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30.1.22

90° CINQUE MULINI

Ecco, non vorrei che vi abituaste troppo... due articoli in dieci giorni, dopo che forse ne ho scritti due in sei mesi. Ma tant'è, sono più di tredici anni che scrivo principalmente per me, per rileggere, rimpiangere i tempi passati, raccontare le epiche avventure a mio figlio, mentre per voi, cari miei amici lettori, cerco di raccontare l'allegria, il sudore, la fatica, sempre senza lamentarmi troppo, perché tutti abbiamo acciacchi qua e là e prendere queste scusanti, non facendolo di professione, ma per puro divertimento, fa un po' sorridere.

Quindi, sono presente alla Cinque Mulini, per difendere il titolo di CAMPIONE PROVINCIALE SM40! Si, avete capito bene, CAMPIONE PROVINCIALE SM40 per gli anni 2020-2021-2022 (ho fatto pure Hattrick) e cambiando categoria l'anno prossimo sarò CAMPIONE PROVINCIALE SM40 a VITAAAA!

[ Nella foto sotto la mia esultanza ] foto by Ale Marcandalli


Come vedete dalla foto, onoro la maglia della Cardatletica (sopra), onoro la maglia di Campione Provinciale SM40 (sotto), e metto su i guanti perché, cavolo! Son partito che c'erano 10 gradi a Varese e a San Vittore Olona stavano per uscire i pinguini dal fiume.

[ Nella foto sotto un pinguino che emerge dal pack ] foto by Ale Marcandalli


Ore 9.45 spaccate si parte: guardo gli avversari e cerco di memorizzare chi possa andare meno di me (mi sembrano tutti velocissimi). La tattica è semplice: partire a medio razzo, arrancare nelle irte salite, evitare di sbattere le corna sui mulini e per finire, bruciare in volata l'ultimo ed arrivare penultimo.

[ Nella foto sotto, discesa a fionda. ] foto by Ale Marcandalli


Parto bene, poi arranco come previsto, la novità di quest'anno sta nella partenza: si ritorna alle origini e non si parte più dal campo di calcio sterrato, ma come la partenza del 2011. Poi percorreremo tre giri di due chilometri, che con il giro si lancio faranno 6,2 km totali di gara passando per tre volte nei due mulini (e non una volta sola come gli anni passati).

[ Nella foto sotto, l'apparizione dell'Ale ] foto by Ale Marcandalli


La media, che prima si attestava sotto i cinque al mille, nella parte centrale di gara sale sopra fino a sfiorare i 5'10": qui occorre porre rimedio, ed allora mi mordo le gengive e comincio a sbuffare come un toro, iniziando una progressione devastante che fa ruzzolare a terra alcuni runners indifesi e impauriti.

[ Nella foto sotto... Ollllllèeeeee  ] foto by Ale Marcandalli


Chiudo con il tempo di 28'57"... appena sotto i 29 minuti... guardo la media e "MANNAGGIA"... 5'01" al mille... poi mi soffermo sui km... 5,77 km??? Ma non dovevano essere 6,2??? Guardo su strava, altre 13 persone hanno registrato la gara e di va dai 5,6 ai 5,9 km... con 6,2 km sarei a 4'40" di media... mica bruscolini... sarebbe la gara migliore dell'anno!!!

[ Nella foto sotto, aspettando il Palio ] foto mia


Vado a festeggiare in macchina con la pozione magica... mi rilasso sull'auto ascoltando musica Rock e poi parto in direzione casa... Che fatica continuare a difendere il titolo di CAMPIONE PROVINCIALE SM40 annate 2020-2021-2022 :-D

21.1.22

20° CROSS DEL VALLONE

Torno a scrivere di gare dopo un po' di tempo, soprattutto per dei ringraziamenti e qualche scusa.

Il cross del Vallone è sempre qualcosa di magico, tosto, impegnativo, sempre con un percorso diverso anno dopo anno. Quella di quest'anno è la mia nona partecipazione, ed ogni volta ha avuto un ricordo particolare, dalla prima volta, nel 2011 all'esordio di un cross corto, al 2013 con i primi quattrocento metri fatti a fuoco, al 2014 alla prima gara da papà, ad un'altra edizione a fare da paletto alla gara delle donne.

Questa è la mia ottava edizione con la maglia della Cardatletica (e guarda caso siamo in otto), e tutti e otto abbiamo corso la terza batteria, quella dei giovincelli.

In viaggio con il Beppe, ci scaldiamo, parliamo di tattiche gara, ed avendo ben 15 km nelle gambe negli ultimi quindici giorni, la mia tattica è correre a tutta come se ogni metro fosse l'ultimo.


