15.6.11

8-cento

Metri percorsi: 800m

Tempo impiegato : 2’26″40
Max Speed : 27,25 km/h
.
Gli ottocento, dicono che sia una gara da fare a tutta… Quindi parto a razzo, arranco a metà e volatone finale, si, ma con criterio…
.
Alle 18.15 tutti in pista per l’ottocento metri sulla pista di Casorate: il caldo è a dir poco opprimente, ma la cosa più fastidiosa sono i moschini, che si infilano dappertutto e non si riesce neanche a parlare e a respirare senza fare uno spuntino: dopo un quarto d’ora ci scaldiamo, allenamento blando e qualche scatto, tanto per tenerci in temperatura, ma guardando le faccie sudate e stravolte sembra che abbiamo già fatto un 3000 a tutta
Alle 19.15 partono le prime batterie (in totale 5) e noi lì a guardare i tempi sul primo giro e a scommettere il tempo del primo quando è a cento metri dall’arrivo; pressapoco quelli che vanno come me lo chiudono tra  i due e trenta, due e quaranta, ed io di riferimenti non ne ho, se non l’ultimo giro dei 1500 in 1’13” e l’ultimo giro dei 5000 in 1’20”
Quarta batteria e si parte (siamo in 10) e subito mi attesto in posizione di testa (al quarto posto) e dopo 200 metri i primi tre se ne vanno, decido di non seguirli e ci son già dieci metri tra me e loro, mentre dietro c’è la Barone e gli altri a pochi metri. Al passaggio dei 400 (non ricordo se attorno al 1’15”) mi sopravanza il mio acerrimo amico Tosello, Alessandro e un altro (domani recupero il nome) e si allontanano sempre più, di una decina di metri, mentre io aspetto i 600m alla fine per scattare
Però non scatto, son veramente alle corde e penso che la gara sia finita qui, però in quella frazione di secondo decido di partire a 120m dalla fine e qui faccio una sparata: riesco a raggiungere e a superare Alessandro proprio sui tappeti, ma l’Alessio mi precede di meno di un secondo (riuscirò prima o poi a batterlo):  totale 2’26″40 con una media di 3’03” al km
Mi consolo con la velocità fatta registrare sul rettilineo finale (27,25 km/h), merito delle chiodate dell’antica tecnica Soxj con tre chiodi interni da 9mm, 2 laterali esterni da 6mm e quello centrale a raso… Proverò a chiedere a Enea se questa scelta, tramandata da secoli nella mia famiglia, sia più che positiva o idiota e gli chiederò anche come ha fatto a scattare a 300m dall’arrivo e a far segnare un 2’04” e spiccioli
….

12.6.11

Erbamolle

Chilometri Percorsi: 9,4 km

Tempo impiegato : 40’46”
Posizione : 72imo
Max Speed : 26,11 km/h (non sò dove!)
.
Ci sono giorni che prima di iniziare il riscaldamento, senti che qualcosa non va, che le gambe non rispondono bene, che ti saltano fuori i doloretti del podista e allora ti stiracchi un po’ e pensi che sarà una gara di sofferenza… Allora parti, superi un po’ di gente ma ti senti imballato e guardi il cronometri, 1°km in 3’46” , prosegui ma ancora ti sembra non andare e al 3°km 11’53″… ma non dovevo mica correre con criterio!!!
Questa mattina tutti mi cercavano (sono arrivato un po’ tardi, 8.10) ma fortunatamente sono arrivato e presi i biglietti e fatto quattro chiacchiere inizia il riscaldamento… La stanchezza si fa un po’ sentire e non mi sento poi più di tanto in forma, però solitamente quando mi sento così, poi va bene. Quindi tutti al via per la 20ima edizione del Grand Prix della Valbossa, organizzata dal G.P. Runners Valbossa
Come detto prima, partenza a razzo e senza criterio, supero anche il Breda (ma si è infortunato), nella discesa mi limito un po’ e nel falsopiano di Vegonno rallento un po’ l’andatura un po’ troppo veloce e al 5° i minuti sono 20’05”. Poi inizia il tratto mosso e cerco di non mollare, al cimitero di Vegonno accuso un po’ il caldo, ma resisto, poi l’ultimo strappetto e il discesino finale, con arrivo in allungo per chiudere in 40’46”, con la media di 4’20”.
Per il commento della gara, vinta da Mignani per gli uomini e dalla Begnis per le donne, andate sul sito del BEPPE <> , segnalo anche l’articolo degli amici dell’ATHLON RUNNERS < con anche un po’ di foto, per la classifica di tappa del psv <> e per i video del Lumi sul blog delle Aquile, <>
mentre io ho già proiettata la mente a mercoledì e alle chiodate…
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 risposte a Erbamolle

