E si ritorna a correre il giovedì sera con gli amici... Maurone, Lumi, Raffo, Peter, Lory, Dani e Barbara... un anno e tredici giorni dopo...
E tredici km... un po' distrutto ma felice...
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9.3.18
11.10.15
TUTTO e il contrario di TUTTO
3 ott - 6,8 km in 29'33"
4 ott - 4,32 km in 21'08"
8 ott - 9,76 km in 59'35"
11 ott - 3,90 km inn 17'22"
Mi accingo a fare il post-one, cioè raggruppare una settimana e più in un unico post, dopo avervi lasciato al mio ritorno alle corse... Una settimana un po' travagliata, fatta di alti e bassi podistici, con la voglia di strafare e il freno a mano tirato per non forzare e rischiare di farsi male ancora una volta...
Cominciando dalla staffetta di Bolladello, il giovedì, dopo 28 giorni lontano dalle corse, avevo testato la prima mezz'ora col risultato che non ero riuscito a scendere sotto i 5... Quindi l'indomani, dopo aver piazzato il Cardagazebo e aiutato prima la mezzanese nell'installazione del loro, scherzando poco prima della partenza con il Francesco, gli dicevo di ritenermi contento se riuscivo a stare sotto i 4'30" di media.
Lui parte forte, mentre io dopo tre giri di studio, mi assesto intorno a 1'45" a giro... Vengo doppiato da qualche atleta, tra cui il Francesco e quasi ad un terzo di gara riesco a prendere il vicino di gazebo Matteo. Facciamo due giri a 1'42", poi lui molla ed anch'io non sono da meno (1'48" a giro)... mi viene quasi da tirar su, ma il coach continua ad incitarmi ed allora stringo i denti.
Il cambio è vicino e al 24° minuto taglio la linea del traguardo: visto che il cambio verrà dato a 29'30", con un rapido calcolo, se proseguo con 1'48" a giro passo 10 secondi prima del cambio... Così all'ultimo giro rallento di poco, quando mancano 20 secondi sono ai 100 metri... mi avvicino fino a portarmi a 10 metri dal Màtt e quando lo speaker Angelo annuncia il cambio, con un rapido scatto concludo la mia frazione.
4'21" di media... tanta roba... poi la Cardatletica si aggiudica la vittoria finale...
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Il giorno dopo a Cardana di Besozzo, decido di fare il percorso corto, per riposare... però accolgo la richiesta del Lumi di riprendere la partenza della gara e portargli la telecamerina a qualche centinaia di metri dalla partenza... Fatto il video vado a riportargli la telecamera, ma il furbetto si è piazzato sulla prima salita a circa settecento metri di distanza... Quindi una volta arrivato, son dovuto ritornare indietro a razzo e in salita fino a portarmi al luogo della partenza e unirmi ai nove ragazzini del percorso corto.
Partenza ed ancora in affanno, piano piano riesco a recuperare posizioni su posizioni, riuscendo ad arrivare al quarto posto assoluto.
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Giovedì invece classico allenamento con le Aquile, su verso il ciottolato Gottuso e salita del Montello finale: la Giuliana porta una guest star di eccellenza: Caroline Cherono, che decide di fare un lento in vista della mezza di Treviso, che ha vinto con il tempo di 1h14'10".
Tutto tranquillo, tranne che in via Marzorati, il Soxj decide di trascinare il Peter (era il Peter day), per fare una discesa a fionda, o anzi, un piccolo tratto, perchè poi si doveva svoltare a sinistra e andare su alla scuola Europea...
Però a sto giro mi sono trovato fianco a fianco proprio con Caroline, che ha letteralmente preso la palla al balzo per fare un piccolo allungo...
Ne sono usciti 200 metri sotto i 3' di media, con una punta di 2'53" e seicento metri sotto i 4'... e visto che non avevo fiato per dirgli di voltare a sinistra, siamo arrivati giù fino alla Chiesa della Brunella, dove poi lei ha riallungato fino al negozio, mentre io mi sono spento...
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Ultima fatica la Cross Country dei 7 Campanili: ancora una volta parto per fare il percorso corto e questa volta siamo quasi un centinaio di partenti. Il via e subito un trio al comando e io dietro: si viaggia sotto ai 4' di media per i primi 500 metri...
Poi punto il mirino sul mio compagno di squadra Gabri e si percorre il nuovo percorso fino ad arrivare alla scalinata: il Gabri si allontana un attimo e allora punto il terzo ragazzo, fino ad affiancarlo e correre insieme a lui il tratto finale di gara; il ragazzino però aveva la visita medica scaduta, quindi, dopo lo storico 7° posto di una quindicina di anni fa, oggi mi piazzo sul gradino più basso del podio.
