30.1.22

90° CINQUE MULINI

Ecco, non vorrei che vi abituaste troppo... due articoli in dieci giorni, dopo che forse ne ho scritti due in sei mesi. Ma tant'è, sono più di tredici anni che scrivo principalmente per me, per rileggere, rimpiangere i tempi passati, raccontare le epiche avventure a mio figlio, mentre per voi, cari miei amici lettori, cerco di raccontare l'allegria, il sudore, la fatica, sempre senza lamentarmi troppo, perché tutti abbiamo acciacchi qua e là e prendere queste scusanti, non facendolo di professione, ma per puro divertimento, fa un po' sorridere.

Quindi, sono presente alla Cinque Mulini, per difendere il titolo di CAMPIONE PROVINCIALE SM40! Si, avete capito bene, CAMPIONE PROVINCIALE SM40 per gli anni 2020-2021-2022 (ho fatto pure Hattrick) e cambiando categoria l'anno prossimo sarò CAMPIONE PROVINCIALE SM40 a VITAAAA!

[ Nella foto sotto la mia esultanza ] foto by Ale Marcandalli


Come vedete dalla foto, onoro la maglia della Cardatletica (sopra), onoro la maglia di Campione Provinciale SM40 (sotto), e metto su i guanti perché, cavolo! Son partito che c'erano 10 gradi a Varese e a San Vittore Olona stavano per uscire i pinguini dal fiume.

[ Nella foto sotto un pinguino che emerge dal pack ] foto by Ale Marcandalli


Ore 9.45 spaccate si parte: guardo gli avversari e cerco di memorizzare chi possa andare meno di me (mi sembrano tutti velocissimi). La tattica è semplice: partire a medio razzo, arrancare nelle irte salite, evitare di sbattere le corna sui mulini e per finire, bruciare in volata l'ultimo ed arrivare penultimo.

[ Nella foto sotto, discesa a fionda. ] foto by Ale Marcandalli


Parto bene, poi arranco come previsto, la novità di quest'anno sta nella partenza: si ritorna alle origini e non si parte più dal campo di calcio sterrato, ma come la partenza del 2011. Poi percorreremo tre giri di due chilometri, che con il giro si lancio faranno 6,2 km totali di gara passando per tre volte nei due mulini (e non una volta sola come gli anni passati).

[ Nella foto sotto, l'apparizione dell'Ale ] foto by Ale Marcandalli


La media, che prima si attestava sotto i cinque al mille, nella parte centrale di gara sale sopra fino a sfiorare i 5'10": qui occorre porre rimedio, ed allora mi mordo le gengive e comincio a sbuffare come un toro, iniziando una progressione devastante che fa ruzzolare a terra alcuni runners indifesi e impauriti.

[ Nella foto sotto... Ollllllèeeeee  ] foto by Ale Marcandalli


Chiudo con il tempo di 28'57"... appena sotto i 29 minuti... guardo la media e "MANNAGGIA"... 5'01" al mille... poi mi soffermo sui km... 5,77 km??? Ma non dovevano essere 6,2??? Guardo su strava, altre 13 persone hanno registrato la gara e di va dai 5,6 ai 5,9 km... con 6,2 km sarei a 4'40" di media... mica bruscolini... sarebbe la gara migliore dell'anno!!!

[ Nella foto sotto, aspettando il Palio ] foto mia


Vado a festeggiare in macchina con la pozione magica... mi rilasso sull'auto ascoltando musica Rock e poi parto in direzione casa... Che fatica continuare a difendere il titolo di CAMPIONE PROVINCIALE SM40 annate 2020-2021-2022 :-D

21.1.22

20° CROSS DEL VALLONE

Torno a scrivere di gare dopo un po' di tempo, soprattutto per dei ringraziamenti e qualche scusa.

Il cross del Vallone è sempre qualcosa di magico, tosto, impegnativo, sempre con un percorso diverso anno dopo anno. Quella di quest'anno è la mia nona partecipazione, ed ogni volta ha avuto un ricordo particolare, dalla prima volta, nel 2011 all'esordio di un cross corto, al 2013 con i primi quattrocento metri fatti a fuoco, al 2014 alla prima gara da papà, ad un'altra edizione a fare da paletto alla gara delle donne.

