4.11.18

#750

Stamattina, dopo tanto tempo, sono riuscito ad uscire per un breve allenamento... 7 km a 5'30" di media... Qualcuno magari si starà chiedendo: "perché così piano?"

Risposta 1 (Quella tecnica): E' un periodo di scarico, dopo aver macinato decine e decine di chilometri in questa stagione, avevo bisogno di uno stacco.

Risposta 2 (Quella romantica): Ero al terzo chilometro, quando ho visto questo (foto sotto), non potevo non fermarmi e sono rimasto li per circa un quarto d'ora a guardare quello spettacolo (senza fermare il garmin).


Risposta 3 (Quella ospedaliera): Ho ancora problema al piede destro, la fascite non mi lascia tregua, e credo che non mi lascerà mai. Mi sto trascinando, ma non so ancora per quanto.

Risposta 4 (Quella storica): Falle te 750 gare al Piede d'Oro e poi dimmi se non sei un po' stanchino...


Risposta 5 (Quella verosimile): Sono uscito a correre, e mi son sentito subito meglio.

Vi lascio con i video di Italo Coen della gara di Cavaria... per la cronaca ho fatto il percorso corto perché mi serviva la presenza per arrivare a 750 gare e non volevo prendere troppa acqua :-D




26.10.18

Meno uno

Il mio meno uno è la tua seconda gara...

Un'ora a cercare la maglietta tra i cassetti e per sfinimento opto per un verde speranza...

Fa freddo, hai pure un po' di raffreddore e sei imbacuccato nel piumino arancione che (ormai ce l'hai da due anni) sembra sempre grande...

Pronti via, un giro di campo... a metà già un po' in affanno, però lo scattino all'arrivo sotto il gonfiabile c'è sempre.



Secondo giro, qualche pausa in più, uno scatto quando ti doppiano e poi all'arrivo basta, ti fermi, con tutti che ti incitano a fare il terzo giro, ma papà è contento del suo quattrocentista...

Ultimo giro, in affanno, si cammina e si corricchia per terminare i seicento metri e conquistare la medaglia...

"Tienila tu Papùu!"

So già che la riprenderai quando poi ci lasciamo, però a me va bene così...

Cambio a torso nudo in mezzo alla piazza per metter su qualcosa di asciutto e poi via, sulle spalle di papùu per il giro corto...

Pronti e via... usciti dal campo il salitone... "Corri Papùu"...

"Va che qui si scarliga!" (non oso pensare a cosa diranno le maestre della materna se lunedì tira fuori uno "scarliga" ad minchiam).

Correre anche no, con venti chili sulle spalle è un po troppo...

Però andiamo all'inseguimento dei nonni, che riusciamo a prendere dopo il primo chilometro, sulla discesa, giusto in tempo per la foto dell'Arturo, che immortala tre generazioni con più di 1750 presenze al Piede d'Oro (1754 per l'esattezza)...


Qualche passo di corsa (per rifiatare) e poi di nuovo sulle spalle per il ritorno, arrampicandosi sullo sterrato e sui gradini, e via verso l'arrivo e l'entrata nel campo, questa volta di corsa...

E qui volevi correrla tutta... ma è meglio fare solo gli ultimi 50 metri... Arrivo e poi ristoro... uno, due, tre, quattro, cinque zuccherini... ed ogni volta chiedevi, quasi con vergogna, se ne potevi prendere ancora un altro... Thè e poi via in macchina...

Diciamo che ho ancora un po' di mal di schiena ma va bene così....

Meno uno...

27.9.18

Meno 4 e meno 3

PARTE I - meno 4

Che poi ti dicono che sei la memoria storica del PdO e dovresti fare articoli pre-gara sulla tappa successiva indicando percorso, km e difficoltà e tu la racconti, la racconti per filo e per segno, la gara di Mercallo, però non quella del 2017, ma quella del 2007... Si parte e salitone... il salitone c'era, ma un po' dopo... partenza in piano e poi discesa, da fare a tutta... 4'31" il primo km, buone sensazioni, anzi ottime, forse un po' meno, secondo km a 7'07"... ok, adesso ragioniamo... e poi si prosegue, con alti e bassi, un po' come il percorso, nervoso come ogni anno...
Dal bosco in poi si fa gara di coppia, con il Paolo... si spinge sulle salite, si forza sulle discese, si rilancia il passo sul piano, si va alla ricerca del recupero della forma fisica...
Sono 9,5 km, anzi no, 10,8... forse un po' meno... ah, adesso ricordo... mi ricordo le ultime due curve della gara, sbuchiamo sul rettilineo, incrocio i miei... mio papà oggi è arrivato a 0... io forse tra quindici anni... discesa, volata e poi ristoro... latte e nutella e poi riposo. 


