Visualizzazione post con etichetta TRAIL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TRAIL. Mostra tutti i post

20.6.21

QUASI NORMALITA'

Diciamo che si sta tornando quasi alla normalità, parlando in ambito di corse podistiche: c'è ancora l'obbligo di tenere la mascherina per 500 metri dopo la partenza, deliberata forse ha chi non ha mai corso un metro con la mascherina in tutta la sua vita, l'obbligo di tenere la distanza di un metro anche quando si corre senza avvicinarsi agli altri runners ??? I ristori che ormai diventeranno un sacchetto con dentro cose (per me sarà la fine delle corse Fiasp-IVV dove la gente va quasi esclusivamente per quello), i ristori a metà percorso inesistenti o del tipo "arrangiatevi voi" detto nel regolamento.

Comunque gare belle ce ne sono ancora e meno male.

Domenica corsa partecipo alla prima edizione del Trail del Principato di San Calimero, organizzato dall'ASD Bradipo Zoppo: c'è da fargli solo i complimenti, per la tracciatura, i rifornimenti, il pacco gara (foto by Rocco)

Il percorso è un po' duretto, perchè fra l'altro non mi ricordo neanche l'ultima gara fatta dove ho superato i 14 km. Quindi ovviamente ho tenuto fino al 10 km, poi ho "tirato", diciamo "ho corso davanti" ad una ragazza del Podismo e Cazzeggio (si chiama Anna) fino al 12imo e poi ho arrancato fino alla salita finale (foto by Giuseppe)


Tra le cose positive della mia gara, il non aver sofferto eccessivamente il caldo (forse per non essere andato poi così veloce), il non esserci scorticato quando sono caduto a terra (appoggiato solo mani e ginocchio destro) e non essere caduto sui sassi dopo il 12imo.

* * *

Giovedì sera invece va in scena la Monclassic, giunta alla sua 15a edizione. Corsa che praticamente ho fatto quasi tutti gli anni dal 2010. Qui invece il caldo è insopportabile, arrivo alle 18.30 e resto in canotta fino a fine della gara, facciamo anche il pezzo iniziale della gara e dopo neanche un chilometro siamo già fradici di sudore.


Prima di partire riusciamo a fare una foto con intrusi grazie alla Barbi.


Prima della partenza i Runners Valbossa ricordano l'amico Gabriele Rizzi, da poco scomparso dopo una lunga malattia durata più di sette anni, che era diventato un esempio di forza e tenacia per tutti noi runners, 

Partenza e via in salita, circa 600 metri interminabili, poi discesone dove passo il Chigio, dicendogli un "viuuuuuuuummmmm" e ad inizio salita riesco a farmi immortalate nella foto dell'Arturo davanti al Giovanni e all'Elena, dicendolo anche a loro... Dopo quello sforzo disumano con la voce ho un po' rallentato il passo, tenendo per tutta la salita, circa un altro chilometro e poi finalmente la discesa.


Ecco qui invece di aumentare il ritmo, mi sono in realtà spento, vuoi il caldo, vuoi il vaccino fatto martedì ed il fatto che l'ultimo allenamento risultasse la gara del Bradipo, assestandomi sulla media di 5'30". Vabbè, quando non ce n'è è inutile, mi sono accontentato di continuare a correre senza fermarmi a camminare neanche un metro e sono arrivato stravolto al traguardo.


 L'importante è correre, tornare a divertirsi e rincontrate tanti amici con cui non si vedeva da tempo e ricominciare a spillarsi addosso pettorali di varie grandezze e colori




30.1.20

La magia del traguardo volante del Takery

Il Takery riserva sempre tanta magia e se poi è Winter forse ancora di più.

Sta di fatto che domenica è successo qualcosa di particolare, una partenza invocata dai miei soci che mi han detto di fare una pazzia, che per me però rasenta la normalità.



Una volta partito mi sono messo dietro ai Big nel primo tratto di rettilineo, però andavano piano, maledettamente piano: così mi è venuto in mente il flashback di Arcisate di qualche anno fa... là la strada saliva leggermente.

Qui invece la strada dopo il rettilineo scende, e dopo scende pure pericolosamente. Mi decido, scatto sulla sinistra, come allora ed inizio a far andare le gambe più di allora: nel rettilineo guadagno qualche cm e quando inizia la discesa... faccio la sparata.

