2.8.20

16x400m

Serata di giovedì... ancora intontito dall'anestesia e dall'Oki, mi dirigo verso la pista di Casorate Sempione per la nostra settima gara sociale: registrazione e misura della temperatura prima di entrare in pista, registrazione dati, firma privacy, misurazione della temperatura, compilazione foglio privacy e sanificazione mani una volta in pista...
Forse ci si può scaldare un attimo, prima il cambio, mmm,,, fa troppo caldo, ci suddividiamo per la scelta delle squadre (5 squadre di 3 elementi), c'è da correre un'ora in staffetta, percorrendo 400m a testa o volendo anche più.

La mia squadra, o meglio, quella di Jonathan, è composta da me, Jonathan appunto, e il Beppe.


Si decidono le tattiche, ok, facciamo un giro a testa, Jonathan, io e Beppe, poi vediamo se fare più giri io e Jonathan, altri fanno tattiche diverse, 800m a testa, dai, ci sarà da divertirsi, ore 19.10 la partenza, siamo già in ritardo, mezza pista è all'ombra, mezza pista al sole, in mezzo ragazzi che giocano a calcetto.

Il primo giro, con quelli più forti, il gruppo è compatto, c'è il cambio, si riparte, mi aggancio ai primi, in testa il Duca e il Matt, mi tengo dietro, percorro 200 metri, poi la curva, la solita curva con la bandierina dei 200 metri... cavoli era il via dell'accelerazione quando avevo fatto i miei primi 800 metri nel 2012, cavoli era stato il via di quando avevo fatto podio al miglio all'Arena nel 2013, cavoli, cavoli, cavoli e niente, son partito in tromba e li ho lasciati li... roba di poco conto... giro in 1'16", media di 2'58", però almeno siamo in testa alla gara.


Passo il testimone al Beppe, che forse preso dall'euforia, riesce a mantenere il vantaggio e tagliare il traguardo per primo; riparte Jonathan e poi riparto ancora io, riesco a fare ancora la volata finale, media del giro di 3'19", sono quasi senza fiato e riparte il Beppe ancora con margine.

Altro giro altra corsa, il Jonathan incrementa ancora un po' il vantaggio, mentre io calo ancora un pochettino, la media ora è di 3'39", il caldo si sta facendo sentire, e non siamo ancora ad un terzo di gara.


Nono giro di squadra e il Matt e ai 200m il Matt sorpassa il Beppe, perdiamo la leadership: quando riparte il Jonathan dico al Beppe "Beppe, basta! Ora rallentiamo che va bene così". Però il problema è che Jonathan non era li a sentire e continua a girare come un martello... Concediamo un turno di riposo al Beppe, anche due, la mia media si assesta sui 3'50"/4'00" di media... ovviamente faccio la volata finale solo quando a darmi il cambio c'è il Beppe...

Al mio ottavo giro, alla bandierina dei 200 metri, mi passa il Matt... va forte, va maledettamente forte... però cavoli è la mia bandierina... eh niente... lo aggancio, lo tengo per cinquanta metri e lo supero all'esterno... facciamo la volata come dei pirla (si lo posso ben dire), questo è il mio secondo giro più veloce, media di 4'25"... sono quasi morto, ma ora il sole è calato ed incredibilmente, anche se siamo tutti più stanchi, andiamo un pelo più veloce...



Il giro dopo aggancio il Dario e ci riposiamo facendo il giro assieme, il giro dopo vengo passato dal Duca (anche la seconda posizione sfuma), un altro giro dopo arrivo assieme all'Aldo facendo la battaglia coi testimoni...


Però ora siamo agli sgoccioli della gara, ci sono da percorrere gli ultimi 5 giri circa: diamo il riposo al Beppe e facciamo gli ultimi sprint finali: le medie si abbassano ancora, 3'36" e 3'41", taglio il traguardo allo scadere dell'ora: il Jonathan percorre l'ultimo giro a manetta e poi ci concediamo, una volta arrivati tutti, una foto ignorante.


