1.10.19

11a Camminata di San Michele sotto le stelle

Metti due settimane senza correre neanche un centimetro, una Cittiglio-Vararo e un PdO a Brebbia a camminare dietro e con Elia, aggiungici un allenamento del giovedì a 7,36 di media e poi l'ultima serale dell'anno (credo) in quel di Mornago.


ALBUM FOTO di ARTURO BARBIERI

Quattro chiacchiere con il Beppe e gli amici della Mezzanese, un saluto alla Fede e all'Elisa e poi li, in griglia di partenza, un centinaio di atleti, nonostante il tempo non sia particolarmente freddo.


La mia faccia la dice tutta: voglia di correre saltami addosso, ma poi dopo la curva a sinistra, vedo il lungo rettilineo li davanti (i primi non sono poi così lontani), vado a prendere il Fabio e accelero. Anzi, lo tiro per un chilometro (non avendo il Gps non so a quanto stiamo andando). Il beep di un Gps in zona mi fa rifiatare, si entra nel bosco, la parte più bella della gara: le luci dei fari illuminano il bosco di giallo, lungo rettilineo sterrato, ristoro con prosecco e salame, poi verso il paese, curva a sinistra e foto.


Poi il salitone, dove rifiato ancora un po', la discesa e il primo giro di boa, con l'Arturo appena arrivato che mi fa la foto.


Altro giro, altra corsa (si dice): la fatica si fa sentire e il tratto di bosco è più duro del giro prima. Si ritorna verso il paese, mi si avvicinano due runners e sento il loro discorso: "stiamo andando a 4'30", rallentiamo un attimo!"...
E' un attimo, inizia la salita e inizio a spingere: li stacco, ne riprendo uno davanti e mi butto giù per la discesa. Ultima curva a destra, posizioni cristallizzate e arrivo.


Sono quasi alla frutta, ma mi aspetta il panzerotto del post gara. Chiedo al podista prima di me il tempo (25'08"), quindi mi stimo un 25'15" e al Flavio i km (5,55), ma questi sono variabili, qualcuno ha registrato un 5,25.


Foto finale, cambio e poi cena: birra rossa, panino con la salamella, bottiglia d'acqua e panzerotto, nell'ordine. Ora energie per la CARDACRUCCA, a correre ci penseremo poi...




3.8.19

TRAIL DI TAKERY 5.0

Appuntamento fisso di metà luglio è il trail del Takery: venerdì 19 luglio, nato di un venerdì 17, in onore del gatto nero, simbolo della gara (si vocifera che era un bambino di nome Takery trasformato proprio in un gatto), organizzato magistralmente dalla Nuova Atletica Samverga.



Ritrovo verso le 19 per sbrigare le solite pratiche burocratiche e poi alle 20.10 foto di rito alla Duchini's Style


E poi via, sul percorso dell'Helirunners al contrario, un tratto di sterrato e poi l'asfalto fino a dirigersi verso il Parco Pineta.


Percorso modificato: non si entra subito nel sentiero stretto a destra dopo il discesone; comunque è sempre impegnativo, suggestivo e spettacolare, come il tratto di corda che uso... per scendere...


Ovviamente non può mancare la volata: appena sento la voce del Bone parto in progressione: alla curva degli ultimi duecento metri supero il Piero, che si attacca alle mie caviglie. Avendo lanciato io la volata, sono obbligato a vincerla per non fare la figura del fesso. Fonti non ufficiali affermano che ho corso gli ultimi 100 metri in 9.79.


Poi dopo la doccia gelata (una manna dal cielo) e l'antizanzare a mille, il terzo tempo con la Chiara e il Teo, per l'obiettivo dell'anno: Il Trail del Boia!!!

SPINGI CORRI PEDALA 2019

In ritardo, lo so, ma sfrutto il primo periodo di tempo libero...

Spingi corri e pedala, un appuntamento fisso dal 2014, come spettatore, podista, videomaker e ancora podista. Due quinti posti (2015 e 2016) e un sesto posto (2018).

La gara si svolge un po' prima del centro abitato di Cuveglio: i primi a partire sono le hand-bike, con un percorso asfaltato, poi il cambio ai podisti (rigorosamente senza una scarpa, per poi mettersela prima di partire a correre), che percorrono circa 5 chilometri tra asfalto e sterrato, ed infine il cambio ai bikers, che percorrono il nostro stesso giro due volte.

