20.6.21

QUASI NORMALITA'

Diciamo che si sta tornando quasi alla normalità, parlando in ambito di corse podistiche: c'è ancora l'obbligo di tenere la mascherina per 500 metri dopo la partenza, deliberata forse ha chi non ha mai corso un metro con la mascherina in tutta la sua vita, l'obbligo di tenere la distanza di un metro anche quando si corre senza avvicinarsi agli altri runners ??? I ristori che ormai diventeranno un sacchetto con dentro cose (per me sarà la fine delle corse Fiasp-IVV dove la gente va quasi esclusivamente per quello), i ristori a metà percorso inesistenti o del tipo "arrangiatevi voi" detto nel regolamento.

Comunque gare belle ce ne sono ancora e meno male.

Domenica corsa partecipo alla prima edizione del Trail del Principato di San Calimero, organizzato dall'ASD Bradipo Zoppo: c'è da fargli solo i complimenti, per la tracciatura, i rifornimenti, il pacco gara (foto by Rocco)

Il percorso è un po' duretto, perchè fra l'altro non mi ricordo neanche l'ultima gara fatta dove ho superato i 14 km. Quindi ovviamente ho tenuto fino al 10 km, poi ho "tirato", diciamo "ho corso davanti" ad una ragazza del Podismo e Cazzeggio (si chiama Anna) fino al 12imo e poi ho arrancato fino alla salita finale (foto by Giuseppe)


Tra le cose positive della mia gara, il non aver sofferto eccessivamente il caldo (forse per non essere andato poi così veloce), il non esserci scorticato quando sono caduto a terra (appoggiato solo mani e ginocchio destro) e non essere caduto sui sassi dopo il 12imo.

* * *

Giovedì sera invece va in scena la Monclassic, giunta alla sua 15a edizione. Corsa che praticamente ho fatto quasi tutti gli anni dal 2010. Qui invece il caldo è insopportabile, arrivo alle 18.30 e resto in canotta fino a fine della gara, facciamo anche il pezzo iniziale della gara e dopo neanche un chilometro siamo già fradici di sudore.


Prima di partire riusciamo a fare una foto con intrusi grazie alla Barbi.


Prima della partenza i Runners Valbossa ricordano l'amico Gabriele Rizzi, da poco scomparso dopo una lunga malattia durata più di sette anni, che era diventato un esempio di forza e tenacia per tutti noi runners, 

Partenza e via in salita, circa 600 metri interminabili, poi discesone dove passo il Chigio, dicendogli un "viuuuuuuuummmmm" e ad inizio salita riesco a farmi immortalate nella foto dell'Arturo davanti al Giovanni e all'Elena, dicendolo anche a loro... Dopo quello sforzo disumano con la voce ho un po' rallentato il passo, tenendo per tutta la salita, circa un altro chilometro e poi finalmente la discesa.


Ecco qui invece di aumentare il ritmo, mi sono in realtà spento, vuoi il caldo, vuoi il vaccino fatto martedì ed il fatto che l'ultimo allenamento risultasse la gara del Bradipo, assestandomi sulla media di 5'30". Vabbè, quando non ce n'è è inutile, mi sono accontentato di continuare a correre senza fermarmi a camminare neanche un metro e sono arrivato stravolto al traguardo.


 L'importante è correre, tornare a divertirsi e rincontrate tanti amici con cui non si vedeva da tempo e ricominciare a spillarsi addosso pettorali di varie grandezze e colori




29.5.21

CORRI TRIESTE

"Vado a fare una 10k qui vicino"

"Vai a Paratico?"

"No, un pelo più lontano"

"E dove?"

"A Trieste!"

Più o meno la situazione è questa... a Trieste??? Ebbene si, saltata per due volte la Stramagenta, mi sono iscritto alla Corritrieste un po' per voglia di evasione (eravamo ancora in zona arancione) e un po' per visitare una città in cui non ero mai stato. Mi iscrivo alla gara, prenoto l'albergo, distante un km e mezzo dalla partenza e poi aspetto il passare dei giorni che mi separa dalla prima gara dell'anno.