Cambio, doccia col bidone dell'acqua, vengono giù pure quattro gocce di pioggia, e poi via tutti in pizzeria per concludere la serata in compagnia.


Tornare a correre i miei 400 metri in pista, anche se con le Asics pantofolose, mi ha fatto riassaporare certe emozioni che non riprovavo da tempo, già emozioni... neanche il tempo di stare un giorno felice ed arriva la bella notizia che la 10k di Sofia è saltata, causa blocco dei voli in Bulgaria fino a dicembre per il Covid... ed ora che fare dopo che ho iniziato da un mese la preparazione? Io una idea già ce l'ho ;-)

26.7.20

Cardacinelandia

Si ritorna a correre, non in gare ufficiali, ma in un allenamento di gruppo che facciamo in modalità "gara interna".

Arrivo poco prima delle ore 9 e mi accorgo che la maggior parte dei cardatleti scalpita già per partire (ma non si deve partire alle 9.30?).


Alle 9.20, quando praticamente siamo tutti presenti, percorriamo un giro di riscaldamento (la prima parte del tracciato), di circa un chilometro e 200 metri, poi gli altri proseguono mentre noi ci riposiamo sotto la calura ed i moschini.

Foto ufficiale e poi la partenza, dalla riga di asfalto nero: questa volta con un pronti partenza e via: click sui garmin e si parte.


Alla partenza vanno già velocissimi, sotto i quattro, ed allora mi assesto sui 4'12" vedendoli sfilare piano piano... dopo un chilometro mi affianca Enea, percorriamo circa un altro chilometro e mezzo assieme, passiamo dall'intergiro (preso dal Dario), salutiamo l'Antonio e poi al giro di boa, il coach se ne va e ritorna sotto l'Onofrio.

Io al terzo sono quasi in affanno, riesco a tenere un passo di 4'17" mentre l'Onofrio mi passa ad una velocità doppia (circa 4'05" mi confiderà poi), però la gara è ormai agli sgoccioli e passati dal Cinelandia decido di fare l'allungo finale e buttare giù le ultime energie residue. Ne escono fuori 600 metri sotto i 4', con una punta finale sotto i 3'10".


Stanco, esausto e soddisfatto: nelle ultime settimane faticavo ad andare sotto i 4'45" in allenamento e oggi sono venuti fuori 4'13" su 4'6 km.

La strada per Sofia è ancora lontana (in questi giorni hanno pure bloccato i voli per l'aumento dei contagi, che sono pari a quelli attuali in Italia), il mondo dei runners è sconvolto dall'off-line del sito della Garmin, però non si molla un c****.

6.7.20

GIRO DEL LAGO

Si ritorna a correre una gara: più che gara è stato un allenamento di gruppo, in modalità gara sociale.

Però era dalla gara di Sozzago che non ci si ritrovava, ci si scherzava e si correva assieme con amici di mille battaglie.


Ritrovo in quel di Ternate, partenza all'interno del parco Berrini. L'Alessandro ci accompagnerà, assieme alla Ella, Edo e Ale, in bicicletta.

Dopo le foto di rito (normale + ignorante), il coach da la partenza improvvisata e subito mi porto dietro al plotoncino del gruppo dei primi con il Duca, l'Antonio, il Jonathan, il Matt e Peter; vanno piano, per modo di dire, ai 4'10" di media... l'Enea si stacca dopo un 500 metri, mentre io resisto altri 200 metri.
Rallento e mi faccio riprendere dal Dario e dall'Onofrio: con loro riesco a fare un po' di chilometri e poi nel tratto centrale della gara, mi stacco facendogli prendere qualche metro di vantaggio.
Un chilometro dopo sono di nuovo sotto, poi se ne vanno ancora e quasi mi prende l'Enea.
Rallento un po', il caldo si sta facendo opprimente, nell'ultimo chilometro prendo di mira la Ella coi piccoli Duchini.
Entro nel parco e lancio la volata... come un bigolo, a fionda dietro l'Edoardo che pedala velocemente. Alla fine vince lui, inconsapevole di un metro, mentre io faccio registrare un 2'20" di punta massima.