Parto benissimo: avendo fatto negli ultimi due allenamenti una media di 5'23", il primo chilometro me lo sparo a 4'26", poi arranco (Qui sopra una foto della Katia, amica di stringhe) e riesco a chiudere il secondo a 4'55".
Parte il terzo, col Fiurash che mi intervista e mi fa perdere il ritmo gara (si, daremo tutta la colpa a lui), e nonostante questo contrattempo riesco a chiudere a 5'00" di media.


Però il poco allenamento si fa sentire e me ne accorgo anche perché il Danilo, mi sta lentamente rimontando, ed anche il Beppe, piano piano, mi rosicchia centimetri. I successivi due chilometri vado a 5'16" e 5'38", il Danilo se ne va e il Beppe mi raggiunge e si sa, quando due amici corrono assieme, anche se cotti, riescono a spingersi a vicenda ed aumentiamo il passo tagliando il traguardo con l'ultimo km a 5'24".


Diciamo che con una media di 5'07" concludo il mio peggior Vallone di sempre (terza volta sopra i 5 di media), però col sorriso, perché in fondo, con poco allenamento puoi solo goderti la gara, con gli amici che ti fanno il tifo e l'Arturo che ti chiama per fare una foto e tu, fai la faccia da pirla.



Ed ecco qui il primo deja-vu... due o tre anni fa stavano iniziando le premiazioni, ma io dovevo andare a casa per prendere mio figlio e così via di corsa (nelle altre edizioni ero sempre rimasto li a vedere le premiazioni) e mi persi la premiazione come terzo di categoria SM40.

A parte gli sfottò degli amici dell'Atletica Verbano sulla mia assenza, ci rimasi un po' male, perché con tutte le volte che ho visto le premiazioni, l'unica volta che manco, mi perdo il premio.

Conscio di questa esperienza, quest'anno, dopo aver preso miele e formaggio mi dico:"Ho fatto una gara talmente lenta e pensa un po' se vado a premi... poi il Claudio è arrivato davanti a me!".

Detto fatto, andiamo a casa, ed una volta arrivati, nella chat della Cardatletica, dopo le foto dei premiati eccoti un bel messaggio: "Omar Campione Provinciale" e "Giuseppe terzo di categoria".


SCUSE

A tutti gli amici dell'atletica Verbano, sono un pirla e mi sono meritato tutte le prese in giro alla premiazione.

RINGRAZIAMENTI

Ai miei genitori, Antonio e Aureliana, che hanno rinunciato alla loro passeggiata del mattino curando Elia e permettendomi di partecipare al Vallone.






9.1.20

Campaccio e via!!!

Dopo una quarantina di giorni di riposo dalle corse, mi ero messo in mente di "santificare" il Natale... mi ero già preparato lo slogan "a Natale puoi", andando in giro per Arcisate col cappello di Babbo Natale gridando "ohohoh" ai passanti...
Poi qualcuno mi ha parlato di Sofia... in un primo momento non ci ho fatto molto caso, ma pian piano il criceto che c'è nella mia testa ha cominciato a grattar via una parte del cervello che si era un po' incrostata, quella con in cui c'è impressa la parola "provaci"...
Quindi tutto all'aria... sono uscito a correre dopo 42 giorni la vigilia di Natale, a passo bradipo, più che altro per riprendere il ritmo... e poi a Natale, dove di mattina ho incontrato solo le foglie che cadevano dagli alberi...5'28" e 5'10" sul mio percorso corto di 6,8 km...
Le tre uscite settimanali in vasca corta mi hanno aiutato ad avere fiato, il più era rimettere un po' di moto alle gambe... Altra uscita il 28 a Cardano con l'allenamento di gruppo e poi la prima gara dell'anno ad Oggiona, con i postumi del cenone e dei due chili messi su...
Quel 4'48" mi ha dato fiducia (c'era pure una salita)... la fiducia che al Campaccio, che è tutto piatto, sarei sceso con facilità sotto i 4'30"... Ultima uscita la domenica mattina, stesso percorso di allenamento e media sotto i 5', seppur di poco...

Poi perdonatemi, ma sono fatto così, devo sempre scherzare e metterla sul ridere... quindi ho postato questa foto qui! Cioè mi vengono così... quello che forse i più non sanno è che le chiodate sono quelle del mio primo cross, 6 gennaio 2011, Campaccio con gli assoluti, 10 km e 8 percorsi con le fiacche sotto i piedi...

A parte l'aver rischiato la denuncia per atti osceni in luogo pubblico (facebook), io un sincero e onesto rapporto con le chiodate ce l'ho... so già che il martedì, e per qualche giorno a venire, mi faranno male i polpacci, i tendini  e non so cos'altro e so già che loro, non mi tradiranno...

La mattina dell'Epifania arriva presto, sveglia alle 6.30, e via per San Giorgio con passaggio al confine per caricare su il Beppe... Ritiro pettorali, breve riscaldamento per verificare il primo giro corto... già quest'anno bella novità: non più 6 km, ma 5,3 km, con primo giro di 1,3 km...