Questo podio virtuale lo dedico a chi, purtroppo non c'è più. Oggi la famiglia della Cardatletica ha corso con Monica.
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25.4.15
EOLO TIIIIM
Chilometri percorsi: 11,2 km
Tempo impiegato: 1h20'34"
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| Noto, Gatto, Peter, Soxj, Jamba, Luna, Fiurash, Lumi, Eolo, Raffo |
Gli allenamenti delle aquile sono così... una settimana prima e a correre sono solo in tre, ed una settimana dopo a correre si è in dieci... Quindi evento più unico che raro, decidiamo di tornare lassù, su al Mosè, sfoggiando le nuove maglie Run di Luca... anche se di vento non ce n'è, decidiamo di svilupparlo noi al nostro passaggio.
Quindi pian piano si sale... su per il percorso vita e poi Conventino fino alla prima cappella... Qui c'è un ricongiungimento e poi via al cronometro per l'ascesa finale... Questa volta riesco a fare poche soste e con l'aiuto del Gatto, riesco a non fermarmi da metà in poi...
video by Lumi
Il crono non è dei tempi migliori (15 minuti la risalita), ma di tutto rispetto... Arrivato il Peter (17'25") riusciamo a farci scroccare la foto da un runner superato nell'ultimo tratto...
Poi giù a fionda in discesa... cioè, giù normali e il Soxj a fare gli scatti sul ciottolato delle cappelle... So già che la pagherò, ed infatti arrivati al Campus cominciano a far male le ginocchia, ma tant'è... chissenefrega... Il Mosè l'abbiamo conquistato ancora una volta.
8.2.15
NEVE E VENTO
Settimana intensa quella appena trascorsa... dopo un periodo di attesa latente, mi son deciso, forse, di rimettermi un po' in pista e quindi dopo l'allenamento del lontano 22 gennaio, martedì mi catapulto sul tapis della visita medico-sportiva (abilitato) e giovedì, visto che il tempo è bello, si fa la solita scampagnata con le aquile...
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| Foto by Fiurash |
Ma l'appuntamento che conta è quello del Cross del Vallone: un cross veramente impegnativo e probabilmente il più bello che le mie povere gambe abbiano calpestato... Ma se due anni fa mi avevano visto protagonista (dopo i primi 400 metri ero in seconda posizione) e l'anno scorso mi vedevano col pollice in bocca, quest'anno ci voleva veramente qualcosa di eccezionale...
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| Gara Donne, la neve se ne sta andando... |
Ecco!!! La neve... Correre con la neve, con le chiodate che calpestano il manto nevoso... no...
Ecco!!! Correre sotto il sole in canotta e pantaloncini, prendendosi la prima abbronzatura... no...
Ecco!!! (Finalmente!!!) Correre sotto un vento impetuoso, che ti riesce perfino a spostare le strutture di ferro dell'arrivo, che ti fa volare le strisce segnaletiche come i Phantom di Final Fantasy, che ti fa sentire perfino caldo quando smette per qualche attimo, che ti fa letteralmente volare quando ce l'hai alle spalle, che ti fa fermare e fai fatica a respirare quando ce l'hai contro, che ti fa sentire un picchetto vivente, parlante ed incitante per le ragazze che di strisce non ne vedono nemmeno l'ombra...
Per quanto riguarda il pre-gara: ritiro e distribuzione dei pettorali, montaggio gazebo e allestimento area Cardatleta in compagnia di Enea, Giuseppe, Claudio, Lory, Aldo, Pietro, Roberto, Matteo, Antonio e Mario, con il passaggio di Giacomo, Francesca e del Lumi...
Poi senza il ben che minimo riscaldamento, in zona di partenza a chiacchierare con il Mario ed il Valerio...
Durante la gara a correre col Riccardo, che mi saluta e se ne va (o forse sono io che rallento sempre più...) tanto che fino al quarto ero sotto i 5 (4'38" - 4'48" - 5'07" - 5'06"), per poi naufragare ai 5'02"...
All'arrivo (216° in 30'08") andare a bere il thè servito dall'Antonella e intanto tenere il tendone che voleva correre anche lui...
| Il Vallone dall'alto |
Poi, una volta cambiati, rifare la foto post gara grazie all'immancabile Arturo, e andare a fare le veci dei picchetti per la gara delle donne... Incitare la Elena, la Simo, la Laura, la Katia e la Lory... e a fine gara andare ad abbracciare la Simo e salutare la Chiara e scambiare due chiacchiere sulla ripresa con Giovanni...
FOTO by CHIARA VELTRI
FOTO by ARTURO BARBIERI
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| foto by Chiara Veltri - corrimmagini.blogspot.it |
All'anno prossimo!!!
