28.11.14
2.11.14
5° TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO
Chilometri percorsi : 13,17 km
Tempo impiegato : 1h20'40"
posizione all'arrivo : unknown
SITO UFFICIALE
FOTO ARTURO BARBIERI
Giornata gradevole, il mio unico TTM era stato sotto il diluvio di qualche anno fa (una delle più belle gare mai fatte)... Come allora, dopo storte a ripetizione, le mie caviglie/articolazioni non sono molte felici, ma d'altronde sono nato per correre, mica per stare sul divano...
Tempo impiegato : 1h20'40"
posizione all'arrivo : unknown
SITO UFFICIALE
FOTO ARTURO BARBIERI
Una settimana fa finiva il circuito del Piede d'Oro di Varese ed una settimana dopo (oggi ndr) quasi tutti i piededorini si trasferiscono a Daverio per la quinta edizione del Trail delle Terre di Mezzo, organizzato dai Runners Valbossa.
Il trail di 37 chilometri e dislivello positivo di circa 1000 metri e il trail corto, di poco più di 13 chilometri e dislivello di 400 metri.
Arriviamo io e la Lory in zona partenza verso le ore 8.00... iscrizione alla gara non competitiva (perché la stagione è finita e si riposa) e poi dopo aver salutato gli innumerevoli amici, Insubria Sky Team, Mezzanese, Samu, Giuseppe, Katia, Luca e Francesco, si ritorna verso il cambio macchina, prima di aver distribuito i biglietti degli altri cardatleti in gara.
Intanto che si aspetta la partenza del lungo, mi metto a volantinare un po' per la gara dei Babbi Natale di Buguggiate (GUARDA QUI): saluto il Maurone che è nelle prime posizioni del plotone (vincerà la gara) e alle 9.07 mi dico che forse è meglio portarmi in zona partenza.
Cammino lentamente, molto lentamente e il Valerio, che mi fa la foto, mi fa notare che mancano due minuti alla partenza... così come l'apripista della gara... Ma non ciò fretta, ed arrivo nel plotone di runners due secondi prima del via della gara...
Partenza e subito discesa a fionda nei campi... tutta questa fretta che mi sono dimenticato di stringere bene i lacci delle scarpe da trail (che se non fai il doppio nodo, reggono per 500 metri)... Anche una podista se ne accorge, gli dico che aspetto il primo ristoro e mi fermo dopo cento metri... nonostante tutto 5'03"... Anche il secondo scorre via liscio sotto i 5 (4'51"), poi iniziano le salite, mi passa l'Alan e capisco che non è come Casorate...
Vivacchio sopra i cinque per qualche chilometro, poi sopra i sei, e poi sopra i sette. Il percorso è bello, tutti saliscendi, con tratti tecnici in discesa (più impegnativi per i sassi nascosti sotto le foglie) e salite dove cammino tranquillamente.
Ultimi chilometri e poi finalmente il piano... Qui in compagnia del Claudio riesco a ritornare sotto i 5 (4'59") per poi concludere la gara appena sotto i sei, con l'ultima salita di giornata.
Giornata gradevole, il mio unico TTM era stato sotto il diluvio di qualche anno fa (una delle più belle gare mai fatte)... Come allora, dopo storte a ripetizione, le mie caviglie/articolazioni non sono molte felici, ma d'altronde sono nato per correre, mica per stare sul divano...
1.11.14
HORROR TRAINING NIGHT
Venerdì 31 ottobre 2014, Valle del Boia, un passaparola, un non so, mi portano in questo angolo dimenticato dal tempo... Si vocifera di una competizione podistica, forse meglio di un allenamento collettivo, dal fantomatico nome di Horror Training Night, giunta, pare, alla seconda edizione o qualcosa in più, ma la ricerca dell'evento non mi hanno portato a nessun risultato.
Riesco a carpire la sera stessa qualche brandello di informazione: mi ritrovo nel luogo indicato alle 7.30 P.M.; arrivano altri podisti, anche loro intimoriti e pieni di dubbi, che sussurrano un "ma è qui?" senza aggiungere altro...