  1. Playbeppe ha detto:
    Lasciale perdere le chiodate… ;-)
  2. Playbeppe ha detto:
    P.S.
    io ne ho presi 9,4 di chilometri

10.6.11

La fine del giro

Partiamo dalla fine, dalla fine del giro del Varesotto, che quest’anno mi ha visto partecipare ad una gara (martedì) e a fare da bandierina a quella di ieri a Casorate Sempione. Alle ore sette in zona di partenza, le macchine si aggrovigliano per le stradine del centro, ancuni vanno convinti verso la pista, per poi cercare la retta via, mentre le persone del paese sembrano quasi stizzite di trovare quella ressa nel loro piccolo paesino.
Il cielo è poco nuvoloso, ma stanno arrivando dei nuvoloni minacciosi che non promettono nulla di buono, e poi la chermesse ha inizio con le tre gare del mini-giro con i più piccoli che fanno un centinaio di metri, i più grandi un po’ meno di un chilometro e i giovani podisti un chilometro e mezzo, tutti dando il massimo delle loro potenzialità…
Poi, dopo la foto di gruppo con l’ATLETICA CASORATE (clicca qui per le classifiche complete), dopo aver salutato un po’ di podisti che si affrettano a fare il riscaldamento ed altri che come me faranno da osservatore, mi dirigo verso la via Piave, con la missione di evitare uno scontro frontale tra i podisti e le auto…
La missione di giornata è compiuta quando blocco una macchina che a velocità moderata, (strada in discesa che termina in uno stop) voleva fare la fiancata a Matteo Raimondi che in quel momento stava facendo un allungo e rallento le successive, tranquillizzandole (erano un po’ esasperate dopo la giornata di lavoro).
Quando mancano 5 minuti arriva anche Antonio Capasso, che si fa prestare una scaletta per far meglio le foto ed arriva anche l’acqua, non come quella di Cassano e poi lo sparo e via… Arrivano i podisti della competitiva (un 400 persone) che percorrono quel tratto di salita come se fosse una discesa e poi, passato il Giulio Dorigo, dopo meno di mezzo minuto arrivano anche quelli della non competitiva (circa 350) capitanati dalla bicicletta di Antonio Puricelli (vanno forte anche loro) e passati tutti mi dirigo all’arrivo.
Sul tappeto dell’arrivo vedo gli altri fotografi del giro: Mario Busnelli Arturo Barbieri e Davide, mentre lo speaker ufficiale del Giro, Andrea Maltagliati snocciola nomi, tempi e info sull’ultima tappa del giro: ma i primi sono già lì ed a vincere è Danilo Goffi sul vincitore del giro Marco Brambilla, mentre terzo arriva Matteo Raimondi (i primi 11 tutti sotto i 17 minuti per 5,2km abbastanza impegnativi), mentre la prima donna è Claudia Gelsomino (vincitrice del giro), in 18 minuti e 41ima assoluta, seguita da Sara Speroni e Strozzi Loredana.
Sto lì a guardare tutti i podisti che arrivano, con le facce stralunate, segnate dalla fatica ma felici di aver concluso questa importante rassegna, giunta al suo tredicesimo compleanno ed un po’ mi dispiace di non essere lì con loro a faticare, ma dopo l’ascesa (e discesa) di ieri al Sacro Monte era forse chiedere un po’ troppo…

9.6.11

Salita al Mosè col Beppe

Salita : 6,3 km in 46’20”

Discesa : 6,8 km in 32’22”
Velocità di punta : 27,05 km/h (Rasa)