Per una frazione di secondo perdo il passo e subito mi ritorna in mente la caduta di Brenta; rallento un decimo di secondo e giù ancora fuoco con il freddo che mi taglia il fiato e cristallizza le lacrime.


Imposto la curva, questa volta non ho la forza di salutare l'Arturo, breve rettilineo e là in fondo vedo gli scalini chi saranno un tratto della corri Cardano: vorrei tirare dritto, salire e scendere per poi sparire...

Ma tant'è, imposto la curva larga e man mano i Big mi passano sulla lunga salita.


Tiro un attimo il fiato e mi ritrovo al nono chilometro: Obelix mi fa un cenno, io alzo braccio... mezzo bicchiere di pozione magica e arrivo a fuoco per tirare su l'asfalto...


Un ringraziamento speciale all'Atletica Samverga per l'ottimo percorso e organizzazione, come sempre. 
All'Arturo, che immortala le gesta di noi eroi senza tempo con il suo preziosa macchina "cattura emozioni" << Clicca qui per le foto >>
Alla mia seconda famiglia (Cardatletica), che mi incita a fare le cazzate perché sa che, piuttosto striscio pur di farle. 
All'Italo, che mi ha immortalato in una delle più belle foto delle mie vittorie. 
Ma soprattutto a tutti i miei amici runners che si sono complimentati con me per la vittoria del traguardo volante che non c'è stato... che dire.. quest'anno va così... sto diventando un cazzaro di alto livello :D #outspoken2020


3.8.19

TRAIL DI TAKERY 5.0

Appuntamento fisso di metà luglio è il trail del Takery: venerdì 19 luglio, nato di un venerdì 17, in onore del gatto nero, simbolo della gara (si vocifera che era un bambino di nome Takery trasformato proprio in un gatto), organizzato magistralmente dalla Nuova Atletica Samverga.



Ritrovo verso le 19 per sbrigare le solite pratiche burocratiche e poi alle 20.10 foto di rito alla Duchini's Style


E poi via, sul percorso dell'Helirunners al contrario, un tratto di sterrato e poi l'asfalto fino a dirigersi verso il Parco Pineta.


Percorso modificato: non si entra subito nel sentiero stretto a destra dopo il discesone; comunque è sempre impegnativo, suggestivo e spettacolare, come il tratto di corda che uso... per scendere...


Ovviamente non può mancare la volata: appena sento la voce del Bone parto in progressione: alla curva degli ultimi duecento metri supero il Piero, che si attacca alle mie caviglie. Avendo lanciato io la volata, sono obbligato a vincerla per non fare la figura del fesso. Fonti non ufficiali affermano che ho corso gli ultimi 100 metri in 9.79.


Poi dopo la doccia gelata (una manna dal cielo) e l'antizanzare a mille, il terzo tempo con la Chiara e il Teo, per l'obiettivo dell'anno: Il Trail del Boia!!!

25.4.19

Marcia dei Ciliegi in Fiore

Questo anno per Pasquetta una corsa inedita: la Marcia dei Ciliegi in Fiore, che si disputa a Casterno, frazione del comune di Robecco sul Naviglio. Visto che è un po' lontano, partenza alle 7 e arrivo poco dopo le 8.
Data l'incredibile affluenza di runners (si vocifera intorno alle tremila unità), mi butto dentro il primo parcheggio disponibile e poi ci dirigiamo verso il luogo del ritrovo, che scopriamo strada facendo, essere distante 1,2 km da dove avevo posteggiato l'auto.
Quindi per una volta il riscaldamento è obbligatorio! Pettorale e pacco gara: con 5,5€ due chili di riso, un panino fresco con salame e un quintino di latte.

Dopo aver fatto riscaldamento verso la macchina e ritorno, ci inseriamo in posizione intermedia per la partenza e poi via... Zigzagando come al solito tra i runners più o meno lenti e fermando la media al primo mille ai 4'39".

Foto by Video di Antonio Capasso
Riesco a resistere a questa andatura per quasi cinque chilometri e poi rifiato un po', di botto, passando all'istante ai 5'30"...

Foto di Arturo Barbieri
Negli ultimi km sono un po' affaticato, anche perché credo di avere un'autonomia di circa 10km, ma grazie ad un runner, riesco a mantenere la media spaccata di 5'37"...