Ore 9.05 la spunta, ore 9.15 la partenza... si scalpita e si parte a fionda... mi prometto di non partire a razzo e stare un attimo tranquillo... anche se in tanti mi superano, mi accorgo che il primo chilometro l'ho percorso sotto i 4 di media...

Quindi cambio di tattica... meglio rallentare un pochino e portarsi sui comodi 4'20"...


La gara è veramente tirata, incontro tanti amici che mi fanno il tifo sul tracciato, dai cardatleti Vincenzo, Fabrizio, Giuseppe, Francesca, Antonio, Enea, Daniele, alla Katia, il top runner Andrea Soffientini, all'Ale Marcandalli e a tutti gli altri che, essendo cotto, non ho riconosciuto...



Poi si crea una gara nella gara tra me e il Kostia, che mi sta alle calcagna avvicinandosi lentamente... verso il quarto km ho un leggero calo, passo a 4'28" poi per fortuna mi riprendo e riesco ad accelerare un pochino e riportarmi sui 4'20"...

Inevitabile volatona finale, dove riesco a superare due o tre runners, mentre l'ultimo mi arriva davanti per pochi centimentri... chiudo in 87a posizione, 22'37" che mi portano ad una media spaccata di 4'15"... Strafelice dopo una trentina di secondi... in quei trenta secondi stavo per tirare su la colazione che non ho fatto!!!


Breve ristoro, anzi no... dieci minuti a chiacchierare e a bloccare lo Stefano per accaparrarmi il Demone della Corsa, che quest'oggi mi ha fatto fare un garone!


Dopo essermi cambiato, via ad assistere alla gara dei SM45-50 e alla gara delle donne coi SM55 e oltre e a fare un po' di foto e di tifo. E poi subito via... il pomeriggio e la serata saranno intensi e riesco a vedere la gara dei top runners soltanto in TV.

Domenica Cross del Vallone!!!



30.1.19

87a Cinque Mulini

Ore 15.15, seduto sul divano, televisore acceso su Rai Sport, sulla neve che sta cadendo a San Vittore Olona, su quei prati che hai lasciato qualche ora prima, con il freddo, la pioggerellina e quell'accenno di brina sul giro di campo dell'arrivo.

Partenza, il via della gara dei top, cerchi subito a metà plotone e lo trovi, maglietta bianca e manicotti
neri; accendo la macchina fotografica e zummo sul televisore, aspettando l'attimo che... oh, lo inquadreranno qualche volta...

Primo giro e l'africano al comando quasi si sfracella prima di intravedere ed imboccare la scaletta sulla sinistra; ingresso del mulino.


e interno del mulino...


l'ingresso del campo me lo perdo, però posto, l'Andrea c'è, #lagara.

Già, la gara: come ha detto l'Andrea, la Cinque Mulini è "La gara", la gara di Cross per eccellenza, con quel giro di campo che se corri a 4 al mille sei già negli ultimi, con quei tre fossi da saltare, con quella rampa da prendere di rincorsa se no ti ribalta giù, con l'ingresso nel mulino, le chiodate sulle assi di legno, l'abbassarsi per non picchiare la testa.

Venivo da una settimana, dopo il cross di Canegrate, con serate di lavoro fino a tardi e l'unico allenamento le 44 vasche in piscina del sabato pomeriggio.

Ne è venuta fuori, nei 5,5 km circa del tracciato, una media di 4'33": è venuto fuori un primo mille in fuga a 4'09" e gli ultimi 500 metri a 4'07" camminando negli ultimi istanti di gara.


Ne è venuta fuori una delle più belle foto mai fatte al Soxj da parte dell'Antonio, salutato dall'alto quando mi stavo cambiando in tribuna.



Ne è venuto fuori l'indolenzimento ai polpacci, dovuto all'esordio stagionale delle chiodate (e al fatto che per preservare il tallone, ho pressoché fatto la gara in punta di piedi, come un quattrocento) e una fiacchetta che è ormai una costante con queste scarpe dal 2011.

Non è venuto fuori, come a Canegrate, lo scatto finale, anche perché il runners che è entrato con
me nel campo, ha piantato giù un allungo a 3 al mille agli ultimi duecento metri.

Non è venuta fuori l'opera di convincere l'Andrea a correre la gara con noi master: "l'avresti vinta", anzi, a furia di vederlo in tutte le parti del tracciato, mi ha destabilizzato...

Non son venute fuori le mani dai guanti: avevo freddo, però il raffreddore mi è venuto quando ho visto la Fra correre in canotta.

È venuta fuori (e meno male), la voglia di riprovare ad andare più veloce, e di scrivere...

P.S.: Ringrazio Valentina per il video, Antonio per la foto e tutti quelli che mi hanno incitato durante la gara.

24.1.19

2° Cross del Roccolo

2° Cross del Roccolo, 2a gara dell'anno... il Gps mi abbandona ancora prima di iniziare, carico, attaccato al caricabatterie, ma sempre più distante ogni metro che percorro verso Canegrate.