Sabato partenza alle tre del pomeriggio... cinque ore di viaggio condite dal maltempo e dopo una pausa cena, a destinazione dell'hotel intorno alle 21.

Rimango in camera a riposare, poi verso le 23 mi imbatto nell'eurofestival e praticamente rimango collegato fino alla fine delle votazione per esultare della vittoria dei Måneskin. A letto subito, domani ho la gara alle 9.30! Però inizia a piovere ed essendo al 4o piano, il ticchettio dell'acqua sulla velux mi tiene sveglio per un'altra oretta. Collasso penso verso le 2 e qualcosa, la prima sveglia è puntata alle 6.46, mentre il Garmin alle 7 in punto. Ovvio che mi sveglio alle 5.56 e non riesco più a prendere sonno... alle 7.10 sono giù a fare la colazione, cappuccino, succo, 4 mini brioches, due fette di torta e alle 7.35 sono già in direzione ritrovo/partenza che dista a soli 300 metri dall'hotel.

Prendo pettorale e sacchetto, ritorno in hotel, cambio e alle 8.40 mi dirigo nuovamente alla partenza: c'è molta gente, circa 350 iscritti, ci riscaldiamo sul primo pezzo del percorso, un circuito di 3,3km da ripetere tre volte. Ore 9.25 tutti alla partenza, strada divisa in due, tre per fila ed ogni fila di stanziata di un metro e mezzo dall'altra.

9.30 la partenza, parto veloce, non mi sembra più di tanto, mi pare anche che c'è una leggerissima discesa, tolgo subito la mascherina dal naso perché sono già a corto di ossigeno. Al km 0.8 c'è un Dj con la musica a palla, così come al km 1.4, mi sento bene, guardo il tempo dopo due km: 8'04"... forse un po' troppo veloce, rallento ai 4'22", devo rimanere sotto i 4'25" a tutti i costi. La gara è velocissima, ed essendo sulla stessa strada si incrociano i primi più volte: gara di testa tra un italiano e il portabandiera alle olimpiadi del Burundi (quest'anno per la terza volta), mentre la prima donna è la Epis, attorniana da tre ragazzi (che poi salteranno).

Alla fine del secondo giro forzo un po' l'andatura perché il primo sta arrivando, e farsi superare anche no. Passato il traguardo mancano 3,3 km e la fatica si fa sentire un po', rimango sul 4'28" ma poi quando invertiamo la  marcia verso l'arrivo, al km 8, inizia un fastidioso vento contrario. Io do fiato alle ultime energie e nell'ultimo tratto riesco anche a superare qualche avversario, ma la media si alza a 4'40" facendomi però concludere la gara in 43'41" a circa 4'21" di media.

Finita la gara mi danno subito la mascherina, ma io la tengo in mano (Ho ancora quell'altra sul polso) e rifiato per almeno cinque minuti buoni. Poi al parcheggio, per bere un po' di sali e in hotel per la doccia.

A mezzogiorno sono già fuori, pranzo vicino al canale di Ponterosso e poi pomeriggio relax, con capatina in Slovenia per il pieno di benzina.



Ore 19.30 la partenza, e con sosta cena sono a casa per mezzanotte.

9.4.21

3000 VIRTUAL

Ieri all'ora di pranzo ho pensato alla gara di Magenta (che doveva svolgersi questa domenica)... "strano che non hanno ancora detto se si fa o no"... tempo poco ed arriva la comunicazione che la gara è sospesa, per la seconda volta. Non sarebbe stato un appuntamento importante per me, ma era un modo per tentare di tornare alla normalità, se così si può dire, correre con gli altri, ritrovare gli amici e fare fatica.

Alla sera dovevo uscire a fare il mio consueto "corto", all'incirca 7 km; questa volta però con la società si è organizzato un 3000 virtual, cioè ognuno percorre tre chilometri a piacimento (basta che non siano in discesa) e poi facciamo una classifica con tutti quelli che hanno corso da Pasquetta a questa domenica.

Dicevo, dovevo uscire... ma con il vento forte e l'aria gelida, ho preferito rinunciare e rimandare tutto a giovedì nel tardo pomeriggio.