PARTE II - meno 3

Qui peggio che andare di notte... mi ricordo solo il luogo della partenza, con l'arrivo che taglia in due la strada e per andare alla macchina, una volta arrivati, bisogna passare nell'erba alta e bagnata.
Sento parlare del salitone, non ricordo, poi si parte... e parto forte: 4'09" al primo... sensazioni di qualche anno fa... mi sembra di non fare poi tanta fatica... Supero la Francesca, si entra nel prato, ora ricordo... il giro di lancio... riaccelero ma il ritmo inesorabilmente cala... ritrovo la Francesca... deja-vu... mi assesto... un po' più veloce di domenica scorsa... poi verso il sesto ancora gara di coppia... questa volta con Luigi... discorsi più ampi, di scuola e sport, quasi aulici... e senza rendercene conto già in zona d'arrivo... questo pezzo lo abbiamo fatto già all'andata... acceleriamo, manteniamo la posizione... altro latte e nutella e via subito a casa... pranzo con probabili parenti di Elia???

16.9.18

Settembre - parte I

Sono rimasto un po' indietro nell'aggiornare le mie avventure podistiche ma comunque non sono rimasto fermo: ho fatto più gare che allenamenti e tanta piscina.

Il primo settembre al Boia che Trail con l'amico Teo, tre su tre, quest'anno con la squadra #cardaignoranza.

Soxj e Il Teo
Gara sempre bella, organizzata da Marco Longhin e soci: il percorso ha retto bene dopo gli acquazzoni del giorno precedente, e noi abbiamo migliorato il tempo rispetto alla prima edizione ed andati vicinissimi al record del 2017.

Dario, Lia, Soxj, Giovanni
Domenica giornata di riposo dalle gare: presenza a Garbagnate Milanese alla 10K dell'Azzurra: supporto logistico e riprese video per i cardatleti, più la presenza allo stand Cardacrucca 2018.

Sabato sera invece è la volta di Elia, per la gara organizzata dalla Samverga a Verghera di Samarate: 650 metri in meno di quattro minuti; ovviamente partenza a razzo, rallentamento, giro di boa, richiesta acqua e volatona finale (per la medaglia questo e altro).


Il giorno dopo altra impresa e una novità: per la 24a volta mi appresto a percorrere la strada che da Cittiglio porta su fino a Vararo, per la 45a edizione del Trofeo Mauro e Severino Traversi A.M. organizzato dall'atletica Verbano; quest'anno, per la prima volta in assoluto, porto su la macchina e prima di fare la gara in salita, io e il Chigio la corriamo in discesa.

Giuseppe e il Soxj
Dopo 39 minuti arriviamo in zona partenza, in tempo per rifiatare e dopo meno di un quarto d'ora si risale, per due chilometri in compagnia di Giuseppe, e poi in solitaria, con camminata fino al ristoro e rush finale (49'20" il crono): il successivo rancio alpino è strameritato.

Ultima serale va di scena a Jerago, per la Camminata "Una corsa per Andrea, una corsa per la vita". Arrivo con largo anticipo di tre ore, occupando la prima ora a far giocare Elia al parco Onetto. Poi il saluto con tanti amici runners e foto varie.

La Barbi e il Soxj
Partenza in discesa, mi prometto di andare piano, ma poi scatto, e visto che il primo tratto è in discesa, inizio ad accelerare, fino a portarmi a ridosso del Paride e del Gio' e di superarli fino a completare il primo mille ai 3'51"...

Ovviamente poi ho rifiatato un pelo fino alla parte finale dove si è formato un gruppetto assieme all'Alessandro e Mauro e c'è stata pure la volata: media totale di 4'39" incoraggiante.

foto by Ombretta
Serata conclusa con amici a parlare del più e del meno (e per una volta, niente di corse).