L'ultimo viale e intravedo la zona d'arrivo, con una piccola salita che ci porterà all'interno del campo sportivo dell'oratorio: inizio una mini volata e mi accorgo con la coda dell'occhio che anche un'altra runner sta facendo lo stesso. Sono attimi, la riconosco subito, anzi no, ma forse è proprio lei: so che è una campionessa di triathlon e allora lancio la volata.

Finita la salita accelero e scatto sulla destra, lei fa lo stesso sulla sinistra: superiamo uno, due, tre podisti, ma le nostre strade non si incrociano, tant'è che esco di scena nella foto dell'arrivo dell'Arturo... unica foto del mio arrivo è proprio l'inizio della volata stessa.


ALBUM FOTOGRAFICO ARTURO BARBIERI << CLICCA QUI >>

Vorrei ringraziarla della volata, ma lei è già volata via... Mi dirigo in zona Cardatletica, poi dopo quattro chiacchiere, pane e nutella al ristoro e poi via a cambiarsi... Guardo la media ottenuta ed allora cerco di risollevare un po' la giornata... Un po' di ripetute verso la macchina, tra i camminatori che mi guardano stralunati: saluto il Dario e poi boom! Saluto l'Ivan e poi boom! Almeno una vicino ai 2'30" c'è stata.



E poi il post, di quelli belli: il terzo tempo come dice l'Ale. Un pic-nic con il risotto offerto dagli organizzatori, la bottiglia di spumante, la colomba, grana, ecc... ecc...
Alle 12.00 guardo l'orologio mentre stiamo sbaraccando e mi domando: e adesso cosa si mangia?


26.3.19

8a BRANZACK

Un'altra trasferta novarese, dopo la 10k di Trecate, un'altra giornata di sole.

Sveglio prestissimo, alle ore 6.30 per l'ora che separa la Valceresio da Bellinzago Novarese, al di là di Tornavento, del Ticino e del ponte di Oleggio.

Arrivo con Beppe e Ferdy verso le 8.20: gli altri sono già tutti li a scaldarsi. Ritiro pettorale Fidal e pagamento quota di iscrizione (2+2€). Ritorno alla macchina, cambio veloce e mancano solo una decina di minuti alla partenza, ore 9 in punto per la gara Fidal.

Quindi niente riscaldamento e partenza blanda, riusciamo pure a farci fare la foto da Dario Antonini, per una volta con la squadra al completo.


A tre minuti dalla partenza chiedo scherzosamente al Luca: "ma dove si parte, qui sono tutti nel panico"; "di li, sulla strada e poi si prende lo sterrato".

Ci accordiamo, con l'Ale si disquisisce la tattica da tenere per il primo chilometro e poi un boom annuncia il via alla gara.

Via di Gps, batteria scarica, noooo (miracolosamente reggerà per tutta la gara), primo mille sulla strada bianca tra la polvere dei settecento e più partecipanti, 4'28" e sono già in affanno... lascio andare l'Ale e inizio a tenere un ritmo tra i 4'45".

La prima parte di gara è molto bella e mossa: saliscendi, curve, discese con "pericolo sassi" (trovate di peggiori e non segnalate), pure un tronco che salto di slancio.

Fino all'ottavo tutto ok, poi la salita, si sale sopra i 5', il Saggio mi passa e va ed io cerco di fare il conto alla rovescia dei km che mancano. Il mio GPS è sfasato di circa 200 metri, quindi la gara di 12,2 terminerà verosimilmente quando il mio ne segnerà 12.

Sono quasi all'ultimo km e vedo il gonfiabile blu dell'arrivo, guardo il tempo e siamo a circa 55'50"... 

Foto di Claudio Dall'Angelo

Ho un sussulto e cerco con tutte le forze di chiuderla sotto l'ora. Riesco ad andare sotto i 4'20", ma quando sto entrando in zona "stadio", capisco che dovrei fare gli ultimi 200m in circa 20 secondi...

Mi accontento di fare comunque una volata ai 3'20", con un tempo totale di 1h00'17".

Foto Atletica Marathon Bellinzago

Gara ottimamente organizzata dall'Atletica Marathon Bellinzago, percorso ben segnalato, ricco ristoro e giornata stupenda: diciamo che aver scelto questa gara è stata una mossa azzeccata, sia per la tipologia di percorso, trail si ma non troppo (rispetto a Sumirago che era un po' più mossa e sassosa), sia per il ristoro (vedasi Stramilano, fatta e archiviata nell'anno 2000).

Ed ora, meno di tre settimane per un'altra 10K!!!