11.10.14
LIGHT
Giovedì sera forse ho intravisto uno spiraglio di luce attraverso il tunnel... una piccola fiammella, ancora fioca, che si sta via via ingrandendo, una piccola luce che spero possa spiazzare via il non-senso degli ultimi mesi...
Uno piccola luce che porta speranza, una piccola luce che con le nuove tre batterie AAA mi ha permesso di vederci un po' più chiaro, per le due uscite di corsa in due giorni... è una nuova strategia: fare una settimana di riposo e poi spararsi una ventina di chilometri in 24 ore...
L'appuntamento di giovedì è con le aquile, in occasione del Dany Day, un allenamento ancora più sconclusionato rispetto a quello del giovedì prima (praticamente fermi sul da farsi dopo soli 420 metri)... però al diavolo tutti i pregiudizi e i ritardi di orario... Sacromonte è e Mosè sia...
Una salita magica, per lo più camminata, con la nebbia e visibilità 3 metri... l'arrivo in solitaria, gli ultimi gradini con il Luna, il pensiero all'ultima volta che sono salito fin lassù (16 gennaio, con la neve)... e poi giù a manetta sui sassi, doccia, pizza e tensione quanto basta.
Venerdì altra notturna, questa volta gara vera: luci frontali obbligatorie, nei percorsi calpestati dalla cardacrucca... è stato bello cercare di capire dove stavo passando... e stato bello riconoscere gli amici podisti dalle voci... Io ho fatto la corta... abbastanza provato dai 14km del giorno precedente... Pasta parti e birra artigianale, poi a vedere arrivare i podisti della lunga... Enea, Fabio, Giuseppe e Fiurash e trascorrere la serata con quest'ultimo a sorseggiare la scura...
25.7.14
L'amicizia
...è una cosa che non si ottiene facilmente, che si costruisce nel tempo, che si guadagna col sudore e con la fatica. È una cosa che dai senza aspettare un ritorno immediato, sai che ci sarà nel momento del bisogno.
E quando quel momento arriva, quel momento che ti lascia senza parole, dove vorresti soltanto urlare e risvegliarti da quel sogno incomprensibile che stai vivendo, sai che loro sono li, a darti una mano o soltanto una parola di conforto, vuoi una chiacchierata tra i fornelli, una birra tra amici, qualche riga con faccine buffe su whatsapp, o semplicemente il ritorno a correre...
Grazie
13.6.14
LA CAPPELLISSIMA
Articolo Co-pubblicato sul sito delle aquile
NEREI STADIO FIORELLA NOSEDA ORONCO CONVENTINO CAPPELLE MOSE' E RITORNO PER UN TOTALE DI 12200 METRI.
Che basta solo il cambio di una vocale che ti può cambiare il mondo! Tema dominante della serata delle Aquile è il Mosè: quello con l'accento, senza trucchi e senza inganni; sempre lassù da secoli, fermo ad osservare chi gli passa davanti.

DANIELE AMOKI TEACHER PETER ALBERTO LUMI RAFFO FIURASH RAMBO JAMBA
NEREI STADIO FIORELLA NOSEDA ORONCO CONVENTINO CAPPELLE MOSE' E RITORNO PER UN TOTALE DI 12200 METRI.
Che basta solo il cambio di una vocale che ti può cambiare il mondo! Tema dominante della serata delle Aquile è il Mosè: quello con l'accento, senza trucchi e senza inganni; sempre lassù da secoli, fermo ad osservare chi gli passa davanti.
DANIELE AMOKI TEACHER PETER ALBERTO LUMI RAFFO FIURASH RAMBO JAMBA
Però per arrivarci bisogna passare dalle cappelle: cappelle da contare come un conto alla rovescia o da far propria come il numero della maglia da aquila.
Anche qui cambiando la vocale sbucano fuori i cappelli, ambitissimi dai più, dopo una lunga discesa che porta al campo base.
La cronaca vede come al solito lo "scollinamento" al culmine del Sacro Monte dall'afficionados di Azzurra Tv, che discorre col Lumi e con la Madonna che si stava riposando li su un panchina. Di Amoki e Jamba, sempre battaglieri e sempre più in forma, dal poker Gaviratese: "agguerritissimo", dalla guida dei monti Scandinavi Fiurash alla sempre più maratoneta Lory.
Il ritorno non vede tregua: Rambo fa coppia con Amoki che fa un po' Pini e lo porta giù al traguardo; i Frigos inseguono, poi arrivano tutti gli altri per gustare il nettare preparato in segreto dal Nereo.
C'è da segnalare l'eleganza nello stile di corsa e nell'intrattenimento del Raffo, che ha ormai surclassato di 8 volte uno spento Peter.
19.1.14
A cercar la neve...