Dopo l’esaltante gara di Venegono e la successiva debàcle di Cassano Magnago, si decide per qualcosa di tranquillo nell’allenamento con le aquile del giovedì, quindi Sacro Monte di Varese e qui il tranquillo forse sta nel fatto che fa la sua apparizione l’aquila n°4 il Beppe, e quindi sarà un allenamento blando blando.
Come di consueto si parte da Masnago e passato lo stadio, inizia la salita (dove tra l’altro il Lumi ed io cerchiamo di far sbagliare strada agli altri), ah, a proposito, oltre il Beppe, Soxj e Lumi c’è lo Ste, Campionissimo, Raffo e Peter.
Si passa dal percorso vita e si arriva in prossimità di via Oronco: qui lo Ste ed il Lumi sferrano l’attacco, al quale risponde solo il Beppe… sulla Conventino i tre se ne vanno, mentre io e il Raffo andiamo su di progressione, mentre dietro arrancano la coppia Peter-Campionissimo.
Sulle cappelle, tra la terza e la quarta, scartiamo la consueta processione e qui faccio il mio solito allungo (involontario) ed arrivato sulla sesta, vedendo il Raffo una ventina di metri dietro di me, decido di aspettarlo anche perchè oggi proprio non gira: una volta che ci siamo ricompattati gli dico “Lezione nr.3, raggiungere un avversario, hai accumulato 1 punto esperienza“, lui stralunato e distrutto dallo sforzo compiuto mi dice “e cosa vuol dire?” ed io rispondo “E che ne sò!!!“.
Teniamo duro e al minuto 43’30” terminiamo l’ascesa al Mosè (dove troviamo lo Ste) e proseguiamo fino al piazzale dei pulmann fino a raggiungere il Beppe ed il Lumi, poi tornati indietro aspettiamo l’arrivo di Peter e Campionissimo. Arrivati un signore ci scatta una foto (un po’ mossa), gli altri tre tentativi non sono andati a buon fine.


Mentre lo Ste è già scappato in discesa per le cappelle, il gruppo si divide in due: per Raffo e Campionissimo discesa delle cappelle (1,9 km) mentre Beppe, Io, Lumi e Peter percorriamo la strada asfaltata (2,6 km): e qui c’è la sorpresa del Peter, che comincia a macinare la discesa, tant’è che sparisce dal nostro campo visivo…
Ci ricongiungiamo tutti alla prima cappella, poi via in discesa, dove in zona Rasa, per ricucire uno strappo, faccio segnare un 27,05 km/h e poi consueta volata finale e per concludere la serata, pizza dal Thomas.
P.S. x il Beppe : Ricordati che il muretto non mi tradisce mai…
 
Salita --> ARANCIO / Discesa --> ROSSO

7.6.11

Il mio primo giro

Chilometri percorsi : 5,4 km

Tempo impiegato : 22’50”
Posizione : 238 su 412 (40° TM su 51)

CLASSIFICA DI TAPPA
La prima apparizione al giro per il Soxj è scattata alla tredicesima edizione e quarta tappa, quella di Cassano Magnago (la più vicina) e finita la giornata di lavoro, piglio l’autostrada, esco a Cavaria e mi dirigo, via Oggiona per la via Bonicalza… Giunto sul posto e parcheggiato l’auto, aiuto gli organizzatori a montare le transenne, a fissare il gonfiabile del traguardo e a fissare gli striscioni e già le prime gocce di pioggia iniziano a cadere…
Alle sette e venti si scatena un nubifragio e dapprima mi rifugio sotto una pianta, poi all’ingresso di una Chiesa e dopo venti minuti, quando sembra calare, di corsa all’auto…. Qui mi cambio e arrivate le 20 esco a fare un breve riscaldamento con gli amici del Casorate, fino a che aprono le gabbie ed entriamo.
Alle 20.30 lo sparo e si parte, in calca dopo 10 secondi passo il tappeto-chip della partenza e subito via a testa bassa a superare atleti e a correre senza criterio, sfruttando l’euforia della gara di domenica di Venegono… Al primo chilometro il tempo segna un inesorabile 3’46”, cerco di resistere più che posso, ma quando sono giunto al 2° chilometro (credo un po’ meno di 8 minuti) decido si segnare il passo e rallentare…
Mi superano un po’ tutti, ed a tratti cerco di resistere a qualcuno, tra cui il trenino della Pampagnin con tre di Casorate… poi mi sorpassano altri e vedo che si avvicina sempre di più il Frenk, così decido di aspettarlo e fargli un po’ da scia ed anche se mi verrebbe voglia di fare qualche sparata, decido di fare il bravo e tagliargli un po’ l’aria… ovviamente aumento di un pelino l’andatura e rallento quando vedo che non sta a ruota, però così almeno non arrivo sulle ginocchia e facciamo anche una mini volata…
Il Frenk e il Soxj - Vampiri gialloneri
 Per le foto della gara, rimando all’amico Mario Busnelli, ecco il link <> e il video