Mi sdraio per terra ansimando, e poi si aspettano gli altri cardatleti che arrivano alla spicciolata; Diego, Danilo, Enea, Daniele e Giuseppe, assieme ai miei che hanno percorso il giro corto.

La mattinata prosegue con un pic-nic dove trascorriamo qualche ora assieme, sempre mantenendo le distanze sociali, ovvio, prendendo pure un po' di sole... anche troppo!!!


Quindi alle 15 saluto la compagnia, per andare a farmi 20 vasche in piscina!!!



25.4.20

1a HELP Marathon

Ieri sera, tornato dal lavoro, ho avuto un ritaglio di tempo (terminato il mio ruolo settimanale da baby-sitter) per iscrivermi ad una nuova gara di solidarietà, questa volta lanciata dall'Atletica 3V e dall'associazione "Il sorriso di Michela" : la HELP Marathon.

Questa volta a favore dell'Istituto Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago, duramente colpito dall'epidemia di Covid-19 (Cocquio purtroppo è uno dei paesi con più positivi della provincia di Varese e per numero di abitanti, probabilmente in cima alla lista).

Quindi, effettuata la donazione a favore dell'Istituito, ricevo dopo cena dal VITTORIO CIRESA, il pettorale ufficiale della maratona virtuale, comprensivo di medaglia.

Fondazione Sacra Famiglia Onlus
IBAN: IT34 T 05216 01630 00000 0008304
Emergenza Covid-19 Sede Cocquio - Help Marathon


E visto che son libero, salta la partita di basket con Elia (effettuata due settimane fa): quindi che fare? L'unica cosa possibile è correre un'oretta sul tappeto, perché mi ero ripromesso "mai e poi mai" di fare il criceto e correre in casa.

Però poi mi sono ricordato che sono il "Soxj" e che "Corro con Criterio", quindi in mattinata, dopo i soliti esercizi di stretching ed aver fatto colazione, sposto il tavolo, il divano e qualche mobile e mi ritaglio un percorso in casa, tra cucina, sala, corridoio, anticamera e camera: misurazione fatta "a passo" e riesco a ritagliare tra andata e ritorno un bel circuito di 72 metri, con 26 scalini (13 a scendere e 13 a salire).

Però per rompere la monotonia (non posso fare un centinaio di giri come un criceto, rischierei di impazzire), mi ripropongo di metterci dentro un po' di plank ogni 10 giri: così ogni sessione è composta da 720 metri con 260 scalini (dislivello positivo di 30 metri), 40" di pausa, 1' di plank, 20" di pausa e così via. Ovviamente sul luogo della partenza c'è il contagiri (manuale) che aggiorno ad ogni passaggio, al volo.


Riesco a mantenere una media accettabile, con ogni sessione costante tra 5'31" e 5'47", e comunque per rendere la sfida più interessante, corro praticamente tutta la gara sulle punte dei piedi e con le scarpe A2. Con una certa difficoltà riesco ad evitare di prendere le testate sullo stipite della porta, di fracassarmi le gambe sugli spigoli del tavolo, di dare spallate ai montanti delle porte e di volare giù dalle scale.


Quindi dopo meno di 58' minuti, termino la sessione di corsa e per arrotondare ad un'ora precisa, l'ultimo esercizio di plank, diventa da 100 secondi.


Fatica terminata con poco meno di 6 km percorsi in 45 minuti, con una media che sta di poco sotto gli 8 minuti al chilometro che, considerando che non corro dall'8 marzo (perché per me il tapis roulant non è corsa, ma saltallare)  con gradini, curve e controcurve, è più che discreto.

La nota positiva è stata la risposta del popolo dei runners, che anche stavolta si è dimostrato solidale e unito come non mai: più di 350 partecipanti con una donazione complessiva che ha superato le 6000 euro.