Riesco a carpire la sera stessa qualche brandello di informazione: mi ritrovo nel luogo indicato alle 7.30 P.M.; arrivano altri podisti, anche loro intimoriti e pieni di dubbi, che sussurrano un "ma è qui?" senza aggiungere altro...
Tra gli altri, qualcuno è venuto persino in maschera (data la concomitanza con la notte di Halloween).
Accese le frontali, alle 8.00 P.M. è scattato il via ed uno dietro l'altro, con i raggi delle luci che a malapena trapassavano la fitta nebbia... solo il rumore delle foglie calpestate e dei rami spezzati, ci faceva capire di essere sulla strada giusta...
Accese le frontali, alle 8.00 P.M. è scattato il via ed uno dietro l'altro, con i raggi delle luci che a malapena trapassavano la fitta nebbia... solo il rumore delle foglie calpestate e dei rami spezzati, ci faceva capire di essere sulla strada giusta...
Dopo qualche chilometro, un piccolo rallentamento: abbiamo udito voci che in lontananza supplicavano di fermarci... poi nulla più, solo qualche latrato e ululato di cane, spinto dal vento o non so cosa... Ancora qualche chilometro e in mezzo ad una radura un piccolo rifornimento... Maghi, streghe col cappello a punta, folletti e maschere terrificanti, ci offrivano vin brulèe, torte, biscotti di marzapane: sembravano buoni, io ho sorseggiato un po' di bevanda calda, nulla più, altri si comportavano in maniera vorace e ben presto il tavolo imbandito era ripulito...
Si riparte, nelle posizioni di testa, ma questa volta alle voci di non andare avanti troppo forte, si uniscono quelle di strani lamenti, urla, grida strazianti... il gruppo di podisti è sempre più sparuto, la nebbia è ormai calata fittissima e radici e sassi, sbucano dal nonnulla, facendo cadere numerosi runners...
Ormai stiamo vagando quasi senza meta: è un susseguirsi di saliscendi, curve secche a destra, sinistra, discese ripide, passaggi tra rami, siepi, campi, finché non ritorniamo nel luogo del primo ristoro...
Ormai stiamo vagando quasi senza meta: è un susseguirsi di saliscendi, curve secche a destra, sinistra, discese ripide, passaggi tra rami, siepi, campi, finché non ritorniamo nel luogo del primo ristoro...
Ad attenderci delle luci abbaglianti e una voce che dice "venite venite, è finita"; mi guardo intorno e non saremo che una decina... Scorgo, in una frazione di tempo irrisoria, la maschera di Jason e poi urla e spintoni: mi ritrovo per terra, mi trascino lontano da quelle luci, tento di scappare, ma sento un dolore lancinante al piede destro... Mi trascino per un po', poi con la forza della disperazione riesco a mettermi in piedi, mentre delle voci lontane urlano "non ce ne deve sfuggire nessuno!!!"...
Senza luce frontale mi dirigo verso il luogo di partenza, ma sento dei passi avanzare veloci verso di me... manca poco, in lontananza sento i rumori delle automobili, ancora qualche passo, intravedo una luce, un brivido di freddo...
Senza luce frontale mi dirigo verso il luogo di partenza, ma sento dei passi avanzare veloci verso di me... manca poco, in lontananza sento i rumori delle automobili, ancora qualche passo, intravedo una luce, un brivido di freddo...
31 ottobre 2023, un gruppo di amici:
"Mi han detto che stasera c'è una corsa, o forse è un allenamento per festeggiare Halloween"...
"Strano, non ne ho mai sentito parlare..."
Post Mortem
Si ringrazia Insubria Sky Team tutta per la splendida serata di Halloween: sia per l'idea dell'allenamento in notturna con la frontale, nel fazzoletto di terra al di là di Besnate, sia per il ristoro con zucche, vin brulèe, torte e maschere a tema, sia per la pizzata piena di amici che ci ha permesso di superare indenni lo scoccare della mezzanotte (ah no, forse quella era un'altra favola)... Che dire, l'anno prossimo la correrò anch'io mascherato... quest'anno ero a mezzo servizio (con coltello e maschera in mano) sempre che l'anno prossimo sentirò parlare dell'Horror Training Night... sempre che quest'anno sia realmente esistito...