Varese, 16 gennaio 2014 - ore 19.53
chilometri percorsi : 13,12 km
tempo impiegato : 1h26'11"
Mentre Varese tutta si preparava per l'epico falò in piazza della Motta, uno sparuto gruppo si presentava al solito posto, dando un occhio all'orologio, uno al termometro e uno al tempo fuori dalla vetrina (tranquilli, non abbiamo tre occhi)...
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| Foto by Peter |
Il freddo e la pioggia, la benedizione di Franco IV e il quartetto Lumi,Raffo,Luna e Soxj, si avvia a schizzare nelle pozzanghere...
Come sempre, il percorso va a istinto, e l'istinto delle aquile é quello di salire; e poi si mormora che lassù, il Mosé probabilmente è innevato...
Parte il Luna, seguito dal Lumi e dal Raffo... Il Soxj rimane dietro (a curarli), l'ascesa non perdona e faccio ampi tratti a camminare, ma poi verso l'ottava cappella, l'acqua si tramuta in neve, e allora va via anche la stanchezza: le scarpe scivolano: riesco a concludere dentro i 17 minuti (i 1900m delle cappelle, pensavo peggio) e senza luce frontale...
Discesa su asfalto e ritorno a casa base... Punto aquila strameritato
Come sempre, il percorso va a istinto, e l'istinto delle aquile é quello di salire; e poi si mormora che lassù, il Mosé probabilmente è innevato...
Parte il Luna, seguito dal Lumi e dal Raffo... Il Soxj rimane dietro (a curarli), l'ascesa non perdona e faccio ampi tratti a camminare, ma poi verso l'ottava cappella, l'acqua si tramuta in neve, e allora va via anche la stanchezza: le scarpe scivolano: riesco a concludere dentro i 17 minuti (i 1900m delle cappelle, pensavo peggio) e senza luce frontale...
Discesa su asfalto e ritorno a casa base... Punto aquila strameritato
28.11.13
RITORNO A CORRERE
E se poi il vicino ti ruba un paio di mocassini vecchi e consunti da qualche anno, in un attimo di distrazione durato si e mo cinque minuti, allora forse capisci che il tempo di pausa totale dalle corsette è finito (14 giorni son lunghi)…
Una sera delle solite, due gradi centigradi, la frontale che fa poca luce (forse stanca pur’essa) e il ritmo blando delle grandi occasioni: perché il bello di correre è anche questo, divertirsi correndo ai sette al mille o peggio, col campione che su una discesa sbotta e dice “Basta, sono stufo di correre” , con qualcun altro che voleva addirittura andare su al Mosè ( forse per rimanere lassù congelato), e con una serata tra amici a parlare di chip e doping (il nostro è stata una torta al cioccolato annaffiata dall’energate).
Credo che sia proprio anche questo il bello della corsa e spero di trasmetterlo a quel frugoletto che mi sta facendo fare le notti in bianco, sognando che non diventi un calciatore…
27.7.13
Quel chilometro a 3'51" col vincitore della Bettelmatt
Chilometri percorsi: 14,32
Tempo impiegato: 1h26'32"
Prologo
L'allenamento
Tempo impiegato: 1h26'32"
Prologo
Son passati quasi due mesi da quando non mi alleno più con le aquile (alla pizzata sono sempre quasi presente), colpa o merito degli allenamenti per la velocità; questa sera però non avevo troppa voglia di farmi le ripetute con 30 gradi (sono già uscito domenica pomeriggio alle 16 e mi è bastato) e quindi per festeggiare l'impresa di Rambo, direzione via Crispi per l'allenamento comune.
1. Via Mulini Grassi (strada stretta a tornanti in salita)
Alle calcagna della gialla un motorino che freme...
2. Via Mulini Trotti (un pelo più larga e meno curve)
Il motorino tenta un timido sorpasso, la gialla però è lanciata e bastano un centinaio di metri per farlo sparire anche dai retrovisori...
3. Incrocio con via Virgilio (Stop in salita)
La gialla si ferma, preceduta da due macchine, il motorino dopo 10 secondi arriva e passa le tre vetture, il tipo sul sellino si gira, mi guarda e agitando follemente la mano destra mi mostra il suo dito medio...
Ecco, i restanti dieci minuti di viaggio in macchina li ho fatti ridendo, ripensando al nuovo membro del club degli sfigati!!!!
L'allenamento
Parterre delle grandi occazioni in via Crispi: presenti il Lumi e il Jamba (ovviamente), la Lory, il Luna, Peter, Raffo e il Daniele... Una decina di minuti dopo ecco l'avvento del Rambo, scortato dal Maurone!!! Foto di rito e dopo aver sentito alcuni aneddoti dell'impresa alla Bettelmatt, si parte, già sudati, già fradici.