E' l'alba, fa freddo, con l'aiuto di Beppe, Daniele e Fabrizio montiamo il gazebo che ci riparerà un po' dal freddo e sarà tana di tanti runners.

E' gara sociale per la Cardatletica: venti iscritti tra adulti e bambini; dopo aver ritirato e pagato i pettorali consegnatomi dall'Alessandro (in versione "no foto che lavoro").

Guardo il primo giro della categoria over50 e poi due chilometri di riscaldamento con l'Ivan, all'esordio stagionale.

Ritorno al gazebo che mancano cinque minuti al via: tolgo la termica perché il sole sta iniziando a scaldare e via verso la partenza.


9.40 il via: mi attacco come una sanguisuga al Piero. Non so quanto resisterò, non so a quanto stiamo andando, ma so già che sono fuori ritmo... La prima parte di gara è tutta sul pratone: lungo rettilinei e curve a 180 gradi. Poi si entra nel bosco: tratti in single track, stupendi, che ti fanno tirare il fiato, almeno per un po'...

Non mi volto, ma so già chi ho alle calcagna... Al termine del primo giro faccio boom e mi passano il Dario e il Daniele... rifiato e come obiettivo di giornata, ancora una volta, è impedire il doppiaggio al termine del secondo giro.


Grazie agli incitamenti all'ingresso del bosco di Fabrizio e Giovanni riesco nell'impresa e tagliato il traguardo rifiato ancora un attimo.

All'ultimo chilometro (5° e metà del terzo giro), un podista mi passa e fa uno, due e tre scatti dentro nel bosco. Non so se involontariamente o cosa, ma per me è bastato per prefissarmi un obiettivo finale di giornata: uscita dal bosco, ultimi 500 metri e volata finale.

Ovviamente l'ho vinta per distacco, ovviamente stavo per tirare su anche l'anima, ovviamente la prossima gara sarà la storica "Cinque Mulini", ovviamente anche questa settimana, l'unico allenamento che riuscirò a fare sono le 40 vasche di nuoto del sabato pomeriggio...


Per la cronaca, 27'30" - 167° e 45° di categoria

13.1.19

18° CROSS DEL VALLONE


Ore 8.30 del mattino, i ceppi si stanno già consumando e rilasciano un breve tepore ai primi runners che si avventurano sul prato del Vallone. Spunta il sole, solito giro di ricognizione per constatare la durezza del percorso, le nuove curve organizzate dai picchettatori dell'Atletica Verbano e le condizioni climantiche; fa ancora un po' freddo, ma la mia gara parte alle 10.30 circa e il sole sarà gia alto. Ritiro il pettorale, saluto lo Ste e poi mi aggiro in zona partenza aspettando la prima gara di giornata, che comprende tutte le categorie femminili. Tifo e incitamento in varie parti del percorso, da correre per due giri di 2 km.


Poi è la volta degli over 60 maschili, mi dirigo verso la macchina e mi preparo, togliendo la termica perché ora la temperatura si è scaldata e tanti runners corrono in canotta. Qualche riscaldamento, mentre i top runners fanno gli allunghi. Un saluto e due chiacchiere con il Ferdy e il Fabio, dicendogli di non doppiarmi e poi sulla linea di partenza.

Lo sparo e si parte, subito in salita, poi la curva e si scende... quando si ritorna in salita guardo la media che è intorno ai 4'18" (non so neanche se riuscirò a finirla sotto i 5', fate voi).

Il gruppo si sta già sfilacciando e dopo il primo chilometro si forma il "buco", mentre io e l'Alberto siamo li a discutere del più e del meno.

Al secondo giro se ne va e per me l'obbiettivo di giornata è quello di non farmi doppiare dal primo arrivato; passato il terzo chilometro, sento lo speaker Fiurash che lo annuncia transitante al suono della campanella ed allora si, forse ce la si fa.


E come ho detto alla Katia (guardando la foto che mi ha scattato la Lella), non puoi correre al Vallone e non fare a tutta lo strappetto: ultime energie, lo stomaco in subbuglio e pure un senso di nausea, mi portano nell'ultima salita a vedere il primo sbucare proprio da quello strappetto.

Rifiato un po' e mi appresto per l'ultimo giro, ormai in riserva, a cercare il secondo obiettivo di giornata, quello di concludere la gara sotto i 5 al km... Arrancando, nell'ultima salita il Marco cerca di farmi percorrere un'ulteriore giro (scherzoso), ma ormai è fatta e concludo in 29'54".


Il mio Gps segna 5,94 km, mentre l'organizzazione ha misurato un percorso di poco superiore ai 6 km, quindi fidandomi ciecamente dell'esperienza dell'Atletica Verbano, anche questo obiettivo è raggiunto.