5.6.11

Pioggia —> aka Cottonmouth

Chilometri percorsi : 11,3 km

Tempo impiegato : 46’36”
Posizione all’arrivo : 44

…e quando arrivi e tutti ti fanno i complimenti, capisci che, forse si, sei proprio andato forte…

L’ho sognata, l’ho invocata ed alla fine è arrivata: ore 7.47 presente in quel di Venegono Superiore per l’11ima edizione del Trofeo Cral Aermacchi, il cielo è sempre più nero (ero partito da Arcisate con un raggio di sole…) e puntuale come un orologio svizzero, verso le 8.20 giù acqua a catinelle… Gli atleti ormai arrivati sul luogo cercano di riparasi sotto il tendone del ristoro e sotto quello del Psv, molti, purtroppo, voltano la testa dall’altra parte e continuano a dormire, tant’è che siamo davvero in pochi (290 arrivati sul lungo), ma quelli che van forte ci sono sempre….
Quando mancano 20 minuti faccio un riscaldamento sotto l’acqua, poi mi fermo ai box sotto il gazebo, dove scambio due chiacchiere con Italo e con chi era li con me, in quello spazio ristretto (Peter, Giorgio e Raffaele credo…), poi a -5 minuti si va sotto l’acqua battente e si aspetta il via.
Visto che piove a dirotto, e quando piove mi trasformo in mocassino acquatico (aka cottonmouth), utilizzo la stessa tattica dell’anno scorso, quindi partenza a razzo e per il primo chilometro sono li a 20 metri dai primi: al secondo i primi si allontanano un po’ e il criterio mi dice di rallentare, ma la pioggia non cessa ed allora aumento l’andatura e sono lì col Murgia, il Moroni e l’Ilaria
Quando si esce dallo sterrato e si procede verso il bosco sono ancora lì, le gambe girano ancora e allora decido di tirare finchè ce n’è, tanto posso sempre camminare sull’immenso salitone del Beppe: ed è così, al chilometro 4,5 o 5 inizia la salita argillosa, dove si scivola ma non più di tanto, e qui cammino, tant’è che mi passa l’Ilaria, seguita a pochi metri dall’Elena Begnis.
Qui inizio ad accusare un po’ la stanchezza e sto quasi per cedere il passo, quando il Murgia Paolo mi dice di non mollare e di seguirlo… passano 5 secondi e mi dico “ma si, io ci provo…” e allora dietro in scia e superato il bosco e inizia la discesa in asfalto…
E qui non ci crederete, ma non riesco proprio ad andare (22,37 km/h) e il Paolo mi prende una decina di metri (che terrà fino all’arrivo), intanto però verso il cimitero riesco ad intravedere la battaglia per il primo posto (donne) tra la Elena e l’Ilaria, dove la prima sferra l’attacco decisivo, ed io proseguo fino all’arrivo, dove concludo gli 11,3 km in 46’36” (4’07” min/km).
Che dire, gara bellissima (la miglior media di sempre al Psv), scherzando con Paolo son riuscito a trovare pure un altro che si chiama Omar, e ricco ristoro finale, poi alla fine a pure smesso di piovere e si è intravisto un pallido sole (l’importante è che ha piovuto per tutta la gara…hihihi)
Le foto della gara a cura di Mario Busnelli, con la sua fida bicicletta… Alla prox!!! (forse al giro)
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

3 risposte a Pioggia —> aka Cottonmouth

  1. Playbeppe ha detto:
    “…e quando arrivi e tutti ti fanno i complimenti, capisci che, forse si, sei proprio andato forte…”
    Mi aggiungo anch’io: complimenti Omar! Gran bella gara davvero!!! ;-)
  2. soxj ha detto:
    le mie scarpe magiche !!!

2.6.11

7a CORSA IN TRINCEA

Chilometri Percorsi : 9,57 km

Tempo impiegato : 58’55”
Scalini saliti : cavolo mi son dimenticato di contarli !!!
Velocità massima : 25’45 km/h
Pettorale 40 / Arrivato 50imo
.