Quindi partenza da casa percorrendo 2km tranquilli a 5' verso la zona industriale, per poi correre il 3000 sull'anello Danzi, poco più di cinque giri che misurano circa 580 metri a giro.

Come sempre sensazioni pessime e la paura (per cosa poi) di non riuscire a correre sotto i 4'15", paure volatilizzate allo start del Gps ed alla partenza scriteriata come al solito.

Primo rettilineo e via a sfiorare i 3'25" per poi assestarmi sui 3'45" di media, nel secondo giro rallento leggermente, anche perchè non riesco a reggere quei ritmi e mi assesto su un 4'05" spaccato che non riesco a smuovere, terzo km e dopo qualche centinaia di metri ancora sul 4'05" accelero gradualmente fino a portarmi sui 3'05" e concludere in 11'45".

Felice per essere sceso sotto i 4', la media finale è di 3'55", che dire, felice.




4.4.21

5 MULINI OFF-SITE

Saltato il Cross del Campaccio, data l'impossibilità di andare a correre il sabato pomeriggio, raccolto l'invito di percorrere in maniera virtual il Cross della Cinque Mulini.

Per fare ciò occorre scaricare una app, RunBul, registrarsi, associare il dispositivo Gps e percorrere, domenica 28 marzo, dalle 8 alle 16, una distanza di circa 6,2 km. Poi ci sarà classifica ed ai primi tre di categoria premi virtual tipo abbonamento premium ad una App di corse.

Io ci ho provato ad associare il Garmin, ma effettuando il login non si connetteva al Garmin Connect, ma al sito vecchio e non caricava nulla, quindi ho optato per registrare il track in diretta e poi stopparlo finito la gara.

Ho quindi iniziato l'allenamento facendo partire sia Gps, sia App tramite cellulare: diciamo che questo mi ha dato uno stimolo per correre un po' più veloce, ed infatti ho migliorato di molto il mio passo gara. Non ai livelli da stare sotto i 5' pero vicino vicino.

Al km 6,2 circa mi fermo, stoppo il cellulare e riparto, nel tratto finale guardo il tempo, stringo i denti, accelero e termino i miei 10,2 km con una media di 5'00" spaccati.

Per la gara virtual, alle ore 11.30 ero in quarta posizione di categoria, alla fine della competizione nono.

Ora però le cose si fanno sul serio, tremendamente sul serio...



7.3.21

15K

Ecco!

Era dal 13 ottobre del 2019 che non correvo per più di 15 km... Allora era la Sette Campanili, terz'ultima gara del Piede d'Oro di quell'anno.

Ieri sera spulciando un po' i dati su Garmin Connect, ho visto che c'era una sfida di 15k nel mese di marzo... ecco, io non sono uno che corre dietro ai badge e ai punteggi, però un chiodo in testa mi si è infilato, il problema che fare 15 km sul mio attuale percorso prevedeva il tornare verso casa per poi fare un giro più corto, e sapevo già che passare davanti a casa avrebbe significato fermarsi li.


Parto verso le 9.15 di mattina, abbigliamento pesante perché anche se c'è fuori uno splendido sole, la temperatura segna tre gradi, percorso solito da 10k; verso l'aeroporto di Velmaio mi fermo a dare indicazioni prima ad una signora con cane, poi ad una coppia (che praticamente non sapevano dove stavano andando).

Poi quando sono all'ottavo km, l'ho visto la, maestoso (vabbè, è il Crocino... 670 metri) stagliarsi all'orizzonte, ed all'ora mi sono fatto coraggio, con le gambe un po' a pezzi e mi sono preparato psicologicamente.

Psicologicamente perché l'ascesa sono solo meno di due chilometri, ma le pendenze variano intorno al 30% con punte del quaranta nel finale, quando ci si arrampica con le mani.

Quindi corricchiando e camminando sono arrivato in cima, dove c'erano pure una mezza dozzina di persone che chiacchieravano, una foto veloce al panorama e poi giù di corsa con il pensiero del percorso da trovare per arrivare ai 15 km.