Il sorteggio mi vede assieme a Gian Paolo Donghi, come nell'edizione del 2015 ed a Massimo Guzzi.
Nella prima frazione, Gian Paolo taglia il traguardo in quinta posizione con il tempo di 17'27" .

Cambio e parto all'inseguimento di chi mi precede, riuscendo a recuperare due posizioni, tra cui l'amico Peter a metà gara.

Ovviamente, immancabile l'arrivo in volata, dove riesco a recuperare un'altra posizione a cinquanta metri dall'arrivo. Talmente veloce che mio figlio non mi ha neanche visto arrivare. Quarto di batteria.


Poi è la volta di Massimo Guzzi, che fa una super gara con il terzo tempo di batteria (22'04"), però è superato da Samuele che rischia di arrivare primo.


Quindi con il terzo posto, primo mio podio dopo quattro partecipazioni alla Spingi Corri e Pedala: immancabile la birra con lo Ste (mio figlio si è ubriacato!!!)


Poi è la volta della foto di chi va a podio e chi no, grande Raffo, prima staffetta al traguardo.


Ed eccolo il podio: GIAN PAOLO, OMAR e MASSIMO: scherzando con Gian Paolo, dopo il quinto posto del 2015 e il terzo posto di oggi, ci siamo ripromessi, la prossima volta, di vincere la gara!!!

Intanto se cliccate qui sotto, potete vedere il sito della sua società con sede a Lugano



15.7.19

GRUPELAVA 2019

Quindi sei fai una gara alle 6.00 del mattino, alle 8.00 di sera ne puoi farne un'altra, e quindi con una toccata e fuga di 15 minuti a casa, direzione Groppello di Gavirate per la gara organizzata da Car Pirrella e soci Gavirate.



Foto con gli amici Italo, Beppe, Alexia, Stefano e Graziella e poi via, col primo Km a cannone, in slalom continuo a 4'03"... Poi si rifiata, la salita è interminabile, ma finalmente ritorna la discesa e si rifiata un po'...

Mi passa l'Andrea e lo Stefano... lo Stefano, col suo ghigno, mi aveva promesso di arrivare al terzo km... Ma i chilometri sono 3,5 ed allora con uno scatto che "Bolt scansati" glie lo ricordo (vedasi freccia, anche qui in leggera salita).


Sto per spegnermi, viste le fatiche della mattina, quando una ragazza si affianca e mi dice "abbiamo lo stesso passo"... E niente, anche questa volta, da difendere è la settima posizione (sua)... Difesa coi denti in volata.


CUR CUL GALL 2019

Diceva una nota canzone di Vasco Rossi: "Siamo solo noi, quelli che andiamo letto alla mattina presto e ci svegliamo con il mal di testa...".

Ecco, noi runners siamo una, anzi, due spanne più avanti... 

Capita che vai a letto dopo le 00.40, punti la sveglia del cellulare e lei ti dice "sveglia impostata per 3 ore e 33 a partire da adesso", e poi ti svegli, alle 4.15, colazione e parti direzione Busto Arsizio e ti dici "saremo in quattro gatti"...

Ed invece no, nessun gatto, solo un gallo ed altri 300 fuori di testa come te: poi ogni promessa è debito, e dopo aver contattato sia la Marta che il Marco, non potevo dare buca e rimanere a letto al calduccio (fa anche abbastanza freddo).


Parti, decidi di partire piano e non spingere nel tratto di pista... quando la Cristina ti passa dopo 800 metri capisci che, forse, stai andando un pelo troppo forte (Soxj, hai una media di 4'30" e stai girando a 4'00").


Rallenti, rallenti e poi ti si avvicina una ragazza che va al tuo stesso passo, guardi avanti e vedi un'altra donna qualche decina di metri più avanti... Non c'è bisogno di discutere (No need to argue, come diceva Dolores - The Cranberries), e si rosicchia metro dopo metro, fino a conquistare con distacco la terza posizione femminile (lei, ovvio).


Cornetto, doccia, dieci minuti di pausa e poi al lavoro... Ah, dimenticavo la media della gara... 4'11".


STRAROVATE 2019

Dopo qualche anno, finalmente sono tornato a correre la gara dell'Alessio: la Strarovate. Non uno dei percorsi che preferisco (attualmente andrei solo di piattoni su asfalto), ma una delle serali più toste che ci siano in zona: ricca di saliscendi e si tratti in single-track nel bosco vicino a Milanello.