4.3.19

Aspettando Parabiago

Trail di Bòzz

Aria fredda, aria da trail, pozzanghere ghiacciate, con una curva a centottanta gradi si parte dalle retrovie per una gara in rimonta. 

Come ai vecchi tempi, al tempo degli allenamenti con le aquile, io e il Saggio andiamo in progressione, senza quasi parlare, o parlare di cose futili. 

Conoscendolo, so che non mi mollerà di un centimetro; conoscendomi, sa che non mollerò di un centimetro. 

Si va avanti, arrancano, fino all'ultimo chilometro, quando ci raggiunge il Piero e prendiamo il Paolo. 

Anch'io sono alla canna del gas, però all'invito del Piero, non posso non accontentarlo: arrivo in volata, con lo Ste qualche metro dietro.




E poi il post, col Ferdy, l'Ale e il Chigio, dove con due birre si respira l'aria del Trail.

10K TRECATE

Anche oggi freddo, la temperatura è intorno allo zero, però si alzerà presto, la gara sarà su strada, al sole e si starà bene: il clima ideale, come dice il Fabry.

Dopo il 5'17" del Trail di Bòzz, l'allenamento di giovedì sera e la piscina di ieri, non so come andrà la gara... Ripenso alla peggior prestazione su una 10K (Magenta 2016 - 48'07") e spero di non fare peggio. Conoscendomi, dovrei stare all'incirca intorno ai 4'45", quindi 47'30"... ci sta.

Dopo aver consegnato tutti i pettorali e le maglietta, con l'aiuto di BEPPE e LUCY, a tutti i 22 i cardatleti in gara, mi avvio in zona cambio: magliettina leggera maniche lunghe sotto la maglietta e pantaloncini corti, riscaldamento, foto di gruppo e si va in zona partenza.


Partiamo nelle retrovia, troppo indietro: allo sparo si cammina, dopo una ventina di secondi faccio partire il cronometro e dopo altri dieci, passo sotto l'arco e il lettore dei chip: partenza blanda, anzi no! Mi butto sulla destra, sul marciapiede deserto e parto a razzo, per andare a prendere prima la Lucy e poi il Dario.

Primo km a 4'12"... forse sto andando un po' troppo forte... Un po' inconsciamente mi dico di provare a resistere fino a fare boom, ma al secondo e mezzo, mollo il Dario e rallento, assestandomi sui 4'40"...

Però non mi sembra di fare poi più di tanta fatica: sarà il percorso, tutto curve e contro-curve, in mezzo all'abitato di Trecate; sta di fatto che taglio il traguardo dei 5K sotto i 23 minuti e sento di avercene ancora.



E via ancora per il secondo giro: conoscendolo è tutto un po' più facile... al minuto 38'54" faccio un secondo di silenzio (è il tempo del mio PB), guardo il Gps e decido di fare bene quest'ultimo chilometro e mezzo.

Ultimi rettilinei, ultime curve e al gonfiabile verde accelero e faccio una mini volata: il mio Gps mi dice che starò sopra dai 45 minuti per sette secondi, sul crono ufficiale sarà un 45'36".


Penso che poco importi l'aver fatto 4'30" o 4'33", l'importante è aver corso bene ed essere contento del risultato. Parabiago domenica mi aspetta: tra il 42'02" del 2015 e il 46'03" del 2016 spero di starci... (ed abbattere il muro dei 45' per l'ottava volta).


5.2.19

11a Aranciolona


Aranciolona 2019, si arriva alle 7.58 e una fiumana di gente sta già percorrendo i primi metri del tracciato (circa 2400 partecipanti): le gare del circuito Fiasp, o IVV sono così, con partenza libera dalle 8.00 alle 9.30.

Noi ci siamo fissati una partenza comune alle ore 9 in punto: gli altri arrivano alla spicciolata e tra i più si incontrano anche volti noti (gli amici del PdO): dopo aver distribuito i cartellini,  mi dirigo verso la macchina per il cambio, rapido, visto che sono le 8.50.


Dopo la foto di gruppo fattaci dall’Alessandro, si parte: seguendo il consiglio del Donatello, parto in allungo per andare a prendere e superare il Carlone, poi passata la curva (100 metri) rallento e aspetto gli altri: si formano già due gruppi e dopo circa un chilometro siamo in un mini gruppetto con i due Ale e il Dario, che sta facendo il secondo giro.