26.10.14
...a volte ti sorprende
Chilometri percorsi: 10,25 km
Tempo impiegato: 43'40"
Tempo impiegato: 43'40"
Capitano a volte quei momenti in cui sei proprio giù, momenti in cui non ti viene voglia più di correre, momenti in cui non ti diverti più a fare quello che hai fatto per tutta la vita; momenti in cui guardi indietro a quello che hai fatto, ripensando ai quei bei tempi, vicini eppur così lontani...
Momenti in cui vorresti mollare tutto, ma inspiegabilmente continui a rimanere attaccato lì, perché oltre la corsa, non riesci ad intravedere niente di positivo e neanche la corsa poi, riesce a risollevarti.
Però la corsa è così, 32 anni che corro, e non riesco ancora a capirla... momenti in cui ti senti (ti sembra di essere) in forma e puff.. non ce n'è... momenti che ti senti quasi rassegnato e puff... ce n'è... eccome...
Ecco a volte la corsa ti sorprende... forse qualche volta riesci ad accumulare tutte le tensioni negative e riesci a convogliarle giù, per far muovere quelle gambe il più velocemente possibile, secondo il tuo stato di forma; a volte vai oltre, e non riesci a capire il perché... Come se tutte le altre volte non eri te e non davi il massimo oppure questa volta sei riuscito, per una volta, a dare il meglio di te stesso, senza apparentemente nessun motivo...
La gara di oggi è una di quelle... non chiedevo niente, non mi sono neanche riscaldato (credo di aver fatto 200 metri di corsa blanda), mi son messo nella prima parte del gruppo e dopo lo sparo sono partito...


Il primo chilometro e già in apparente affanno... il Raffo se ne va e vedo il suo cappellino sempre più lontano... guardo il crono che mi segna 4'19" e penso su quanto riuscirò a resistere a quel ritmo (domenica scorsa ho retto 1,5 km)...
Però la gamba c'è, e anche il fiato questa volta riesce a tenere (questa settimana una sola uscita con le aquile, 11km in 67 minuti), riesco a superare qualche podista e verso il terzo chilometro guardo il tempo, 12'30" (4'04" e 4'17"), proseguo e si entra nel centro paese... sull'unica salita di giornata riesco a passare il mio ex presidente, col respiro che il Jamba aveva soprannominato "la locomotiva Soxj" e il senso di nausea che stava salendo sempre più... (4'16" e 4'13").
La strada scende e si entra nel bosco, un po' di su e giù per rifiatare... penso ancora a quanto ancora possa durare a quel ritmo; ma un'altra voce, che prende sempre di più il sopravvento, mi dice di non mollare, questa volta e mai più, di non mollare per nessuna ragione...
La gara scorre via (4'15" - 4'28" - 4'14" - 4'24"), il cartello del nono chilometro mi fa stringere i denti e la leggera discesa mi fa sentire leggero leggero... non sento quasi più la fatica... ultimo chilometro ai 4'06", ultimi 250 metri in un minuto... Era dal 7 ottobre 2012 che non stavo sotto i 4'16" in una 10 chilometri.
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| Foto by VALERIO LEONARDI |
19.10.14
LA LEGGE DEL TRE
Chilometri percorsi : 10,48
Tempo impiegato : 1h00'02"
Tempo impiegato : 1h00'02"
Che è un po' la legge dei numeri primi la Stracascine... 7a gara fatta al piede d'oro quest'anno, 21a Stracascine... Già, 21/7 fa tre, tre come quella terza macchina, al chilometro 5...
Ogni anno, la Stracascine era la prima gara dell'anno dove era diventato quasi d'obbligo portare i guanti, dal tanto freddo che faceva; quest'anno ci grazia, col primo giorno d'estate... Il sole fa capolino alle nostre spalle, e stenta a crescere, però poi arriva... come il Natale...