E poi c'è lei, la volata finale... un attimo di riposo, la curva a destra, il Ferdy che ti incita e via a tutta... 2'49" di media in salita, niente male... è solo che mi piace terrorizzare la gente



6.6.19

100 metri

Mio figlio ha appena fatto i suoi record sul vortex e sul salto in lungo



E' arrivato terzo nei 300 metri e subito dopo ha voluto correre i 400 metri (e non è arrivato ultimo).



Io intanto mi appresto a correre i 1000 metri: già dal via il varesotto si fa sentire, anzi, penso proprio di essere andato più forte nel primo mille in salita di Cardano che qui. Faccio solo la volata, con l'Ivan dietro e l'Onofrio davanti, ma irraggiungibile.


Intanto la gara si avvicina... partono prima i bambini coi 50 metri, l'attesa viene spezzata da una telefonata di lavoro (che risolverò nel pomeriggio per la seconda domenica consecutiva).

Mi avvicino e vedo i blocchi, la prima batteria è in partenza, manca solo il Fede. Arriva e via, in quattro a duellare con il Duca un po' staccato.

Poi è la nostra volta, è la mia volta sui blocchi dopo le olimpiadi del 2013...
Li sistemo: 2 piedi e pezzo, 3 piedi, faccio una prova, partirò col sinistro di spinta, sposto ancora indietro il blocco di una tacca. 

Ci prepariamo, le solite paranoie: e se mi do una spinta troppo forte e cado? E se spingo e mi strappo? Ho fatto qualche allungo ma niente a che vedere coi 50 minuti di riscaldamento che facevo coi 400 metri. 

Ultime riflessioni, dopo la metà aumenta la frequenza...

Ai vostri posti, pronti, via! La Martina alla mia destra è un fulmine e mi prende già due metri nei primi dieci, mentre il Piero, sulla sinistra, uno. Comincio a distendermi, ad aumentare la frequenza
ma il distacco non diminuisce... Allora mi concentro sul Piero: sto recuperando qualcosina, aumento
la frequenza e spingo ancora di più. Ai novanta metri riesce pure a dire qualcosa, sono qualche
centimetro in avanti ora, taglio il traguardo abbassando la testa per limare qualche decimo come
se ci fosse il foto finish.


Per quel che vale, nuovo PB sotto i 14 secondi. 13"66 manuale e la convinzione che basterebbe qualche mese di allenamento per tornare sotto il minuto sui 400m.

27.5.19

1a COMANO RUN

Tre settimane fa ero in dubbio tra due gare, equidistanti da casa mia: la Agesp Run, 10km su strada
a Busto Arsizio e la Comano Run, in territorio elvetico.

Dopo aver cercato qualche notizia mi sono preiscritto alla gara Svizzera: 8 km totali in un circuito di 2km da ripetere per quattro volte e un dislivello impegnativo.


Alle 8.00 di mattina passo a prendere Italo a Mendrisio e ci dirigiamo verso il paese sede della televisione Svizzera: il parcheggio è proprio lì, il deposito borse nella vicina scuola e la zona di iscrizione è partenza in centro paese.

Omar, Italo, Gabriele, Paolo, Carmine
Dopo aver trovato altri due frontalieri Gabriele e Paolo, ritiro pettorale e sosta caffè: parlando col
barista spunta fuori che era una giovane atleta allenato dal Danzi ad Arcisate, proprio quando io
facevo il segretario: come è piccolo il mondo.

Gabriele, Carmine, Paolo, Omar
Dopo il cambio e qualche foto, ci incamminiamo verso la partenza è sotto il diluvio, mentre dalle 9.30 in poi sono già in strada gli atleti del walking e del nordik.

Omar, Paolo, Carmine, Gabriele
Finite le gare dei bambini, alle 11.15 è il nostro turno. Circa un centinaio di partecipanti, con intrufolati i non competitivi che fanno solo due giri.


Partenza subito in salita e si entra nel centro storico in lastricato.


Discesone, curva a sinistra, altra salita e altra discesa: partendo a saetta sono già in affanno e prima rasoiata, strappetto del 25% di circa 300 metri. Si ritorna sul lastricato e la discesa ci riporta nella parte alta del paese, curva a sinistra, altra discesa, piatto, salita e secondo strappetto di giornata: altro 25% per circa 250 metri, zig zag nel lastricato, discesone e zona d'arrivo.