Foto giornale "La Prealpina"
Dopo i circa tre chilometri di strada asfaltata e sterrata, il percorso diventa difficoltoso, con tratti di strada coperta di neve e di fango: la pioggia di ieri ha un po’ sciolto la neve e fortunatamente stanotte non ha ghiacciato: le scarpe A5 fanno quindi il loro dovere, anche se i piedi stanno incominciando a raffreddarsi.



Dopo aver passato il primo ristoro dove abbiamo incontrato il Samu e la Barbara, ci siamo ricongiunti con quelli del corto, incrociando la Barby, l’Andrea e gli altri mezzanesi. Al nostro gruppetto si è aggiunto il Claudio con l’Alex e proseguiamo verso Gorla Minore e il secondo ristoro.

Pausa veloce e si va verso l’arrivo, con il ritorno sui primi due chilometri di partenza, con il salitone per portarci verso il cimitero e l’ultimo chilometri di piano verso il gonfiabile dell’arrivo. Sulla salita abbandono la compagnia, nel senso che mi lascio defilare e nel rettilineo finale, causa dolorino al ginocchio, cammino per gli ultimi 800 metri.


Ristoro finale con te, pane e nutella. Come tutte le gare IVV il ristoro è molto abbondante: oggi c’è pure pasta e fagioli. Giornata molto positiva: ritorno a correre 14 km dopo circa un anno e mezzo (ottobre 2017). Disfatto!!!!



18.2.18

abBOZZi di corsa

Ad una settimana esatta dall'avvio del Piede d'Oro, provo come sta il piede nel morbido percorso del Trail di Bozz, organizzato dall'Insubria Sky Team: anche se è da una vita che non supero i dieci chilometri (dalla Cardacrucca internos), provo a vedere quanto riesco a tenere (e al massimo mi fermo a camminare)...

Arrivo in zona partenza al centro sportivo di Arsago Seprio verso le ore 9.15. La partenza del Trail lungo, di circa 24 chilometri verrà data alle ore 10, mentre la partenza della gara non competitiva (mini Trail) di circa 12 km verrà data alle ore 10.30.

La temperatura è abbastanza rigida, ma non troppo, c'è un nebbione e questo fa già capire che il sole tarderà ad arrivare: molte facce nuove (il circuito dei trail è quasi un mondo a parte) ma molte facce conosciute: dagli amici cardi Alessandro, Dario e Giuseppe...

Agli amici della Mezzanese Barbi, Samu, Lili, Francesco, Stefano, Giovanni, eccetera...

Barbi foto
Mi sbrigo a ritirare il pettorale: la gara lunga ha avuto il sold-out fissato a 500 iscritti, ed il Trail corto non è stato da meno, superando abbondantemente le 370 iscrizioni: comunque coda quasi inesistente e pettorale con spille intascato in meno di cinque minuti.

Barbi foto
Verso le ore 10 meno 10 mi porto in zona partenza, dove stanno per cimentarsi i trailers del percorso lungo, saluto il Peter e la Giuliana e scambio due chiacchiere con il Diego. Poi ecco la partenza: cinquecento persone sono tante e dopo qualche secondo che siamo li a guardarli, veniamo avvolti da una ventata gelida dovuta allo spostamento d'aria del loro passaggio.


Poi è il mio turno e mi avvio con un ospite d'eccezione... Cambio veloce, via la tuta e rimango in abbigliamento tecnico lungo ma leggero, guanti e cappello e via nella zona di partenza. Anzi, un attimo prima, stringo bene i lacci delle scarpe... un'operazione importante (qui l'insegnamento è d'obbligo!).


Quindi, eccoci in zona partenza, riscaldamento saltellando e poi a seguire la Graziella e soprattutto lo Stefano!!! In zona partenza siamo a ridosso del gonfiabile e scatta il selfie con il Paolo.


Partenza e anche se non sembra, si comincia a spingere o forse, si è trascinati a spingere dalla marea umana di runners che ti circonda, compresi Stefania e Raffaele che mi sfrecciano via sulla destra... Il sentiero è stretto ma non troppo e si comincia a respirare verso il secondo chilometro. Intatti io comincio a respirare e dal 5'15" di media passo ad un più abbordabile 5'45".
Il percorso è abbastanza nervoso e iniziano anche le salite impegnative, seguite da discese ed un continuo su e giù. Dopo aver salutato il Michele e concesso un bel sorriso all'Arturo (a breve link e foto), la strada inizia a spianare e al km 6,7 guardo il cronometro che mi dice 40'15"... Mi torna alla mente che in questo periodo, sei anni fa, al Trofeo Sempione, minuto 40'15", ero sdraiato sui gradini dell'Arena di Milano, morto, dopo aver fatto il PB (38'55")... Ripenso ad ora e mi dico che è fottutamente bello correre...