Questa è la mia ottava edizione con la maglia della Cardatletica (e guarda caso siamo in otto), e tutti e otto abbiamo corso la terza batteria, quella dei giovincelli.

In viaggio con il Beppe, ci scaldiamo, parliamo di tattiche gara, ed avendo ben 15 km nelle gambe negli ultimi quindici giorni, la mia tattica è correre a tutta come se ogni metro fosse l'ultimo.


Parto benissimo: avendo fatto negli ultimi due allenamenti una media di 5'23", il primo chilometro me lo sparo a 4'26", poi arranco (Qui sopra una foto della Katia, amica di stringhe) e riesco a chiudere il secondo a 4'55".
Parte il terzo, col Fiurash che mi intervista e mi fa perdere il ritmo gara (si, daremo tutta la colpa a lui), e nonostante questo contrattempo riesco a chiudere a 5'00" di media.


Però il poco allenamento si fa sentire e me ne accorgo anche perché il Danilo, mi sta lentamente rimontando, ed anche il Beppe, piano piano, mi rosicchia centimetri. I successivi due chilometri vado a 5'16" e 5'38", il Danilo se ne va e il Beppe mi raggiunge e si sa, quando due amici corrono assieme, anche se cotti, riescono a spingersi a vicenda ed aumentiamo il passo tagliando il traguardo con l'ultimo km a 5'24".


Diciamo che con una media di 5'07" concludo il mio peggior Vallone di sempre (terza volta sopra i 5 di media), però col sorriso, perché in fondo, con poco allenamento puoi solo goderti la gara, con gli amici che ti fanno il tifo e l'Arturo che ti chiama per fare una foto e tu, fai la faccia da pirla.



Ed ecco qui il primo deja-vu... due o tre anni fa stavano iniziando le premiazioni, ma io dovevo andare a casa per prendere mio figlio e così via di corsa (nelle altre edizioni ero sempre rimasto li a vedere le premiazioni) e mi persi la premiazione come terzo di categoria SM40.

A parte gli sfottò degli amici dell'Atletica Verbano sulla mia assenza, ci rimasi un po' male, perché con tutte le volte che ho visto le premiazioni, l'unica volta che manco, mi perdo il premio.

Conscio di questa esperienza, quest'anno, dopo aver preso miele e formaggio mi dico:"Ho fatto una gara talmente lenta e pensa un po' se vado a premi... poi il Claudio è arrivato davanti a me!".

Detto fatto, andiamo a casa, ed una volta arrivati, nella chat della Cardatletica, dopo le foto dei premiati eccoti un bel messaggio: "Omar Campione Provinciale" e "Giuseppe terzo di categoria".


SCUSE

A tutti gli amici dell'atletica Verbano, sono un pirla e mi sono meritato tutte le prese in giro alla premiazione.

RINGRAZIAMENTI

Ai miei genitori, Antonio e Aureliana, che hanno rinunciato alla loro passeggiata del mattino curando Elia e permettendomi di partecipare al Vallone.






2.1.22

Un pizzico in più

Si lo so, sono passati sei mesi dall'ultimo articolo di questo sito. Devo ancora riordinare un po' le idee, gli archivi e soprattutto le foto: la rubrica "Foto del Mese" quest'anno arriverà un po' in ritardo, ma non credo sia un grosso problema. Il tempo dei blog penso che sia giunto al termine: era già calato di interesse intorno al 2012, prima di allora si comunicava con commenti all'interno del blog, ora per avere un po' di notorietà si deve pubblicare il link su Facebook. Però Facebook è una macchina strana, basata sui soldi che deve guadagnare con le visualizzazioni, e quindi se pubblichi un link, lo mette nel dimenticatoio e praticamente a parte i primi 5 minuti, non viene visualizzato da nessuno. L'unica opzione è quella di spendere 5€ per pubblicizzarlo, che è una roba assurda, perché se uno desiderasse vendere un libro Kindle, dovrebbe vendere 25 libri per recuperare 5€.