CLASSIFICHE – BY ATLETICA 3V

LE FOTO di ARTURO BARBIERI

.
Ore 8.00 AM, Cassano Valcuvia, campo sportivo di Rugby, l’aria è fresca, si sta bene in tuta, cominciano arrivare i primi podisti (alcuni volti noti), al banco delle iscrizioni in coda, mi presento, il mio nome non c’è nella lista, però c’è sul computer, si, il nome di mio padre, nella categoria TM… sono tornato bambino…
 
Questa mattina si va a Cassano Valcuvia, per la Gara Nazionale di corsa in montagna amatori Fidal, organizzata dal Comune di Cassano Valcuvia con la collaborazione della comunità montana valli del verbano e dall’Atletica 3V… Sentendo i commenti di Tommaso qualche giorno fa (gara spaccagambe e spaccaschiena) e quella dell’aquila Maurone Toniolo “…e si, è un po’ duretta”, mi sono messo col cuore in pace e allora via di tattica predefinita, tanto 2 km di salita, 2 di discesa, 3 di salita e altrettanti di discesa, mi fanno optare per andar piano (o pianissimo in salita) ed andar giù come un forsennato in discesa (senza dirlo alla mia schiena però…).
Così alla partenza col giro di campo, subito scatto sulle pozzanghere per guadagnare posizioni, ma questa volta, con criterio, alla prima salita, tiro i remi in barca (rallento un attimo) per preservare le forze….
Inizia la salita, molto ripida sui ciottoli, poi si volta a sinistra e si entra nelle trincee, si salgono gradini e la strada va sempre più su, più su… poi si scende, un primo tratto ripido di sassi, un po’ scivolosi, quindi aspetto l’asfalto e vado giù a cannone (25,45 km/h) ed in prossimità del campo, km 3,8, si volta a destra e si risale ancora…
 
 
Primo tratto come il giro precedente, ma finita la prima salita si va dritti e iniziano le trincee… molto strette, poi si passa nei tunnel, molto bassi… poi una salita di sassi con la scritta “salita scivolosa” (mi aggrappo al passamano perché si scivola!!!), poi una scalinata bagnata, poi ancora trincee, illuminate dai fari alogeni a giorno, sia in salita che in discesa, poi gradini e… quando sembrava fosse finita, due salite che alla Conventino gli fanno un baffo (ovviamente ho camminato). Qui sulle ultime due, due podisti se ne sono andati (non li ho più visti) e altri due mi hanno sopravanzato….
Iniziata la discesa, dapprima molto tecnica su un ciottolato insidioso, ho aumentato il passo assieme ai miei compagni di viaggio, poi ho rotto gli indugi ed ho gradatamente aumentato il passo, per poi sfrecciare quando la discesa è diventata di cemento prima e d’asfalto poi…
Nell’ultimo pezzo, passato il paese, ci siamo incrociati con la “non competitiva” vinta da PRINA SIMONE e LISCHETTI CINZIA, e dopo mezzo chilometro di sterrato in piano ecco l’entrata nel campo di rugby, dove ho rischiato di cadere (curva a 180°), per giungere al traguardo con il 50imo posto in 58’55” e dando rispettivamente 40″ e 1’08” ai due compagni di viaggio allo scollinamento (lasciatemi almeno questa soddisfazione).
 
”]
.
La gara è stata vinta da PONTI LUCA, su PROSERPIO PAOLO e TONIOLO MAURO, mentre quella femminile, (6,1 km) da MASCIOCCHI ELISA
Per notizie più dettagliate vi rimando al sito della società Atletica 3V che a breve pubblicherà la storia della gara
 NOTIZIE GARA – ATLETICA 3V
Mentre per le foto, c’era il nostro amico ARTURO BARBIERI (nella foto sotto) e l’operatore FRANCO RANCATI (a breve i loro link)
Il podio della gara uomini
Come esperienza è stata positivissima, le gambe e la schiena non fanno poi così tanto male, mentre l’organizzazione è stata impeccabile (le trincee sono veramente tenute bene), un ottimo ristoro, il premio per la partecipazione era un’orchidea e per concludere la giornata, una mangiata in compagnia con la famiglia Lischetti, Giovanni, Francesca, i miei, Roberto e Adelaide… io mi sono divorato gli Gnocchi al taleggio ed erbetta e costine e salamini con le patate, uniteall’immancabile birra!!! Alla prox !!!