Infine questa mattina, il ritorno dopo due mesi del Piede d'Oro a Mercallo: gara tranquilla, la seconda parte del tracciata corsa con il Paolo.

25.8.18

STRAC...Caidate 2018

Giovedì sera mi dirigo verso Sumirago, e più precisamente nella frazione di Caidate per la Strac...Caidate: gara di 5 km mista tra asfalto e sterrato che avevo già corso circa quattro anni fa.

L'occasione di tornare dopo un mese alle gare ufficiali, dopo allenamenti a casa, al mare e alle vasche in piscina.

Galvanizzato dai 2.75 km in vasca corta di martedì (nuovo record di distanza in 1h29'), provo a vedere se il fiato e soprattutto le gambe, rispondono a dovere. 

Ci saranno un 150/200 podisti circa, con molti volti noti: in primis l'Elisa (Al rientro dalle gare da... Non si sa), poi il Francesco, lo Stefano, l'Antonello, il Fabry con la Luana e il Fabio. 

Dopo aver ritirato il pettorale, due chiacchiere con foto di due super atleti: il Fabio e il Carlone


Poi giro di riscaldamento a ritmo gara (vero Elisa) giudicato 1,2 km (In realtà 1,9 km), un saluto al Samu e agli amici della Mezzanese e infine pronti sulla linea di partenza. 





Il via alle ore 19: subito discesa dove cerco di distrarre il Fabry... 


...che invece prende un buon ritmo, salitone e superato dal Fabio, prendo la sua scia e completiamo i due primi km a 4'25" E 5'04". 

Poi è la volta dello sterrato, che rallenta il Fabry, passaggio al ristoro con la contessa che con l'auto da la benedizione ai runners e poi via ancora con vari su e giù fino all'ultima terribile ascesa finale. 

Terminata, il trio Fabio-Fabry-Soxj si ricongiunge con l'arrivo in volata: ristoro e un attimo di riposo e poi cambio e cena con il Carlone, il Fabio e rispettive family sui bancali a mo di tavolo.


Gara vista da un super Fabio Caldiroli, seguito da Fernando Coltro e Carlo Ingrassia; tra le donne, vittoria di Loredana Strozzi; a breve le foto dell'evento.


Crono totale: 25'05" per 5 km (5'01") che sul piano mi da un 4'40" circa (Con non tanti allenamenti sulle gambe, ottimo crono). Ora ancora un po' di allenamenti, in vista del Boia.

29.7.18

Tre per due

Fine settimana intenso come non mi capitava da un po' di tempo, praticamente ho fatto 5 uscite in quattro giorni tra corse e nuoto.

Partendo da giovedì, la nona edizione della Bufalora Volt e Bas, organizzata da un super Andrea Maltagliati. Era sei anni che non tornavo nel paesello a nord-ovest di Magenta: l'atmosfera è sempre bella, anche perchè la gara è proprio sentita e per un comune di quasi 5000 mila abitanti, trove 1300 runners, è tanta roba.

Dopo un riscaldamento blando (perché la temperatura superava i trenta gradi) ed una partenza un pochino allegra (sui 4'20"), lascio la compagnia di Kostia (che si siede pure sulla panchina per aspettarmi) e mi assesto sui cinque al chilometro. Ho un sussulto solo sulla parte finale del tracciato (la salita di sterrato), e dopo l'ultima discesa prima del ponte a 2'50", concludo la salita finale ai 4 al mille.


Il terzo tempo è da panico: dopo un cielo che lampeggia per mezz'ora, finito il panino con la salamella, un nubifragio con grandine e black-out e un super scatto nel bar con la birra in mano.

Venerdì è la volta della Canonica-Duno, allenamento organizzato dall'Atletica Verbano, dove sono già cinque o sei volte che partecipo: 3800 metri per un dislivello di circa 275 metri.

Parto piano, in un gruppetto che comprende il Luigi, Danilo, Fanny e Alberto; poi le posizioni si allungano man mano, anche se non riesco ad avvicinarmi allo Stefano, sempre là davanti di una ventina di metri; poi verso la metà gara mi sblocco e faccio una piccola progressione, riprendendolo.
Stranamente la gamba c'è, ed allora vado su costante fino alla rampa finale e al ristoro: chiudo 17° in 24'18".