Poi altra cosa buffa, dei social, se posti un articolo nessuno lo legge, se posti una foto con nei commenti l'articolo, scrivendo anche "cliccare per leggere", la gente mette mi piace in automatico, perché fare una lettura di due minuti è fatica, mentre perdere mezzora a guardare stronzate di video, quello ce l'ha eccome (per chi non lo sapesse c'è un contatore interno al blog, che ti fa vedere se la gente ha letto l'articolo e da quale fonte lo ha aperto).

Quindi, data la penuria dell'interesse collettivo e la penuria di gare dovute alla pandemia che ci accompagnerà ancora per tutto il 2022, mi è venuta meno un po' la voglia di raccontare, anche perché è una cosa che facevo per me stesso, per cercare di divertire un po' gli altri, senza alcun fine se non quello di condividere la passione per la corsa.

Quest'ultimo anno, gara di Trieste a parte (a maggio), è venuta un po' meno anche la voglia di allenarsi, che potrebbe essere anche un ciclo (avendo iniziato a correre nel 1983). Poi altro fatto importante è la condizione fisica: avevo tenuto sotto controllo la fascite plantare, che me la porterò dietro finche campo, alternando piscina a corsa, con tre uscite settimanali e una o due di corsa, ma essendo diventate assurde le regole per entrare in piscina (devo pagare per entrare tre volte dicendo in anticipo data e fascia oraria), la piscina è sfumata e la media si è ridotta drasticamente in questo ultimo periodo a una uscita ogni 15 giorni.

Però tornando al positivo, ho battuto il record di km dell'anno scorso, per due chilometri e tra poco più di un mese andrò a correre, spero, la staffetta 4x200 e non ho ancora iniziato ad allenarmi... siamo messi bene.



20.6.21

QUASI NORMALITA'

Diciamo che si sta tornando quasi alla normalità, parlando in ambito di corse podistiche: c'è ancora l'obbligo di tenere la mascherina per 500 metri dopo la partenza, deliberata forse ha chi non ha mai corso un metro con la mascherina in tutta la sua vita, l'obbligo di tenere la distanza di un metro anche quando si corre senza avvicinarsi agli altri runners ??? I ristori che ormai diventeranno un sacchetto con dentro cose (per me sarà la fine delle corse Fiasp-IVV dove la gente va quasi esclusivamente per quello), i ristori a metà percorso inesistenti o del tipo "arrangiatevi voi" detto nel regolamento.

Comunque gare belle ce ne sono ancora e meno male.

Domenica corsa partecipo alla prima edizione del Trail del Principato di San Calimero, organizzato dall'ASD Bradipo Zoppo: c'è da fargli solo i complimenti, per la tracciatura, i rifornimenti, il pacco gara (foto by Rocco)

Il percorso è un po' duretto, perchè fra l'altro non mi ricordo neanche l'ultima gara fatta dove ho superato i 14 km. Quindi ovviamente ho tenuto fino al 10 km, poi ho "tirato", diciamo "ho corso davanti" ad una ragazza del Podismo e Cazzeggio (si chiama Anna) fino al 12imo e poi ho arrancato fino alla salita finale (foto by Giuseppe)


Tra le cose positive della mia gara, il non aver sofferto eccessivamente il caldo (forse per non essere andato poi così veloce), il non esserci scorticato quando sono caduto a terra (appoggiato solo mani e ginocchio destro) e non essere caduto sui sassi dopo il 12imo.

* * *

Giovedì sera invece va in scena la Monclassic, giunta alla sua 15a edizione. Corsa che praticamente ho fatto quasi tutti gli anni dal 2010. Qui invece il caldo è insopportabile, arrivo alle 18.30 e resto in canotta fino a fine della gara, facciamo anche il pezzo iniziale della gara e dopo neanche un chilometro siamo già fradici di sudore.


Prima di partire riusciamo a fare una foto con intrusi grazie alla Barbi.