Un grazie a Vittorio e soci per la bella iniziativa, speriamo che la prossima la si possa fare all'esterno, almeno che ci concedano qualche metro da fare fuori casa e senza mascherina, dopo il 3 maggio.

6.4.20

1a StrArcisate

Giovedì sera, il piccolo tira tardi, un po' troppo (la mattina si era alzato alle 11).. sta di fatto che prende sonno a ridosso della mezzanotte... Quindi, passate le 24 ho il tempo per fare un piccolo gesto: da qualche giorno il "Teo" Raimondi ha lanciato una bella iniziativa: la "STrA IN CASA", e cioè una "gara" virtuale fatta rigorosamente in casa, con varie tipologia di sport (corsa, tappeto, flessione, ecc...) ed alla ricezione della copia di un bonifico a favore di un ente od ospedale che combatte la battaglia contro il coronavirus, il Teo invia tanto di pettorale stampabile (si sono superate le 500 presenze).

Avendo le origini a Brescia, ed avendo anche molti parenti sparsi pressoché nella bassa bresciana, e seguendo costantemente le notizie dell'emergenza proprio in quelle zone, dove purtroppo la provincia di Brescia ha superato in numero di contagiati, la provincia di Bergamo, ho deciso di indirizzare la mia donazione proprio agli Spedali Civili di Brescia

ASST SPEDALI CIVILI DI BRESCIA

Alla mattina, intorno alle ore 10, ricevo dal Teo i pettorali per la sfida, due pettorali perché a sfidarci siamo in due: Io e mio figlio Elia, ad una gara di basket nel cortile di casa impegnandoci a realizzare 100 punti.

Però al destino non manca il senso dell'ironia (frase presa da Matrix), e mentre effettuavo il bonifico a favore dello Spedale di Brescia, proprio in quell'ospedale e in quelle ore un mio parente ci lasciava proprio a causa del virus...

Tornando a noi, alle 14, pronti per la sfida di Basket, ma prima, riscaldamento con la prima edizione della STRA ARCISATE, rigorosamente in maglia Cardatletica e con il pettorale del Piede d'Oro.


Le squadre le ha scelte Elia, casomai dovesse riprendere il campionato, la finale potrebbe essere questa (come per le squadre dell'All Star Game), e quindi GIANNIS ELIA ANTETOKOUNMPO contro JAMES OMAR LEBRON.


Quattro tempi da 12 minuti, il cronometro di ferma solo nel caso dei tiri liberi... Subito un avvio fulminante di Giannis che si porta sul 6-0, mentre James si sblocca con un tiro libero, la fuga dei Bucks viene rintuzzata grazie a tre triple dei Lakers, risultato 17-14 al primo quarto.

Secondo quarto molto nervoso e con molti falli, il gioco non decolla e il vantaggio resta pressochè immutato, 30-26.

Il terzo quarto vede la fuga dei Bucks con un gioco molto rapido e con l'intestardirsi di James a provare il tiro da tre senza fortuna, il +8 finale fa intravedere a Jannis il successo finale. 49-41.

Però ricordando il detto di Dan Peterson "mamma butta la pasta", e l'imprecisione al tiro dalla lunetta, James rimonta punto su punto, arrivando nell'ultima azione ed a due secondi dalla fine, al pareggio: 62-62, si va all'overtime.

Qua la partita ha diversi capovolgimenti di fronte: dopo un facile tiro (64-62), la tripla del sorpasso (primo della gara 64-65), poi di nuovo minifuga e nuova tripla del pareggio sul 68-68.
Ultime fasi della gara concitate, nuovo vantaggio dei Bucks e schiacciata di James per il 70-70, tiro che evita la stoppata di Giannis e successivo tiro che si stampa sul ferro per LeBron.

Il Milwaukee Bucks vincono per 72 a 70 sui Los Angeles Lakers.


Coppa meritata per il vincitore (presa dallo scaffale di papà)... La particolarità di quella coppa e dove è stata vinta: gara di corsa, 24 ore di Laveno, dove arrivammo secondi nella squadra capitanata da Teo Raimondi.