A fine discesa sono a circa 13,3 km ed allora invece di fare la Via Crucis in discesa (lontana 400 metri da casa mia), vado verso Induno e poi ritorno percorrendo la provinciale: risultato 15,03 chilometri giusti al pelo.


Quindi ora che sto iniziando a prendere una forma decente, con la DAD il prossimo allenamento slitterà a domenica mattina

28.2.21

Di nuovo

Stamattina ancora un allenamento mattutino sul mio percorso standard di dieci chilometri e rotti; pantaloncini corti e maglietta, poi guarda la temperatura esterna, 8 gradi, e opto per una termica a maniche corte sotto la maglietta.

Verso di nero, nero come l'umore di questi ultimi giorni: ritorniamo in arancione, ancora una volta, e presumibilmente fino a Pasqua.


Esco, il Gps questa volta prende subito (anche se nei primi 200 metri mi segnerà una quota superiore di 50 metri e una media di minuti al chilometro di 0'29"), primi tre chilometri a razzo, intorno ai 4'40" e il terzo ai 4'15", poi inizia il salitone, inizio a scaldarmi e via tranquilli, perso nei miei pensieri.

Questa volta c'è meno gente in strada, forse saranno andati a fare l'ultima uscita pre lock-down da altre parti, magari verso i laghi o su in montagna; io proseguo, senza spingere più di tanto, ma aumentando un pelo il ritmo fino a portarmi ad una media finale poco sopra ai 5'.

Speriamo ora di riuscire ad inserire due allenamenti a settimana, corti di circa 7 km, oltre al lungo di domenica, per arrivare in forma alla Stramagenta dell'11 aprile. Il Campaccio probabilmente non lo farò... la domenica è sempre un problema col piccolo da curare.

Nota positiva: con questo caldo ha messo fuori la testa dalla sua tana Boletus... le altre tartarughe se la stanno dormendo beatamente.




25.2.21

Ma è estate?

Oggi, se non ve ne siete accorti, è iniziato il primo giorno d'estate... pausa pranzo veloce e poi un'oretta di relax sul furgone: alla ripartenza la temperatura segnava 25 gradi, dentro, con i finestrini semiaperti, penso si siano superati i trenta gradi.

Quindi smetto un po' prima, alle 17, così per le 17.40 potrò fare un bell'allenamento (penso sia il primo allenamento settimanale di febbraio che non svolgo la domenica), anche perché l'11 aprile è stata confermata la Stramagenta ed almeno 10km decenti devo riuscire a farli.

Alle 17.25 sono vicino a casa e di gradi ce ne sono 19, c'è ancora il sole e mi dico: "potrei uscire in canotta!" Alle 17.30 sono a pochi metri da casa e la temperatura scende a 17 gradi, e allora penso già alla maglietta maniche lunghe ed al mio percorso ridotto per non prendere freddo.

17.42 e parto, con la mia solita partenza tranquilla; con i calzoncini corti mi sembra di volare e dopo 600 metri la media è di 4'15". Calma, Soxj, calma... rallento, il fiato si fa già affannoso, il solito percorso corto prevede due chilometri e mezzo di falsopiano in salita, la salita di 400 metri verso la Marinona, una discesa uguale dopo aver scollinato e un falsopiano in discesa fino all'arrivo.

Prima di iniziare la salita un runner esce dalla parte del bosco verso Induno, lo saluto, è 100 metri dietro di me, lo sento che mi vuole puntare, faccio la salita tranquilla (pensando già, col cavolo che mi prendi!), sento il suo respiro affannoso sempre più distante, a fine discesa sarà dietro 300 metri, poi cambia strada, mantengo il passo, che si assesta un pelino sotto i cinque.

Chiudo i 7 km (in realtà 6,8 km, ma ogni volta faccio lo stesso percorso e variano da 6,7 a 7,1) in 35'18", la media è di 5'08" ma dopo una giornata di lavoro ci sta.

Domenica in programma ci sarà il solito percorso dei 10k del Moncucco, intorno ai 51'/53' che su un percorso piano varrebbero un 47 minuti e spicci. Se si sarebbe svolta la Stramagenta a febbraio avrei firmato per un 47', ora come ora vorrei arrivare anche sotto i 45'.