Prima della partenza i Runners Valbossa ricordano l'amico Gabriele Rizzi, da poco scomparso dopo una lunga malattia durata più di sette anni, che era diventato un esempio di forza e tenacia per tutti noi runners, 

Partenza e via in salita, circa 600 metri interminabili, poi discesone dove passo il Chigio, dicendogli un "viuuuuuuuummmmm" e ad inizio salita riesco a farmi immortalate nella foto dell'Arturo davanti al Giovanni e all'Elena, dicendolo anche a loro... Dopo quello sforzo disumano con la voce ho un po' rallentato il passo, tenendo per tutta la salita, circa un altro chilometro e poi finalmente la discesa.


Ecco qui invece di aumentare il ritmo, mi sono in realtà spento, vuoi il caldo, vuoi il vaccino fatto martedì ed il fatto che l'ultimo allenamento risultasse la gara del Bradipo, assestandomi sulla media di 5'30". Vabbè, quando non ce n'è è inutile, mi sono accontentato di continuare a correre senza fermarmi a camminare neanche un metro e sono arrivato stravolto al traguardo.


 L'importante è correre, tornare a divertirsi e rincontrate tanti amici con cui non si vedeva da tempo e ricominciare a spillarsi addosso pettorali di varie grandezze e colori




29.5.21

CORRI TRIESTE

"Vado a fare una 10k qui vicino"

"Vai a Paratico?"

"No, un pelo più lontano"

"E dove?"

"A Trieste!"

Più o meno la situazione è questa... a Trieste??? Ebbene si, saltata per due volte la Stramagenta, mi sono iscritto alla Corritrieste un po' per voglia di evasione (eravamo ancora in zona arancione) e un po' per visitare una città in cui non ero mai stato. Mi iscrivo alla gara, prenoto l'albergo, distante un km e mezzo dalla partenza e poi aspetto il passare dei giorni che mi separa dalla prima gara dell'anno.

Sabato partenza alle tre del pomeriggio... cinque ore di viaggio condite dal maltempo e dopo una pausa cena, a destinazione dell'hotel intorno alle 21.

Rimango in camera a riposare, poi verso le 23 mi imbatto nell'eurofestival e praticamente rimango collegato fino alla fine delle votazione per esultare della vittoria dei Måneskin. A letto subito, domani ho la gara alle 9.30! Però inizia a piovere ed essendo al 4o piano, il ticchettio dell'acqua sulla velux mi tiene sveglio per un'altra oretta. Collasso penso verso le 2 e qualcosa, la prima sveglia è puntata alle 6.46, mentre il Garmin alle 7 in punto. Ovvio che mi sveglio alle 5.56 e non riesco più a prendere sonno... alle 7.10 sono giù a fare la colazione, cappuccino, succo, 4 mini brioches, due fette di torta e alle 7.35 sono già in direzione ritrovo/partenza che dista a soli 300 metri dall'hotel.

Prendo pettorale e sacchetto, ritorno in hotel, cambio e alle 8.40 mi dirigo nuovamente alla partenza: c'è molta gente, circa 350 iscritti, ci riscaldiamo sul primo pezzo del percorso, un circuito di 3,3km da ripetere tre volte. Ore 9.25 tutti alla partenza, strada divisa in due, tre per fila ed ogni fila di stanziata di un metro e mezzo dall'altra.

9.30 la partenza, parto veloce, non mi sembra più di tanto, mi pare anche che c'è una leggerissima discesa, tolgo subito la mascherina dal naso perché sono già a corto di ossigeno. Al km 0.8 c'è un Dj con la musica a palla, così come al km 1.4, mi sento bene, guardo il tempo dopo due km: 8'04"... forse un po' troppo veloce, rallento ai 4'22", devo rimanere sotto i 4'25" a tutti i costi. La gara è velocissima, ed essendo sulla stessa strada si incrociano i primi più volte: gara di testa tra un italiano e il portabandiera alle olimpiadi del Burundi (quest'anno per la terza volta), mentre la prima donna è la Epis, attorniana da tre ragazzi (che poi salteranno).