Qualcosa di fresco, tipo il Poggio!!! Il Peter si dirige verso l'Esselunga, no di qua, panico della signorina che inchioda nella sua Micra (un pelo astiosa) e poi il caposquadra che dice "Andiamo su a Velate", prima di piazza Rizzi, io e il Raffo tentiamo la fuga... no a sinistra, Clinica e via verso il Poggio...
Al parcheggio pausa per ricucire il gruppo e poi di nuovo nel bosco, su e giù, altro stop e altro ricongiungimento, in tre prendono la scorciatoia, gli altri su alla cava, foto e poi discesa...
Discesa piena di sassi e mi lancio (era da tanto che non lo facevo), vado a riprendere il Maurone, il Luna e il Rambo, e poi si accelera... 4'20" il primo chilometro di discesa e di piano, 3'51" il secondo in piano, a fianco a fianco col vincitore della Bettelmatt e il suo straordinario motorino nelle gambe che senza il minimo sforzo (mentre tu sei quasi impiccato) aumenta il numero di giri, fino a che ti devi arrendere, felice...
Ultimo ricongiungimento e la staffetta: ogni aquila, per un 200 metri, con il sasso della cava (dicono che diventerà un portachiavi se il Nereo non lo trova), io me lo piglio nel tratto di discesa che porta allo stadio, allungo e mi sembra di volare, poi lo cedo al Raffo al parcheggio dello stadio e mentre parte il chilometro lanciato, io faccio defaticamento, strafradicio col Gps che dice 14,32
Rifornimento, doccia gelata e poi pizzata... gambe a pezzi e morale alto
22.1.12
MARCIANDO PER IL MOSÈ
Chilometri percorsi: 17,51
Tempo impiegato: 1h58’43”
Conoscenti incrociati: 6
Questa mattina si inizia a respirare profumo di piede d’oro (si augura ben lavato): in programma c’è la registrazione del video ufficiale della 29a MARCIANDO PER LA VITAdel 19 febbraio by team Dove Osano Le Aquile; ognuno del team ha un piccolo pezzo di percorso da spiegare, illustrare, ovviamente dopo averlo corso…

Risulterà quindi un allenamento spezzettato, con il Gatto alla guida ed il Lumi pronto a registrare le sequenze video: quindi si parte dal negozio, si passa per il Campus, poi via Lanfranconi, Torre di Velate, Ciottolato di Gottuso, Velate e si ridiscende verso Sant’Ambrogio fino a via Cereda… Ovviamente la mia parte d’intervista è riservata ai due tratti di pura discesa (e ovviamente mi è andata di fortuna, visto che le estrazioni con gli abbinamenti Podista-Intervista sono state fatte dai Capi in persona!!!).
Giunti in via Cereda però, si sono udite strane voci, quasi un mormorio, provenire dall’alto: ci siamo guardati un attimo negli occhi ed abbiamo capito… Non erano voci, ma in nostro instinto, il nostro spirito dell’aquila che veniva chiamato dal Mosè e quindi inversione di marcia ed anche il Lumi si aggrega e si sale, Conventino e poi Cappelle per raggiungere la vetta di Santa Maria del Monte.

Poi si scende, con una variante che ci fa eliminare qualche cappella e poi ancora giù fino a via Cereda, percorso vita, ultimi commenti e arrivo finale passando per il Castello di Masnago. Foto di gruppo, ricco ristoro e festeggiamenti vari.