Km 8,2 circa ed ecco il primo ristoro ufficiale (c'erano un paio di ristori abusivi sul percorso): in zona "maneggio" mi prendo due zollette di zucchero e riprendo l'andatura sul lungo rettilineo che costeggia i cavalli... Qualche metro e mi fermo a camminare... Non so se per stanchezza, per ricaricare le batterie o per essere già entrato mentalmente negli 8,2 km delle Marciando per la vita...


Però questo breve riposo mi fa bene: da qui inizio ad aumentare la velocità, forse dopo che al km 9,9 i primi due del trail lungo mi sverniciano e se ne vanno, e riesco a chiudere l'11 km in 5'15" e addirittura gli ultimi 500 metri in 4'25", con il cinque dato allo Stefano. Tre fette di pane e Nutella con la Coca Cola, saluto il Paolo e via verso casa...
Più tardi, a casa, realizzo che il Fernando ha vinto "Finalmente" la sua prima gara (sono soddisfazioni)... contento per la sua vittoria, un po' meno il distacco che mi ha rifilato (diciamo meno di mezz'ora :-D).

Che dire, riprendere è sempre dura, però ce la mettiamo tutta.

29.1.18

1° WINTER TAKERY

Si ritorna a Cascina Costa, questa volta d'inverno per la prima edizione del Winter Takery, organizzata dalla Samverga...
Ancora in stand-by, in black-out e sotto l'effetto rintronante delle onde d'urto (Energia!!!!!!!), mi accontento nel vedere scorrazzare, sudare e sfiancarsi gli amici runners, oggi davvero tantissimi (più di quattrocento)...

Foto by Liliana

Quindi, ecco qui, i video della partenza e degli arrivi (ovviamente a maggioranza Cardatletica, con l'aggiunta di qualche amico).


5.11.17

8° Trail delle Terre di Mezzo

Ovvero in un momento di delirio podistico soprannominata Trail delle Terre di Melma...

La pioggia tanto attesa arriva, in modalità "saracca d'acqua", e inzuppa a dismisura il terreno di gioco del TTM che non ce la fa più... Ma se allo stadio Olimpico di Roma, la partita si rinvia perché ci si bagna la soletta degli scarpini, qui a Daverio si corre anche guadando fiumi, nelle pozzanghere a forma di lago e sulle frane di fango e foglie...

Soxj - Andrea - Enea : giusto due gocce
Che poi stamattina di gente malata ce n'era un bel po'... una volta quando pioveva a dirotto, eri sicuro di fare il risultato data la scarsa affluenza dei corridori; oggi, soprattutto tra i competitivi, c'era pressapoco l'en-plein assoluto ed allora, tutti assieme per una volta, lungo e corto, si parte per questa Spartan Race, ah no, per questo Trail.

Io ho chiuso il mese di ottobre con tre gare (Cavaria e Albizzate nel corto e 15km della Cardacrucca in allenamento), che poi sono state le uniche tre volte che ho messo le scarpe da runner ai piedi... Sto esclusivamente facendo piscina,  quindi ho pregato, ma pregato tanto per correre una gara sotto l'acqua, e finalmente sono stato accontentato.

Partenza e lascio subito il Teo, mi lancio giù in discesa e spingo a tutta... Nonostante la ragguardevole media di 6 minuti al chilometro, al secondo ho un cedimento fisico che mi riporta con i piedi per... eh no niente, solo fango e pozze d'acqua... allora mi riprendo e spingo ancora un po'... mi sorpassa l'Alessandro e un po' dopo l'Ivano, che è impegnato nella lunga... Anzi, con l'Ivano ci superiamo a vicenda una decina di volte...
Intanto nell'intermezzo di sono tre passaggi critici: discesone in curva, guado del torrente e discesone impervio, dove si rimane fermi qualche minuto data la complessità della geologia...

Intanto mi prende la Vale e riesco a tenerla dietro per qualche chilometro... Al decimo, su una salita, si stacca e gli dico "ci vediamo all'arrivo"... attimi di sbandamento, ma poi riesco a riportarmi sotto dicendogli "ti ho mentito..." mentre è impegnata a saltellare nel fango...