La mattina seguente ci è sorto un dubbio atroce!!! Ma 100 punti nella sfida, in totale o a testa? Quindi nel dubbio abbiamo creato una seconda edizione, quindi con un ulteriore riscaldamento di corsa, percorrendo la seconda edizione dell StraArcisate, questa volta con un podista non competitivo improvvisato...


Quindi alle ore 14.00 in punto, parte una seconda sfida, con due nuove franchigie: i Clippers contro i Raptors, campioni in carica, capitanati dai due leader KAWHL ELIA LEONARD ed PASKAL OMAR SIAKAM.


Questa volta l'avvio è più scoppiettante, con una serie di contro sorpassi (2-0 2-3 4-3 6-6) e poi i Clippers che prendono il largo e Paskal che realizza solo 4 triple. 16-12

Secondo quarto dominato nella prima metà della gara dalle stoppate di Paskal (3) e quindi Kawhl è costretto a tirare dalla lunga distanza: tre triple che portano il vantaggio a più 6. 29-23.

Terzo quarto e Paskal prende le contromisure, vanificando le triple e concedendo solo tiri facili, complice qualche errore di troppo dalla lunetta, il distacco si riduce a sole due lunghezze 41-39.

Ultimo quarto da cardiopalma, subito una tripla per il vantaggio Raptor (41-42) poi una serie di sorpassi e controsorpassi (43-42 43-44 46-44 46-46), poi una serie di triple (3) di Kawhl e soli tiri facili ed è il massimo vantaggio 56-50; reazione di orgoglio dei Raptor, grazie a tre tiri da due e a due stoppate, riescono a riportarsi sul 56-56. Negli ultimi 40 secondi, i Clippers realizzano il vantaggio, poi rubano la palla ma sbagliano, sbaglio anche dei Raptors e i Clippers riescono a tener palla e non subire falli fino al suono della sirena: 58-56.







20.3.20

SOZZAGO in LOVE

Vabbè, un mese di ritardo o anche più per postare un articolo... 

Però merita, 16 febbraio ed ultima gara corsa, non si sa ancora per quanto.

Venivo da un periodo abbastanza regolare di allenamenti e soprattutto nuotate in piscina, il percorso era a me congeniale: piattone di asfalto e strada battuta in mezzo al nulla della pianura novarese, due giri, poco meno di dieci chilometri, e quindi da fare a tutta.

Alla partenza azzardo con il vestiario: maglietta e ciclisti corti, senza guanti, senza cappello... diciamo che ho un po' tanto freddo, ma, ogni grammo risparmiato è un secondo guadagnato.


Per la nostra squadra è gara sociale, e quindi un motivo in più per dare ancora di più! Il riscaldamento con i soci poi è il top! Scalpitiamo in attesa della partenza e in più mi chiedono di tirare il gruppo come fatto al Winter Takery.


FOTO di DARIO ANTONINI << CLICCA QUI >>

Partenza e via: sfrutto ogni maledetto centimetro di strada e oltre (così ho scritto su Facebook), ed a fine del rettilineo, decido di andare un po' oltre, per vedere fino a che punto tengo e per assaporare ancora una volta, la gioia di stare nelle parti altre della classifica... che volete farci: mi nutro di emozioni.

Al primo chilometro faccio un po' il vuoto... 3'48", però non mollo e proseguo nel mio intento: il fiato comincia a farsi corto, mi supera il Beppe e poi il Luca verso il km 1.6 ... sento anche un bravo... ma tra me e me lo considero un "bravo pirla" :-D


FOTO DI MASSIMO VILLANI << CLICCA QUI >>

Comunque tengo fino al km 1.8 circa, poi rallento per attestarmi ad un tranquillo 4'30", il secondo mille mi restituisce un buon 4'09"...


Riesco ad aggrapparmi ad un gruppetto di runners che mi trascina fuori dalla terra battuta: in questo ultimo tratto, che mi pare in leggerissima salita e con il vento freddo pungente contro, fatico abbastanza, poi però nel tratto di asfalto mi riprendo e riesco ad andare più veloce.

