immancabile la birra con lo Ste (mio figlio si è ubriacato!!!)


Poi è la volta della foto di chi va a podio e chi no, grande Raffo, prima staffetta al traguardo.


Ed eccolo il podio: GIAN PAOLO, OMAR e MASSIMO: scherzando con Gian Paolo, dopo il quinto posto del 2015 e il terzo posto di oggi, ci siamo ripromessi, la prossima volta, di vincere la gara!!!

Intanto se cliccate qui sotto, potete vedere il sito della sua società con sede a Lugano



15.7.19

GRUPELAVA 2019

Quindi sei fai una gara alle 6.00 del mattino, alle 8.00 di sera ne puoi farne un'altra, e quindi con una toccata e fuga di 15 minuti a casa, direzione Groppello di Gavirate per la gara organizzata da Car Pirrella e soci Gavirate.



Foto con gli amici Italo, Beppe, Alexia, Stefano e Graziella e poi via, col primo Km a cannone, in slalom continuo a 4'03"... Poi si rifiata, la salita è interminabile, ma finalmente ritorna la discesa e si rifiata un po'...

Mi passa l'Andrea e lo Stefano... lo Stefano, col suo ghigno, mi aveva promesso di arrivare al terzo km... Ma i chilometri sono 3,5 ed allora con uno scatto che "Bolt scansati" glie lo ricordo (vedasi freccia, anche qui in leggera salita).


Sto per spegnermi, viste le fatiche della mattina, quando una ragazza si affianca e mi dice "abbiamo lo stesso passo"... E niente, anche questa volta, da difendere è la settima posizione (sua)... Difesa coi denti in volata.


CUR CUL GALL 2019

Diceva una nota canzone di Vasco Rossi: "Siamo solo noi, quelli che andiamo letto alla mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa...".

Ecco, noi runners siamo una, anzi, due spanne più avanti... 

Capita che vai a letto dopo le 00.40, punti la sveglia del cellulare e lei ti dice "sveglia impostata per 3 ore e 33 a partire da adesso", e poi ti svegli, alle 4.15, colazione e parti direzione Busto Arsizio e ti dici "saremo in quattro gatti"...

Ed invece no, nessun gatto, solo un gallo ed altri 300 fuori di testa come te: poi ogni promessa è debito, e dopo aver contattato sia la Marta che il Marco, non potevo dare buca e rimanere a letto al calduccio (fa anche abbastanza freddo).


Parti, decidi di partire piano e non spingere nel tratto di pista... quando la Cristina ti passa dopo 800 metri capisci che, forse, stai andando un pelo troppo forte (Soxj, hai una media di 4'30" e stai girando a 4'00").


Rallenti, rallenti e poi ti si avvicina una ragazza che va al tuo stesso passo, guardi avanti e vedi un'altra donna qualche decina di metri più avanti... Non c'è bisogno di discutere (No need to argue, come diceva Dolores - The Cranberries), e si rosicchia metro dopo metro, fino a conquistare con distacco la terza posizione femminile (lei, ovvio).


Cornetto, doccia, dieci minuti di pausa e poi al lavoro... Ah, dimenticavo la media della gara... 4'11".


STRAROVATE 2019

Dopo qualche anno, finalmente sono tornato a correre la gara dell'Alessio: la Strarovate. Non uno dei percorsi che preferisco (attualmente andrei solo di piattoni su asfalto), ma una delle serali più toste che ci siano in zona: ricca di saliscendi e si tratti in single-track nel bosco vicino a Milanello.

E poi c'è lei, la volata finale... un attimo di riposo, la curva a destra, il Ferdy che ti incita e via a tutta... 2'49" di media in salita, niente male... è solo che mi piace terrorizzare la gente



6.6.19

100 metri

Mio figlio ha appena fatto i suoi record sul vortex e sul salto in lungo



E' arrivato terzo nei 300 metri e subito dopo ha voluto correre i 400 metri (e non è arrivato ultimo).



Io intanto mi appresto a correre i 1000 metri: già dal via il varesotto si fa sentire, anzi, penso proprio di essere andato più forte nel primo mille in salita di Cardano che qui. Faccio solo la volata, con l'Ivan dietro e l'Onofrio davanti, ma irraggiungibile.


Intanto la gara si avvicina... partono prima i bambini coi 50 metri, l'attesa viene spezzata da una telefonata di lavoro (che risolverò nel pomeriggio per la seconda domenica consecutiva).

Mi avvicino e vedo i blocchi, la prima batteria è in partenza, manca solo il Fede. Arriva e via, in quattro a duellare con il Duca un po' staccato.

Poi è la nostra volta, è la mia volta sui blocchi dopo le olimpiadi del 2013...
Li sistemo: 2 piedi e pezzo, 3 piedi, faccio una prova, partirò col sinistro di spinta, sposto ancora indietro il blocco di una tacca. 

Ci prepariamo, le solite paranoie: e se mi do una spinta troppo forte e cado? E se spingo e mi strappo? Ho fatto qualche allungo ma niente a che vedere coi 50 minuti di riscaldamento che facevo coi 400 metri. 

Ultime riflessioni, dopo la metà aumenta la frequenza...

Ai vostri posti, pronti, via! La Martina alla mia destra è un fulmine e mi prende già due metri nei primi dieci, mentre il Piero, sulla sinistra, uno. Comincio a distendermi, ad aumentare la frequenza
ma il distacco non diminuisce... Allora mi concentro sul Piero: sto recuperando qualcosina, aumento
la frequenza e spingo ancora di più. Ai novanta metri riesce pure a dire qualcosa, sono qualche
centimetro in avanti ora, taglio il traguardo abbassando la testa per limare qualche decimo come
se ci fosse il foto finish.


Per quel che vale, nuovo PB sotto i 14 secondi. 13"66 manuale e la convinzione che basterebbe qualche mese di allenamento per tornare sotto il minuto sui 400m.