Mi sembra di essere in piscina, dove inizio a scaldarmi dopo una decina di vasche, e qui, dopo una decina di chilometri... Però le gambe sono pesanti, non so se è perché continuo a correre dentro le pozzanghere anche se c'è l'erba o per l'allenamento quasi nullo... Sta di fatto che nell'ultima salita di asfalto, mi stacco...

Però poi mi dico: "eh che cavolo!!!" e mi riporto sotto, anzi, la supero pure e conduco con un po' di metri di vantaggio, aspettando la crisi... Ultimo salitone, mi fermo a camminare giusto quella decina di metri per sentire i muscoli delle gambe diventare di marmo...
E poi niente, si arriva e si taglia il traguardo assieme... Ho ancora il fiato per dirle "uhu, il Gps con lo stesso colore"... La Vale è in quella fase, tagliato il traguardo, del tipo "lasciami venti secondi per respirare"... ma io insisto, glielo ripeto altre cinque volte... non me l'ha dato a vedere, mi avrà odiato... ed io ero li che sghignazzavo sotto i baffi...

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Pioveva talmente tanto che il Gps è partito si, ma per cinque chilometri non mi ha segnalato ne percorso, ne altimetria, facendo registrare un 13,41 km che in realtà erano quasi 14.

Con questo trail si chiude la mia stagione di gare (e credo anche di corse)... Si andrà di piscina, penso fino a febbraio... Necessito di un po' di riposo vero... Spero di non marcarvi troppo...

6.10.17

CARDACRUCCA in PILLOLE #1

00:42 di venerdì 6 ottobre...

Edizione 2017, mi sento meno Incardacruccato...
Mancano ancora: qualche video, qualche foto e qualche risultato, ma il grosso è fatto...


Edizione 2017, ritorna la stupida (vedasi foto)...
Non fate gli ironici, è il berretto da militare indossato da un trasmettitore alpino una ventina d'anni fa...
Ritorna anche il baffo modello "vichingo"...


Edizione 2017, ritorna la posizione preferita del 2016 (sono sul lato sinistro)...
Accucciato dietro la pianta perché alcuni passano anche al di fuori del percorso...
Accucciato dietro una pianta per sentire il vento che spostano più di 1000 runners...

16.9.17

2° TRAIL DEL BOIA

Meglio tardi che mai... a due settimane dall'evento...

2o Trail del Boia, si presenta la storica coppia dello scorso anno, Teo e Soxj.



FOTO di ARTURO BARBIERI

La sfida doveva essere con le "Sisters" Lara e Lorena, in credito di due birre dell'edizione 2016.

Le ragazze si son divise in due squadre diverse: Lara e Fede (le Milf), Lorena e Samu (i Vicini)...

Noi gli abbiamo rubato il nome (le sisters), il kilt è rimasto a casa (non avrebbe avuto senso) e quindi partiamo alle 17 con un credito di due birre.



Scarpe da trail per quei boschi che ho percorso per un annetto e più... l'allenamento è poco e l'andatura si adagia sul lento andante.


A differenza dell'anno passato la temperatura è gradevole, i chilometri passano via veloci e io e Teo facciamo tutta la gara a rincorrerci ad una distanza massima di 5 metri.
Facciamo brevi tratti in compagnia di altre coppie che poi prendono e se ne vanno. Il ritmo è talmente elevato che riesco a fare un video sulla salita top di giornata, arrampicandoci con la corda con una mano sola...


Noi concludiamo la corsa in 1h47', cinque minuti in meno dello scorso anno.

Teo, ma dove cxxxx vai!!!
Sfida persa, ma con il credito di birre 2016 andiamo alla pari.
Cena in piazza col riso, seguito da birra e salamella. Quattro chiacchiere con Francesco e Liliana, in tempo di vincere l'ennesimo premio a sorteggio e una bufera di vento che porta via piatti, bicchieri e volantini.

Poi con il Ricky e il Teo in centro Gallarate a dare spettacolo: io in tuta e loro versione body-guard.


Ottima gara il Trail del Boia.: percorso ottimo, maglietta e medaglia a fine gara, animazione durante il percorso e sold-out di 277 coppie iscritte quasi un mese prima.
Noi stiamo già pensando a chi sfidare nel 2018.