L'ultimo e inaspettato obiettivo di giornata arriva quando sono già a casa: prima di scappare via da Cittiglio avevo dato una rapida occhiata alla classifica generale per controllare la posizione di arrivo (102°) ma nulla di più e poi via verso casa per vedere abbattere un muro da quattro cifre. Cinzia, Ferdy e Alberto, pressoché contemporaneamente, mi avvisano che sarei salito sul podio come terzo di categoria SM40...

Diciamo che mi sono perso l'unico podio in sei anni dopo quello rocambolesco ottenuto al miglio dell'Arena di Milano nel 2013.

Complimenti vivissimi, come sempre, all'Atletica Verbano per l'organizzazione, la location e il clima che si respira in questo cross... Sapete quanto vi voglio bene e verrei a correrla anche in ginocchio. (P.S.: l'anno scorso ero infortunato, ma c'ero a far presenza).

7.1.18

VIDEO CAMPACCIO 2018 e varie

Sabato 6 gennaio, prima gara dell'anno dal 2011 è sempre il Cross del Campaccio, quest'anno giunto alla 61a edizione. Quest'anno, dopo l'ultimo posto della passata edizione, decido saggiamente di partecipare con il telefonino per fare qualche video ai miei atleti. (Foto di Ale Marcandalli)


Tre le gare per i master, nella prima, con partenza alle 9.15 prendono parte gli SM35-40 (avrei esordito nella nuova categoria). Fortunatamente la pioggerella smette e il percorso tiene: all'esordio con la cardamaglia il neo socio Kostia e il tifo sia per lui che per gli amici Sandro e Fiurash.


Successivamente la categoria più agguerrita, quella dei SM45-50 che parte alle 10.00; qui inizia a piovigginare e a tratti smette. Il grande Antonio Vasi chiude terzo, super lotta tra il Carlone e il Mario e Vince al rientro.


Come ultima la gara riservata alle restanti categorie maschili dai SM55 in su, assieme a tutte le categorie Senior femminili, con partenza alle 10.45: grande tifo per Katia, Laura, Nadia, Lorena, Luciana, Claudio e Beppe.


Infine, nel post-gara ci siamo ritrovati io, l'Antonio e il Ferdy a parlare del suo esordio al Campaccio... E salta fuori il nostro esordio, nella gara dei professionisti, con l'atleta dell'allora Palzola che doppia quello del Casorate.


Quindi passata l'Epifania, lo sport attivo si sposta alla domenica, con una "camminata veloce" da Villa Toeplitz al Sacro Monte di Varese in compagnia del Ricky, che proprio veloce non è, tant'è che restiamo in ballo per quasi due ore per fare 8,5 chilometri: però lo spettacolo in cima è spettacolare!!!


QUASI...

Quindi verso sera, mi tocca fare qualcosa di più impegnativo... la piscina è pressoché deserta (due corsie su sei libere) ed allora di va alla caccia del primato stagionale (conquistato appena messo piede in piscina) e di quello assoluto...


Diciamo che il compitino per la prima del 2018 ce lo siamo portati a casa: 100 vasche consecutive (vecchio record 84)  con una media di 15/16 bracciate a vasca... 1 ora e 21 per fare 2500 metri.

21.11.17

Athlon Cross 2017

Sabato pomeriggio mi ritaglio un attimo di tempo, prima di festeggiare i quattro anni del mio erede, (che potrebbe a breve prendere il mio posto) e al Ponte di Vedano prendo la direzione Tradate e mi porto in direzione Biciccera per il cross dell'Athlon Runners, prima tappa del Winter Challenge 2017.


Prima tappa e coda al banco iscrizioni data l'affluenza di chi si iscrive alla gara di giornata e chi al circuito; io comincio a salutare gli amici che incontro sulla strada, dall'Antonio R., allo Stefano, con Luisa e Katia al trio Giuseppe, Luciana e Kar.


Data l'abbondanza di fotografi, tra cui l'Antonio C. e l'Arturo, che mi immortalano in posa plastica, mi metto a fare il video della partenza e dei passaggi della gara, un po' vedere la fatica e l'energia sui volti dei miei amici, e un po' per lasciargli un ricordo che spero gli faccia piacere.



Quindi, mi apposto inizialmente sotto i due tralicci dell'Enel e riprendo la partenza con il primo passaggio, poi qualche metro più avanti con gli altri due passaggi del cross...




Buona Visione!!!

Partenza
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Primo Passaggio
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Secondo Passaggio

22.1.17

85a Cinque Mulini


Stamattina suona la sveglia, la lascio suonare e dopo due minuti suona di nuovo... mi sembra un po' strana, è una telefonata... rispondo e la mia voce mi annuncia che c'è un guasto di alimentazione... appendo (fa più vintage) e guardo l'ora: 3.03... mi giro e ritorno a dormire...
Ore 6.57, suona la sveglia (quella vera), vestizione (borsa già preparata da ieri) e alle 7.20 si parte, destinazione San Vittore Olona, per la ottantacinquesima edizione della 5 Mulini.
Casello di Gallarate, ore 7.50, telefonata, "sì d'accordo, arrivo subito, verso le 8.30 sono lì"... tanto è di strada... piccolo intervento di lavoro in zona Milano Fiera... ore 8.25 sono lì, ore 8.45 riparto in direzione Legnano.