Alla fine del secondo giro forzo un po' l'andatura perché il primo sta arrivando, e farsi superare anche no. Passato il traguardo mancano 3,3 km e la fatica si fa sentire un po', rimango sul 4'28" ma poi quando invertiamo la  marcia verso l'arrivo, al km 8, inizia un fastidioso vento contrario. Io do fiato alle ultime energie e nell'ultimo tratto riesco anche a superare qualche avversario, ma la media si alza a 4'40" facendomi però concludere la gara in 43'41" a circa 4'21" di media.

Finita la gara mi danno subito la mascherina, ma io la tengo in mano (Ho ancora quell'altra sul polso) e rifiato per almeno cinque minuti buoni. Poi al parcheggio, per bere un po' di sali e in hotel per la doccia.

A mezzogiorno sono già fuori, pranzo vicino al canale di Ponterosso e poi pomeriggio relax, con capatina in Slovenia per il pieno di benzina.



Ore 19.30 la partenza, e con sosta cena sono a casa per mezzanotte.

9.4.21

3000 VIRTUAL

Ieri all'ora di pranzo ho pensato alla gara di Magenta (che doveva svolgersi questa domenica)... "strano che non hanno ancora detto se si fa o no"... tempo poco ed arriva la comunicazione che la gara è sospesa, per la seconda volta. Non sarebbe stato un appuntamento importante per me, ma era un modo per tentare di tornare alla normalità, se così si può dire, correre con gli altri, ritrovare gli amici e fare fatica.

Alla sera dovevo uscire a fare il mio consueto "corto", all'incirca 7 km; questa volta però con la società si è organizzato un 3000 virtual, cioè ognuno percorre tre chilometri a piacimento (basta che non siano in discesa) e poi facciamo una classifica con tutti quelli che hanno corso da Pasquetta a questa domenica.

Dicevo, dovevo uscire... ma con il vento forte e l'aria gelida, ho preferito rinunciare e rimandare tutto a giovedì nel tardo pomeriggio.

Quindi partenza da casa percorrendo 2km tranquilli a 5' verso la zona industriale, per poi correre il 3000 sull'anello Danzi, poco più di cinque giri che misurano circa 580 metri a giro.

Come sempre sensazioni pessime e la paura (per cosa poi) di non riuscire a correre sotto i 4'15", paure volatilizzate allo start del Gps ed alla partenza scriteriata come al solito.

Primo rettilineo e via a sfiorare i 3'25" per poi assestarmi sui 3'45" di media, nel secondo giro rallento leggermente, anche perchè non riesco a reggere quei ritmi e mi assesto su un 4'05" spaccato che non riesco a smuovere, terzo km e dopo qualche centinaia di metri ancora sul 4'05" accelero gradualmente fino a portarmi sui 3'05" e concludere in 11'45".

Felice per essere sceso sotto i 4', la media finale è di 3'55", che dire, felice.




4.4.21

5 MULINI OFF-SITE

Saltato il Cross del Campaccio, data l'impossibilità di andare a correre il sabato pomeriggio, raccolto l'invito di percorrere in maniera virtual il Cross della Cinque Mulini.

Per fare ciò occorre scaricare una app, RunBul, registrarsi, associare il dispositivo Gps e percorrere, domenica 28 marzo, dalle 8 alle 16, una distanza di circa 6,2 km. Poi ci sarà classifica ed ai primi tre di categoria premi virtual tipo abbonamento premium ad una App di corse.

Io ci ho provato ad associare il Garmin, ma effettuando il login non si connetteva al Garmin Connect, ma al sito vecchio e non caricava nulla, quindi ho optato per registrare il track in diretta e poi stopparlo finito la gara.

Ho quindi iniziato l'allenamento facendo partire sia Gps, sia App tramite cellulare: diciamo che questo mi ha dato uno stimolo per correre un po' più veloce, ed infatti ho migliorato di molto il mio passo gara. Non ai livelli da stare sotto i 5' pero vicino vicino.

Al km 6,2 circa mi fermo, stoppo il cellulare e riparto, nel tratto finale guardo il tempo, stringo i denti, accelero e termino i miei 10,2 km con una media di 5'00" spaccati.

Per la gara virtual, alle ore 11.30 ero in quarta posizione di categoria, alla fine della competizione nono.

Ora però le cose si fanno sul serio, tremendamente sul serio...