Ora un piccolo appunto, per chi si fosse accorto che nell’angolino in alto a destra sono apparsi due link: il primo registra tutte le mie corse dell’anno, gare ed anche allenamenti e sciate con il computo totale dei chilometri percorsi (una prima assoluta, l’anno scorso avevo postato solo le gare ufficiali). Il secondo è un’iniziativa postata sul blog dell’amico-podistaMatteo Raimondi, denominata 5 centesimi al chilometro, sfida di beneficenza, nata da un suo amico, Francesco, che si è impegnato a donare in beneficenza 0,05 € per ogni chilometro da lui percorso…
La sfida si è poi allargata anche ad altre persone che concorrono con i chilometri da loro percorsi e ovviamente possono scegliere il destinatario della somma accumulata nell’anno 2012. Fino ad ora hanno aderito all’iniziativa una ventina di persone e la somma accumulata è già quasi arrivata ai 200€. Libero arbitrio all’iniziativa, ognuno decide come vuole della sua vita e non sono certo io a farvi da moralista sul cosa è giusto ed il cosa è sbagliato; a me è sembrata un’iniziativa carina (forse sto invecchiando!!!), vi lascio con una frase postata sul blog del Matteo: “Ogni km che percorrerete sarà un km di divertimento, sofferenza, benessere ma anche un km di sorriso da donare per chi è meno fortunato di noi. E come dice Monica: con poco si può fare tanto, soprattutto se non si è soli!“…
Saluti e buone corse… Mi raccomando, con Criterio!!! (ed intanto andrò a Sankt Moritz per preparare la mezza di Nice)
18.12.11
All’alba
Chilometri percorsi: 11 km
Tempo impiegato: 58’07”
Persone incrociate: 0 (zero)
Stamattina sveglia presto e partenza alle 7.15 in un’Arcisate ancora addormentata, eccezion fatta per chi sta montando i banchetti per il mercatino di Natale della mia via… Non fa poi così tanto freddo, circa 3 gradi… E’ ancora buio e così mi addentro nel bosco per la salita del Moncucco (1km) scollino, scatto una foto all’alba che sta salendo e mi avvio verso Velmaio…
La salita Colle dei Carpi, il passaggio alla Marinona e la discesa della Beltramella…
Non incrocio proprio nessuno, solo una macchina… Alle 8.15 sono di ritorno nella mia via dove ora l’attività è un po’ più frenetica… Doccia veloce e poi una telefonata dei capi: c’è una gara da certificare… e allora di volata alla volta di Bregazzana: c’è in palio un punto Aquila…
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Stamattina sveglia presto e partenza alle 7.15 in un’Arcisate ancora addormentata, eccezion fatta per chi sta montando i banchetti per il mercatino di Natale della mia via… Non fa poi così tanto freddo, circa 3 gradi… E’ ancora buio e così mi addentro nel bosco per la salita del Moncucco (1km) scollino, scatto una foto all’alba che sta salendo e mi avvio verso Velmaio…
La salita Colle dei Carpi, il passaggio alla Marinona e la discesa della Beltramella…
Non incrocio proprio nessuno, solo una macchina… Alle 8.15 sono di ritorno nella mia via dove ora l’attività è un po’ più frenetica… Doccia veloce e poi una telefonata dei capi: c’è una gara da certificare… e allora di volata alla volta di Bregazzana: c’è in palio un punto Aquila…
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2 risposte a All’alba
8.12.11
Quando Babbo Natale parlò al Mosè…
Mercoledì sera: 12,5 km 1h19’12” – aumento di quota 445m
Giovedì: 5,95 km in 26’46” – velocità massima 26,9 km/h
BABBO NATALE RUNNING – LE FOTO DI MARIO BUSNELLI
IL VIDEO DI FRANCO RANCATI – IL VIDEO DI MARIO BUSNELLI
LE FOTO DI ANTONIO CAPASSO
.
C’è stato un attimo, tra le forti raffiche di vento dalla decima cappella in sù e la vampata di calore tra Abbiate e Tradate che il Mosè ha parlato a Babbo Natale: un cenno d’intesa ed è come se si parlassero da anni, come se fossero stufi di questa situazione, come se fossero impotenti e senza nessun modo di far sentire la loro voce…
C’è stato un attimo in cui il Mosè è sceso dal suo rifugio secolare e ha percorso un lungo viaggio verso le terre medio-asiatiche…
C’è stato un attimo in cui Natale ha lasciato i bambini correre festanti sul ciotolato per avvolgere con il suo gelo i monti del varesotto…
.
Due gare in un giorno, o in poco più di 12 ore ti lasciano con un po’ di doloretti, che si accentueranno nei giorni successivi, ma con la soddisfazione di aver fatto almeno due cose di cui andare fiero… Non vi annoierò con la descrizione dei tracciati e l’agonismo spalla a spalla, visto che più che corse vere e proprie, forse è meglio di parlare di allenamenti….
La corsa in solitaria sulle cappelle a combattere contro le forti raffiche di vento gelido, seguita dalla piana di Abbiate a il sudare sette camicie per il caldo di guanti, cappello e vestito di Babbo Natale (che traspirare non sa neanche che cossa vuol dire…)
La soddisfazione di aver fatto il chilometro lanciato con il Maurone e il Saggio, (con un ultimo chilometro a 3’59” di media in crescendo e gli ultimi 250m a 3’22”), seguita dalla discesa di Tradate fatta a 26,9 km/h inchiodando di colpo una volta raggiunto il Raffo…
Tante volte basta poco… [vi lascio un po’ di foto]

Video, foto e non solo...