Dopo una rinfrescata rigenerante al lavatoio (non si riusciva a resistere per più di venti secondi coi piedi puciati nell'acqua gelida), terzo tempo con l'eclissi di luna.

Tra la nuotata col bocia il sabato e la nuotata rinfrescante di domenica (20 misere vasche), questa mattina la compagnia del filmello del mercoledì si è diretta a cercare la frescura in zona Poggio...

Un allenamento tranquillo, fino all'ultimo tratto del Poggio, dove in leggera salita, il Ricky mi ha stuzzicato chiedendomi un cento metri a tutta... e come fare a non deluderlo.

Mi sarebbero servite le chiodate (mi slittavano i piedi sulla terra), però ne è uscito un 17 secondi.
Allungo finale anche in zona municipio con io e il Lumy che regolavamo in scioltezza il Ricky, mentre la Lory andava a tempo col mio battimani.

Quindi, come di regola, il prossimo allenamento sarà venerdì... (settimana piena, per fortuna).

22.7.18

Di nuovo in pista, di nuovo i 400...

Venerdì sera, con un cielo che minaccia pioggia, con gli astisti che vanno in su a cercare di toccare le stelle, a bordo pista, in attesa del sorteggio, in un nugolo di moschini che non si sa da che parte siano saltati fuori, il mio nome nell'urna dei top runners, ancora una volta, come in quella gara sugli ottocento di ormai sei anni fa...

Squadra numero 7, con Angelo e Cristina, cosa faccio io, cosa fate voi, a spanne, a sorte, parte prima Cristina coi 400, no, forse partono prima gli ottocento... tensione quasi alle stelle (e non siamo astisti)...


Torniamo un attimo indietro, arrivo mezz'ora prima con Aldo, cambio, riscaldamento di quattro o cinque giri con gli amici del PAR, tra gli astisti, il complesso rock e le nuvole di fumo... Gli allunghi, due, con il Beppe... perché, se non ha uno di fianco che va forte, non spinge a dovere.

Andiamo avanti, sulla linea di partenza, il via, meno di cento metri e le posizioni si defilano, primo giro di pista, vai tranquillo Soxj, secondo giro, il fiato che manca, ancora duecento metri, non ora, ancora centocinquanta metri, ora si, lo scatto, la volata e il cambio con Cristina.


Affanno a mille, cerco di prendere un po' d'aria e camminare ma il fiato non c'è, con uno sprint finale Cristina conclude il suo giro della morte e da il cambio all'Angelo, lui, passista, che schizza via macinando metri su metri di tartan...

L'attesa sale, mi preparo, lo vedo arrivare, accenno una piccola rincorsa, tocco di mano e via, più forte di prima, non so quanto, so solo che punto la ragazza davanti a me di una settantina di metri, ai duecento il sorpasso in seconda corsia, e poi a tutta, sul rettilineo finale e l'ultimo cambio con Cristina.

Fermo il cronometro, un beep strano, mannaggia non è partito, forse è meglio così... è il mio primo quattrocento dopo quel pomeriggio maledetto delle olimpiadi di Torino del 2013... Avrei detto al coach Enea che all'arrivo avrei guardato il tempo ed avrei pianto (scherzando), niente tempo cronometrico e lì disteso nel prato a cercare di recuperare il fiato... uno, due, tre minuti e poi ad aspettare la Cristina che finiva i suoi due giri.

Docce, cambio, e mentre la pioggia scende a fiumi i miei due compagni di avventura mi comunicano un "secondi dietro all'Ubi!".


Poi tutti al terzo tempo, allo stesso tavolo del presidente del PAR, in compagnia dell'Aldo e della triste bottiglia d'acqua sigillata; tra una risata e l'altra, tra storie passate e presenti di atletica, la premiazione dei vincitori di giornata, mi fa pensare che forse non siamo arrivati secondi...


Ma tant'è, visto che non ci sono classifiche ufficiali, Io, Cristina e Angelo il secondo posto di diritto ce lo prendiamo e mi prendo pure il giro sui quattrocento metri, sotto il minuto e senza chiodate...
#cardatletica #parcanegrate #pistailoveyou