Dopo questo primo giro, mi viene già la morte a pensare che ne devono arrivare altri tre: svanito il primo obiettivo di giornata (il Paolo mi ha passato quasi subito, seguito dal Gabriele e dal Carmine), mi concentro sul secondo, quando sento in lontananza lo speaker che annuncia l'arrivo al terzo giro di Proserpio, leader della gara.

"Non farti doppiare, no farti doppiare"come un mantra, comincio a spingere con tutte le energie: alla fine del terzo giro, ormai al sicuro, sento che lo speaker annuncia il taglio del traguardo di Italo: allora rallenti un po' e mi godo il paesaggio.

Ultimo giro tranquillo: all'ultima salita trovo L'Italo che mi incita facendomi il video. 


Volata finale con un ragazzo di Avellino e poi via verso le docce e successivamente al pasta party
all'interno dell'autosilo.


Qui ero già in trance da giro del varesotto!!!

15.5.19

Helirunner 5.0 La Staffetta

La spasmodica attesa fino alla conferma del sabato mattina: la diligenza è arrivata e finalmente non è stato un problema assaltarla. Pochi attimi, strategia, e con l' aiuto di Penne a Vela e di Mezza Calzetta, io, Volata con Pugno, sono pronto a guidarli verso questo assalto. Il compito lo so, sarà arduo, ma la determinazione e la forza di volontà domani ci porterà alla vittoria finale. 

La notte è stata prodiga di consigli: le tattiche gara da adottare e gli stratagemmi mi si sono rivelati in sogno, un sogno annebbiato ma limpido al tempo stesso: so di poter fare affidamento sui miei avi e ne sono grato per questo. 

La domenica mattina siamo pronti e carichi come non mai: i segni di battaglia e le asce fanno il loro dovere, anche nelle mani di altri quattro valorosi che ne portano il peso. 

Penne a Vela, Mezza Calzetta, Volata con pugno
Il via e, spostandomi sulla sinistra, lancio l'urlo di battaglia brandendo l'ascia Tomahawk per farmi largo tra gli avversari: ma purtroppo devo cedere il passo... è troppo importante l'obiettivo finale... Non risparmio però la volata finale, con pugni chiusi (da qui il mio nome).



Il cambio dato a Penne a Vela, che parte cavalcando l'asfalto, mentre io cerco di riprendere fiato mentre Mezza Calzetta mi guarda come a chiedermi: "ma devo fare la volata anch'io?".

Termina il giro anche Penne a Vela e noi ci mettiamo in fondo, all'ultimo metro utile per il cambio... Penne a Vela si ferma, si guarda in giro impaurito e poi, tirando un sospiro di sollievo, ci vede e da il cambio a Mezza Calzetta.


L'attesa è spasmodica: ce la farà alla sua prima missione? Dopo meno di un quarto d'ora, molto meno di un quarto d'ora eccola sbucare e avvicinarsi al gonfiabile: l'aspetto appena qualche metro dopo e poi via per il secondo giro.

Un po' affaticato, mi concedo qualche secondo per recuperare, poi passati i cani della prateria in allenamenti battaglieri, sferro l'ascia sui due malcapitati alla penultima curva... ziiiiiiip (mi sa che non ci saranno all'ultimo giro)... Arrivo, ancora una volata, ancora con pugni chiusi.


Cambio con Penne a Vela e poi nella tenda a bere un po' d'acqua: bisogna centellinare le scorte perché il caldo si sta facendo sempre più opprimente.

Molto più veloce del giro precedente, Penne a Vela si presenta al traguardo e questa volta riparto io per permettere a Mezza Calzetta di recuperare le energie.

Incontro un cow-boy che vuole battagliare con me: accelero, non mi molla, accelero ancora un pochino, è sempre lì, accelero all'ultima curva e lo pianto li: lancio il grido di battaglia ad una cow-girl che supero e poi di nuovo volata, ancora con pugno, ma manca la foto...

Penultima frazione ancora di Penne a Vela e poi a qualche minuto dal suono delle campane, ecco l'ultima fatica: Penne a Vela da il cambio a Mezza Calzetta ma si accascia sul terreno; riusciamo a rianimarlo e iniziare assieme l'ultimo giro.