Proprio in questo tratto riesco a stare davanti e a godermi la testa della classifica femminile: era da anni che non mi capitava... mi sembra di ricordare una gara a Venegono di non so quanti anni fa con la sfida tra le Elena Begnis e l'Ilaria Bianchi... questa volta la sfida è tra la Marta Lualdi e la Silvia Murgia.


Riesco a starla davanti per qualche chilometro, riesco ad urlare pure un "pista!" per far spostare alcuni camminatori che occupano in toto la sede stradale... il ritmo inizia ad abbassarsi a 4'15"... riesco a reggerlo fino al sesto chilometro, poi la Marta fa una sparata di un centinaio di metri penso a 4'05" e riesce ad allontanarsi di una quindicina di metri... Io e la Silvia giriamo ancora a 4'15"... al settimo e mezzo non ce la faccio più e la mollo all'inseguimento della capofila, assestandomi nuovamente sui 4'30".

Si ritorna sull'asfalto, e sono quasi sfinito... però è gara sociale... siamo più di venti e ci sono ancora troppi miei soci che normalmente mi stanno davanti in gara... nel penultimo rettilineo finale, mi giro.. da lontano sento qualcuno che abbaia "woff woff woff... ti prendo"... E' l'Onofrio... ecco... pure la volata mi tocca fare... non mi lasciano mai arrivare tranquillo!!!


Arrivo col tempo di 40'21" e la media di 4'19"... Ero contento di aver fatto una gara così "veloce" sapendo che poi le settimane a venire sarebbero state un po' incasinate per gli allenamenti per via del lavoro e del piccolo... ed infatti corsetta il primo marzo e l'otto marzo... poi più nulla!!!

30.1.20

La magia del traguardo volante del Takery

Il Takery riserva sempre tanta magia e se poi è Winter forse ancora di più.

Sta di fatto che domenica è successo qualcosa di particolare, una partenza invocata dai miei soci che mi han detto di fare una pazzia, che per me però rasenta la normalità.



Una volta partito mi sono messo dietro ai Big nel primo tratto di rettilineo, però andavano piano, maledettamente piano: così mi è venuto in mente il flashback di Arcisate di qualche anno fa... là la strada saliva leggermente.

Qui invece la strada dopo il rettilineo scende, e dopo scende pure pericolosamente. Mi decido, scatto sulla sinistra, come allora ed inizio a far andare le gambe più di allora: nel rettilineo guadagno qualche cm e quando inizia la discesa... faccio la sparata.

Per una frazione di secondo perdo il passo e subito mi ritorna in mente la caduta di Brenta; rallento un decimo di secondo e giù ancora fuoco con il freddo che mi taglia il fiato e cristallizza le lacrime.


Imposto la curva, questa volta non ho la forza di salutare l'Arturo, breve rettilineo e là in fondo vedo gli scalini chi saranno un tratto della corri Cardano: vorrei tirare dritto, salire e scendere per poi sparire...

Ma tant'è, imposto la curva larga e man mano i Big mi passano sulla lunga salita.


Tiro un attimo il fiato e mi ritrovo al nono chilometro: Obelix mi fa un cenno, io alzo braccio... mezzo bicchiere di pozione magica e arrivo a fuoco per tirare su l'asfalto...


Un ringraziamento speciale all'Atletica Samverga per l'ottimo percorso e organizzazione, come sempre. 
All'Arturo, che immortala le gesta di noi eroi senza tempo con il suo preziosa macchina "cattura emozioni" << Clicca qui per le foto >>
Alla mia seconda famiglia (Cardatletica), che mi incita a fare le cazzate perché sa che, piuttosto striscio pur di farle. 
All'Italo, che mi ha immortalato in una delle più belle foto delle mie vittorie. 
Ma soprattutto a tutti i miei amici runners che si sono complimentati con me per la vittoria del traguardo volante che non c'è stato... che dire.. quest'anno va così... sto diventando un cazzaro di alto livello :D #outspoken2020