Arrivo alle 9.08... Parcheggio non ce n'è, ed allora punto sulla sinistra e parcheggio sul Sempione. Scendo, mi tolgo la tuta e in tenuta gara sono pronto: sacca con chiodate, guanti e cappello in spalla e via...

Arrivo in zona tribuna, aggiramento ostacolo e dietro il ristoro ecco la zona iscrizioni: busta 142 (mi pare)... la mia memoria non m'inganna e su in tribuna a salutare i compagnia di avventura ed a ritirare i soldi delle iscrizioni.

Ovviamente essendo già tardi, il riscaldamento salta a piè pari e si riduce ad un riscaldamento a zona spunta, saltellando davanti al timido sole: guanti e cappello nella sacca, perché anche se ci saranno 5 gradi, comincia a fare molto caldo.

Ore 10 e partenza: il primo giro del campo dove dopo qualche metro decido di prenderlo un po' troppo allegro... dopo 500 metri sono già a corto di fiato e dopo il primo mille il Gps mi consiglia di rallentare (4'09").

Quindi lo assecondo e si ritorna ad una media normale di 4'50", con il solito su e giù nel terreno abbastanza duro che ti fa sentire tutti i chiodi... Salitelle a salutare l'Alessandro M e l'Alessandro M... mmm... risulta un po' confusionario così... OK... il Marcandalli ed il Mastri, in versione Fotoreporter.

Foto CLAUDIO
Primo giro, pure una storta alla solita caviglia (che ormai è di gomma) e via verso il campo, salutando i fotografi Capasso e Leonardi (a questo giro andiamo di cognomi)...

Secondo giro e si va di regolarità: cioè, si va di gara in solitaria, visto che davanti a me ci sono podisti a 200 metri e dietro a 100 metri. Ancora il salto dei 4 fossati, la posa per la foto del Dall'Angelo e poi verso la prima salita e l'entrata nei mulini.

Foto CLAUDIO
Diciamo che sono venuto a fare la gara solo per il fatto di entrare nei Mulini... tappeto rosso, o verde, o giallo... ah no... quello giallo era alla partenza... Si entra e si esce... a no, prima di entrare quasi mi viene il torcicollo per farmi fare una foto dal Marcandalli...


Si esce e via di recupero su una decina di podisti. In lontananza vedo il Dario, ma ormai è troppo tardi... gli arrivo ad una ventina di secondi... però il record, ahimè è sfumato... tre atleti M35 sono dietro di me... tre atleti e sfuma il triplete...





15.1.17

16° CROSS DEL VALLONE


Ieri sera, alzando il naso all'insù in cerca di risposte e sentendo le raffiche di vento, m'è partito un istantaneo NUUUUUUUU.... che volete farci... è Vallone's Time!!!

Si torna ancora una volta al Vallone, si torna ancora una volta a cercare di fare una gara seria. In borsa le fide chiodate, perché al Vallone ci vogliono. Il percorso è di quelli tosti, impegnativo. Non come Campaccio o Cinque Mulini, che regalano dossi e cunette sparsi (non potendo fare altrimenti); qui le salite tirano, le discese sono tecniche e le parti di ghiaccio non spazzate via dagli atleti dell'atletica Verbano dannò quel tocco in più di difficoltà che ci vuole.

La neve non è presente sul tracciato, ma ai bordi si, e quindi il riscaldamento è d'obbligo farlo in quella zona di terreno, a sprofondare  nella coltre bianca che si sta via via diradando. Finalmente un riscaldamento degno di nota, sopra ai 2 chilometri, respiro intasato per i postumi dell'influenza e qualche minuto prima delle 10 la partenza.

Partenza nelle retrovie e nel tratto di discesa metto la freccia come ai tempi d'oro e inizio il lento recupero, posizione su posizione; virata e su in salita, in quei 500 metri che nel 2013 mi avevano visto in testa al plotone. Supero la Katia di slancio, manco la saluto, avrà pensato: "ma dove sta andando sto qui!". Qualche curvetta, la discesa con l'Alberto che ci avvisa sulla pericolosità della discesa (qualche placca ghiacciata qua e là).

Io tento di resistere più che posso, ho preso un piccolo margine sull'Ivan e sul Dario, ma so già che la benzina ben presto finirà... In settimana la mia intenzione era di fare la 3 km, però come ha detto la Fra: "per tre chilometri sto anche a casa"... Tre chilometri arrivano subito, in cima alla salita del secondo giro, e con essa il black-out preventivato...