- Scalata al SacroMonte e ritorno di mercoledì

- 5a Babbo Natale Running

20.11.11
LASSU’… 1st EAGLE SKY RACE
Chilometri percorsi : 13,16 km
Tempo impiegato: 1h36’28”
Dislivello positivo: 1000m
[GARMIN]
Si narra che una domenica di novembre, mi pare nell’anno del 2011, ci fu la prima edizione della Eagle Sky Race… era un’idea nata un po’ per gioco, un po’ per scherzo, come gara sociale del team “Dove osano le Aquile” un team di atleti che appartenevano a diversi gruppi podistici del varesotto e atleti singoli, tutti uniti dalla passione per la corsa e trascinati dalla voglia matta di un tipo che si faceva chiamare Lumi per le ascese su al Sacro Monte… Nacque così l’idea un anno prima di indire una fantomatica classifica allora denominata “Punti Aquila”: chi sarebbe riuscito a collezionarle dieci in un anno solare, avrebbe avuto la mitica maglietta, la tessera ufficiale e l’ammirazione del gruppo e dei tanti fans che seguivano l’avventura via rete… E visto che le ascese al Mosè valevano un punto Aquila, si decise di fare la gara sociale: un’idea che pian piano crebbe nelle loro menti, quella di una Sky Race, con un dislivello positivo di 1000 metri e quindi essendo nella provincia dei sette laghi, partenza dal lago di Varese e arrivo in cima all’Osservatorio del Campo dei Fiori: l’ascesa partava le temutissime salite di Mustonate, Lanfranconi, Ciottolato di Gottuso, San Francesco e Osservatorio, per una lunghezza di circa 13,2 km… Quel giorno fu più di un allenamento, fu più di una semplice gara, fu più di una semplice giornata in compagnia… Quel giorno si potè respirare il vero spirito dell’Aquila… quello spirito che rimase una traccia indelebile nei cuori di quei valorosi protagonisti…. .
Domenica mattina, verso le ore 9.15 viene scattata questa foto: si ringrazia il bidone dell’umido, che purtroppo, per un problema di sciatica, non è riuscito a tenerci paralleli all’orizzonte. Della partita Fiurash, Lumi, Playbeppe, Campionissimo, Tatanken, Artista, Loryrunner, Jamba, Saggio, Rambo, Giò, Gatto, Raffo, Andrea e Soxj….
Partono prima Loryrunner, Campionissimo e Lumi, mentre il resto del plotone insegue un quarto d’ora dopo: si affronta la salita della Marcia del Latte, la salita verso Mustonate, poi si scollina, si giunge a Casarico e si prosegue verso Casciago dove c’è il raggruppamento…
Qui Loryrunner si ferma, mentre l’Artista e il Campionissimo faranno un tratto di percorso ridotto… Gli altri proseguono per il ciotolato di via Lanfranconi, via Lanfranconi di Varese con bivio verso la Torre di Velate, ancora Lanfranconi e ciottolato di Gottuso fino alla sbarra, dove è posizionata la seconda tappa per ricompattare il gruppo.
Inizia il terribile San Francesco e si da fuoco alle micce.. poco più di due chilometri con pendenze da capogiro, dove vedono lo scatto del quartetto Rambo-Playbeppe-Giò e Saggio, seguiti da Jamba, Lumi e Raffo, poi Soxj, Fiurash, Andrea e Gatto e infine Tatanken…
Si scollina per la strada che porta al Campo dei Fiori; terza tappa e ricompattamento del gruppo.
Si riparte alla volta dell’osservatorio: sarà Giò a giungere per primo, seguito da Playbeppe, Rambo e il Saggio…
Poi nell’ultima parte, dalla panoramica del Campo dei Fiori all’osservatorio Schiapparelli, riesco a raggiungere il Jamba e arriviamo in cima assieme, poi nell’ordine Lumi, Andrea, Raffo, Gatto e Tatanken.
Siamo in cima, nel punto più alto, 1229 metri: raggiunta la vetta in 1h36’28” con un dislivello positivo di 1000m tondi (più qualche metro visto che il Gps l’ho fermato all’inizio delle scalinate finali.