Molti ora ci superano ed allora prendo una manciata di grandine e la lancio a Bionda che Rode, ma niente, la supera di slancio. Allora ci riprovo con Scienza di Gallo, ma anche lui supera abilmente l'ostacolo. Sto ancora tentando di studiare lo stratagemma quando Confine del Salento mi ruba le penne... Aspetto Fabbro di Tetti e faccio uno scatto poderoso, ma a pochi metri dal traguardo, desisto esausto...


Ormai siamo rimasti soli e siamo inseguiti da Nonno su Quattro Ruote, che ci esorta a finire la missione rapidamente...

Volata con pugno, Mezza Calzetta, Penne a Vela
Raccolgo pure i coni che separano i due sentieri e poi via per l'ultima volata... anzi no... per non compromettere la missione, tutti in fila indiana... Penne a Vela! Fai passare Mezza Calzetta: deve rimanere davanti e tagliare il traguardo!!!


Fatica terminata: obbiettivo raggiunto e record stabiliti... ristoro finale e poi la meritata premiazione!


Grande giornata di sport e solidarietà: nonostante il tempo inclemente troviamo accoglienza al Parco Pineta nella struttura al coperto; un grazie all'amico Nonno su Quattro Ruote alias Alessandro Marcandalli e a tutto il suo staff per questa manifestazione: Volata con Pugno aka Ginger aka Soxjdownhill sempre presente!!!


25.4.19

Marcia dei Ciliegi in Fiore

Questo anno per Pasquetta una corsa inedita: la Marcia dei Ciliegi in Fiore, che si disputa a Casterno, frazione del comune di Robecco sul Naviglio. Visto che è un po' lontano, partenza alle 7 e arrivo poco dopo le 8.
Data l'incredibile affluenza di runners (si vocifera intorno alle tremila unità), mi butto dentro il primo parcheggio disponibile e poi ci dirigiamo verso il luogo del ritrovo, che scopriamo strada facendo, essere distante 1,2 km da dove avevo posteggiato l'auto.
Quindi per una volta il riscaldamento è obbligatorio! Pettorale e pacco gara: con 5,5€ due chili di riso, un panino fresco con salame e un quintino di latte.

Dopo aver fatto riscaldamento verso la macchina e ritorno, ci inseriamo in posizione intermedia per la partenza e poi via... Zigzagando come al solito tra i runners più o meno lenti e fermando la media al primo mille ai 4'39".

Foto by Video di Antonio Capasso
Riesco a resistere a questa andatura per quasi cinque chilometri e poi rifiato un po', di botto, passando all'istante ai 5'30"...

Foto di Arturo Barbieri
Negli ultimi km sono un po' affaticato, anche perché credo di avere un'autonomia di circa 10km, ma grazie ad un runner, riesco a mantenere la media spaccata di 5'37"...


L'ultimo viale e intravedo la zona d'arrivo, con una piccola salita che ci porterà all'interno del campo sportivo dell'oratorio: inizio una mini volata e mi accorgo con la coda dell'occhio che anche un'altra runner sta facendo lo stesso. Sono attimi, la riconosco subito, anzi no, ma forse è proprio lei: so che è una campionessa di triathlon e allora lancio la volata.

Finita la salita accelero e scatto sulla destra, lei fa lo stesso sulla sinistra: superiamo uno, due, tre podisti, ma le nostre strade non si incrociano, tant'è che esco di scena nella foto dell'arrivo dell'Arturo... unica foto del mio arrivo è proprio l'inizio della volata stessa.


ALBUM FOTOGRAFICO ARTURO BARBIERI << CLICCA QUI >>

Vorrei ringraziarla della volata, ma lei è già volata via... Mi dirigo in zona Cardatletica, poi dopo quattro chiacchiere, pane e nutella al ristoro e poi via a cambiarsi... Guardo la media ottenuta ed allora cerco di risollevare un po' la giornata... Un po' di ripetute verso la macchina, tra i camminatori che mi guardano stralunati: saluto il Dario e poi boom! Saluto l'Ivan e poi boom! Almeno una vicino ai 2'30" c'è stata.



E poi il post, di quelli belli: il terzo tempo come dice l'Ale. Un pic-nic con il risotto offerto dagli organizzatori, la bottiglia di spumante, la colomba, grana, ecc... ecc...
Alle 12.00 guardo l'orologio mentre stiamo sbaraccando e mi domando: e adesso cosa si mangia?