Niente di che, si gira a 4'40" e poi si gira a 5'... La Katia e la Manu sono già passate al secondo e mezzo, il Dario se ne va prima della discesa e sul collo sento il fiato dell'Ivan.

Però manca veramente poco e ripenso a tutte le edizioni passate in questo splendido pezzo di terra: dal caldo, al freddo, al ghiaccio, al vento... Penso al pettorale, il numero del mio piccolo, e penso all'arrivo del 2014, prima gara da papà col pollice in bocca; penso all'arrivo della gara del cross corto con una volata pazzesca sotto i tre di media, e in salita per giunta, e penso "allora volata sia"... Ok, volata: davanti a me c'è solo un signore che avrà l'età di mio padre e lo supero di agilità saltando sulla cunetta e più avanti una ragazza che lascio la davanti di tre secondi.

Comunque all'arrivo sono quasi stremato... sarà per via della panza, ma tant'è che sono buone sensazioni... ristoro "abbondante", con bicchiere di tè e micro-fetta di chiacchiere, solo perché avevo il Lumi davanti e il 2018 non è poi così lontano.


Archiviata questa edizione, stupendamente realizzata dagli amici dell'Atletica Verbano: mi dispiace solo non averla corsa a certi livelli... ma si sa, non si può avere tutto dalla vita... incasso il secondo ultimo posto di categoria consecutivo, sognando di completare il poker coi cross della 5 mulini e di Arcisate.






6.1.17

60° CAMPACCIO


FOTO CAMPACCIO (a breve)

Dopo le vacanze natalizie, tra fitte pause, allenamenti, lavoro ed spupazzamento con Elia... (in breve allenamento a Natale e a Capodanno), mi sono presentato all'appuntamento della prima gara dell'anno al Campaccio, oggi alla 60a edizione.

Premessa: domenica scorsa dopo l'allenamento con gli Illuminosi (e i 999 scalini di Casciago), il Tala mi ha detto "Soxj, ti vedo in grande forma"... Ecco, non poteva capire cosa potevano suscitare in me quelle poche parole dette... meno di un giorno ed iscrizione al Campaccio per cercare di dare battaglia fino all'ultima goccia di sudore...

In effetti le previsioni davano un po' freddino per permettere di sudare (-6,4° alle 9 del mattino), ma visto che son due giorni che sbagliano di quei 5/7 gradi, al ritiro del pettorale, alle ore 8, siamo a mezzo grado sotto lo zero.

Inizia a popolarsi la zona intorno al campo sportivo di San Giorgio, iniziano ad arrivare alla spicciolata tutti i master: quest'anno suddivisione tra 35-40 e 45-50, per cui la mia batteria conta poco più di 100 runners...

Pensando all'anno passato, dove sono arrivato quint'ultimo mettendo dietro solo un SM35, ho cominciato a sentire strane vocine che mi sussurravano "Soxj non farlo"... Ma tant'è, ormai avevo già spillato il pettorale sulla canotta e si sa che levarlo porta male (questa me la sono inventata ora)...

Cambio e riscaldamento dal chilometro 1 alla zona di arrivo; quattro chiacchiere con l'Alessio prima e con il Lumi dopo, poi mentre l'Ivan continuava a fare gli allunghi, ore 9.05 e in zona spunta prima di entrare nella zona di partenza.

Ancora qualche minuto e dico all'Ivan "non tentare di seguirli, lasciali andare..." ed in men che non si dica, dopo lo sparo, partono tutti a fionda e alla prima curva, tanto cara a me che dal 2011 mi ha visto quasi sempre in coda, siamo in penultima posizione.

foto by Alessandro

Inizia il solito percorso, fatto di saliscendi, curve e controcurve... Siamo già in affanno e al primo km, il suono del Gps mi dice che la media è di 4'12"... Forse è meglio rallentare un pochino... la mia intenzione era di correre sotto i 5, non di stramazzare al secondo km.


Passiamo in coppia il primo intertempo (mi viene un sussulto perchè sento solo un bip), ed al Marcandalli che inizia a farmi il book fotografico, gli urlo "4'12", siamo andando a 4'12"!"
(nel primo intertempo vengono anche conteggiati gli 80 metri di lancio, quindi 1,08 km).

Siamo pure contenti che non siamo gli ultimi, visto che c'è un runner piuttosto attardato... Primo passaggio in zona di arrivo con la Lory, il Lumi e l'Alberto alla griglia e il Beppe e la Luciana su in tribuna a farmi il tifo...

Foto by Alessandro

La media si assesta intorno ai 4'40" mentre l'obbiettivo principale ora diventa il non essere doppiati dagli atleti di testa. Stringiamo i denti, mordiamo il rettilineo, ma prima delle fatidici tre dossi, veniamo prima raggiunti dall'ultimo classificato (per tre volte urlo "ci stanno doppiando") e poi superati...