Discesa verso le macchine lasciate al parcheggio del bar Irma, doccia e tutti su dal Thomas a Bregazzana, che ormai diventa il ristorante ufficiale delle Aquile a mangiare il MONTE POLENTA, ovviamente accompagnato da affettati misti prima, annaffiato da un ottimo rosso e deliziato da un limoncello finale… Conclusione di giornata con il tè delle cinque… anche se io mi sono dato al “Latte e Menta”, mentre qualcun’altro al “prosecchino”… Giornata fantastica: VOTO PERCORSO : 10 , VOTO LOGISTICA : 10- , AFFIATAMENTO : 10+++ Certe esperienze ci fanno crescere… certe esperienze ti rendono migliore… certe esperienze bisogna viverle…
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Si narra che una domenica di novembre, mi pare nell’anno del 2011, ci fu la prima edizione della Eagle Sky Race… era un’idea nata un po’ per gioco, un po’ per scherzo, come gara sociale del team “Dove osano le Aquile” un team di atleti che appartenevano a diversi gruppi podistici del varesotto e atleti singoli, tutti uniti dalla passione per la corsa e trascinati dalla voglia matta di un tipo che si faceva chiamare Lumi per le ascese su al Sacro Monte… Nacque così l’idea un anno prima di indire una fantomatica classifica allora denominata “Punti Aquila”: chi sarebbe riuscito a collezionarle dieci in un anno solare, avrebbe avuto la mitica maglietta, la tessera ufficiale e l’ammirazione del gruppo e dei tanti fans che seguivano l’avventura via rete… E visto che le ascese al Mosè valevano un punto Aquila, si decise di fare la gara sociale: un’idea che pian piano crebbe nelle loro menti, quella di una Sky Race, con un dislivello positivo di 1000 metri e quindi essendo nella provincia dei sette laghi, partenza dal lago di Varese e arrivo in cima all’Osservatorio del Campo dei Fiori: l’ascesa partava le temutissime salite di Mustonate, Lanfranconi, Ciottolato di Gottuso, San Francesco e Osservatorio, per una lunghezza di circa 13,2 km… Quel giorno fu più di un allenamento, fu più di una semplice gara, fu più di una semplice giornata in compagnia… Quel giorno si potè respirare il vero spirito dell’Aquila… quello spirito che rimase una traccia indelebile nei cuori di quei valorosi protagonisti…. .
Domenica mattina, verso le ore 9.15 viene scattata questa foto: si ringrazia il bidone dell’umido, che purtroppo, per un problema di sciatica, non è riuscito a tenerci paralleli all’orizzonte. Della partita Fiurash, Lumi, Playbeppe, Campionissimo, Tatanken, Artista, Loryrunner, Jamba, Saggio, Rambo, Giò, Gatto, Raffo, Andrea e Soxj….
Partono prima Loryrunner, Campionissimo e Lumi, mentre il resto del plotone insegue un quarto d’ora dopo: si affronta la salita della Marcia del Latte, la salita verso Mustonate, poi si scollina, si giunge a Casarico e si prosegue verso Casciago dove c’è il raggruppamento…
Qui Loryrunner si ferma, mentre l’Artista e il Campionissimo faranno un tratto di percorso ridotto… Gli altri proseguono per il ciotolato di via Lanfranconi, via Lanfranconi di Varese con bivio verso la Torre di Velate, ancora Lanfranconi e ciottolato di Gottuso fino alla sbarra, dove è posizionata la seconda tappa per ricompattare il gruppo.
Inizia il terribile San Francesco e si da fuoco alle micce.. poco più di due chilometri con pendenze da capogiro, dove vedono lo scatto del quartetto Rambo-Playbeppe-Giò e Saggio, seguiti da Jamba, Lumi e Raffo, poi Soxj, Fiurash, Andrea e Gatto e infine Tatanken…
Si scollina per la strada che porta al Campo dei Fiori; terza tappa e ricompattamento del gruppo.
Si riparte alla volta dell’osservatorio: sarà Giò a giungere per primo, seguito da Playbeppe, Rambo e il Saggio…
Poi nell’ultima parte, dalla panoramica del Campo dei Fiori all’osservatorio Schiapparelli, riesco a raggiungere il Jamba e arriviamo in cima assieme, poi nell’ordine Lumi, Andrea, Raffo, Gatto e Tatanken.
Siamo in cima, nel punto più alto, 1229 metri: raggiunta la vetta in 1h36’28” con un dislivello positivo di 1000m tondi (più qualche metro visto che il Gps l’ho fermato all’inizio delle scalinate finali.
Discesa verso le macchine lasciate al parcheggio del bar Irma, doccia e tutti su dal Thomas a Bregazzana, che ormai diventa il ristorante ufficiale delle Aquile a mangiare il MONTE POLENTA, ovviamente accompagnato da affettati misti prima, annaffiato da un ottimo rosso e deliziato da un limoncello finale… Conclusione di giornata con il tè delle cinque… anche se io mi sono dato al “Latte e Menta”, mentre qualcun’altro al “prosecchino”… Giornata fantastica: VOTO PERCORSO : 10 , VOTO LOGISTICA : 10- , AFFIATAMENTO : 10+++ Certe esperienze ci fanno crescere… certe esperienze ti rendono migliore… certe esperienze bisogna viverle…
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2 risposte a LASSU’… 1st EAGLE SKY RACE
- il ciottolato me lo sento ancora nelle gambe dal pdo di febbraio:)
- il ciottolato è una brutta bestia… ma il San Francesco era peggio… una pietraia ricoperta di foglie bagnate… :)
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D’altronde quando i capi chiamano… :-)