Sui tre dossi, con le ultime energie rimaste, mi riporto avanti e l'Ivan si stacca di una decina di metri, ma poi penso: "ma chi me lo fa fare!" e arrivati in zona campo sportivo, all'ultima curva, taglio dritto verso la rete a urlare al Lumi e alla Lory "non mi hanno doppiato, non mi hanno doppiato!".

Ormai tranquilli dell'obiettivo raggiunto, rallentiamo ancora un po' il passo, verso i 5'10"... ma poi verso l'ultimo, quando il Bone mi urla dietro qualcosa (ero in trans agonistica e non ho colto), accenniamo ad uno sprint finale.

Foto by Alberto
Tagliamo il traguardo sotto la media del 5' ovviamente ultimi delle rispettive categorie, però se guardo il mondo a testa in giù sono primo.


BONUS TRACK :
  • Mentre correvo, ho salutato i runners che incrociavo: Antonio, Diego, Alessio, Sandro, ecc... ecc... Sappiatelo che ho perso secondi preziosi, ma resto umile.
  • Al chilometro 2,3 io e l'Ivan stavamo andando a sbattere contro un giudice Fidal, che urlava a due runners che bellamente correvano dentro il percorso della gara, "MA VOI SIETE FUORI DAL MONDO"
  • Non ho capito se le ulteriori sorprese del pacco gara, oltre alla fascia, fossero l'acqua minerale Frizzante o la barretta energetica.
  • I bicchierini di plastica bianchi non sono adatti alle alte temperature (si stavano sciogliendo), hanno inventato quelli trasparenti apposta (imparato al corso HACCP).



e come ho detto su facebook...

Tre gli obiettivi di giornata:

1. Non farmi male.
2. Andare sotto ai 5'.
3. Non arrivare ultimo.

Beh... non si può avere tutto dalla vita.


14.2.16

30° CROSS MARATHON di SEVESO

Chilometri percorsi : 6,4 km
Tempo impiagato : 29'56"

Finalmente un cross vero, con il fango, con le curve e con i su e giù che ti devastano le caviglie... Dopo l'inverno secco e la neve che non c'è stata, la pioggia caduta in settimana e quella iniziata a cadere verso le 8.30 hanno reso il percorso, molto scivoloso e le mie chiodate, del 9 spuntate, hanno retto solo dei tratti in pendenza pronunciata, mentre nelle curve slittavano di qua e di la...

Arrivati alla spicciolata, ci siamo imbucati sotto il gazebo degli amici Runners Valbossa e poi, dopo il cambio, prima a fare il tipo agli over 50 e poi nella zona di partenza a girare in tondo: trecento persone e più che girano in tondo, dove ho cercato e trovato l'amico Lucky (sfida lanciata tra chiodate) e la chance di battere lo Stefano, non troppo in forma (occasione irripetibile).


Dopo la foto di gruppo con una parte dei Cardatleti, la partenza e il via al Gps... Subito una strettoia e poi la strada di allarga... parto un pelo forte e a circa ad un chilometro, quando sento il bip dei Gps, guardo il mio tempo... 0 minuti.... autospegnimento 30 secondi... 29... 28... ciao pep, l'importante è stare in piedi, visto che c'è un tratto di puro fango e le chiodate non tengono...
Mi passa il Fiurash, che in un primo momento non riconosco, talmente è coperto con berretto e visiera e poi al termine del primo giro, mi becco l'incitamento del Bone e intravedo dietro di me di un centinaio di metri il Vince e il Piero...
Secondo giro e la stanchezza (di un'altra settimana senza allenamenti) si fa un po' sentire... piglio pure una piccola storta e alla fine del terzo km il Piero mi urla in un tornante "ti veniamo a prendere"... Intanto si scivola ancora di più e alla penultima discesa allargo la curva per non finire a gambe all'aria... sulla successiva salita urlo alla Stefy che sarebbe servito un tacco 12 (cose nostre, anzi, sue) e continuo a guardare nelle curve dove sono il Vince e il Piero...
Loro si stanno avvicinando, lentamente ma inesorabilmente; così mi tocca iniziare a spingere un po' di più... dopo 4 chilometri di continui sorpassi subiti, inizio a recuperare un po' di posizioni, cinque o sei e alla fine taglio il traguardo mantenendo una quindicina di secondi di vantaggio sui due.


Thè caldo, due zollette di zucchero e un biscotto... poi si aspetta l'Aldo che termina la sua gara e di corsa verso le docce... Saluto Lucky che mi ha dato circa un minuto e mezzo (e chi l'ha visto); dopo la doccia calda, un toccasana, vedo lo Stefano (in gara, chi l'ha visto). Ritorno al gazebo, un saluto ai valbossini e poi dopo la gara del Gabri, spostamento di circa 600 metri, al di là del passaggio a livello, per rifocillarci con affettato, Paella e Sangria... OLE'