Il Gps ci mette una vita a prendere, il riscaldamento è veramente corto corto in compagnia del Fabrizio... Partenza e siamo lì a ridosso dei primi, la marea umana e impressionante... la sfida con Cavaria è sempre persa, ma con le altre è stravinta (chissà se si è arrivati a 1000).
Partenza e dò tutto, sulla prima salita passo a destra nella piccola lingua d'erba, lasciando li l'Alessandro e la Lorena M., il Frenk e il Claudio... Si scollina, si passa la cascina, discesa, asfalto e poi sterrato... sono al chilometro 1,5 e dopo una partenza a 4'51" sono già a corto di fiato: il secondo lo finisco sotto i 5 (4'55") ma è un sussulto verso la fine...
Mi passa il Giuseppe e si entra nella parte nuova del tracciato... ero affezionato al vecchio percorso e rimango un po' spiazzato... Rientriamo sull'asfalto, in una strada in salita... ci sono delle macchine ferme, serve solo contare... 1... 2... 3... terza macchina, il signore scende, cammina con passo deciso e va verso l'uomo con la bandierina... Comincia ad inveire "lei doveva mettere un cartello all'inizio della strada!!!" ordina...
Poveraccio, come una grandinata piovono insulti... forse non sa neanche che l'addetto alla bandierina non ha nessuna autorità neanche per bloccare il traffico...
Altro chilometro, finito il bosco altro tratto d'asfalto e due macchine ferme in salita, sulla nostra stessa corsia di marcia... 1... 2... 3... e la terza macchina, con un sorpasso degno di Hamilton, si porta in prima posizione e prosegue vincendo la sua gara di idiozia...
Tornando a me, vivacchio sulla media del 6 (che non è un numero primo)... correndo col Fabrizio e la Michela... poi vengo superato dal compagno di squadra Stefano... che prende e se ne va... Tento un minimo sforzo di resistere (la media si abbassa a 5'59" ma nulla... Campo e ultima discesa... poi la provinciale e la temutissima via Ruzzella, che faccio per metà in camminata svelta...
Rettilineo d'arrivo, mi affianco alla Chiara, ultimi metri e un podista da dietro, con uno slancio poderoso, ci passa e completa la sua vittoria di giornata (ma stiamo andando a 6 al mille)... Certe cose non si fanno, si arriva insieme... è una questione di galanteria... ma aspetta!!! Cosa vedo nella foto!!! La Chiara che mi fa le corna??? Ahhhhhhhhhhh!!!!
Ah, no.... ROCK FOREVER \m/_
Taglio il traguardo due secondi dopo l'ora, un cinque alla Michela, i lattini esauriti, le vespe sulla marmellata e la chiacchierata con gli amici...
12.10.14
CAMMINATA DEL CUORE - A MODO MIO
chilometri percorsi: 7,46 km
tempo impiegato : 47'06"
tempo impiegato : 47'06"
Questa mattina si è svolta una camminata atipica, o forse proprio per questo tipica, nel mio paese natale di Arcisate... la prima CAMMINATA DEL CUORE... evento sponsorizzato da tutte le società sportive, comune, organizzazioni e bande di Arcisate, per raccogliere fondi per comprare i defibrillatori che serviranno per le società, appunto, sportive.
Costo dell'iscrizione 5,00€, con sacchetto della CRI con acqua, una mela "MIOTTI", cioccolato Lindt e altro... e come recita la locandina "camminata non competitiva di 6 km per famiglie", intende proprio camminata nel senso di camminare...
Però io che sono podista inside, decido di farla a modo mio... quindi, riscaldamento da casa allo Stadio Peppino Prisco (che verrà presto lottizzato), qualche altro giro di riscaldamento e alle 10.03, in coda alla Banda di Brenno, in direzione Brenno Useria: partiti e salutato l'Andrea, io volto subito verso sinistra, al discesone della sede italiana della Polaroid... sbuco al lavatoio, faccio la scalinata, il giro dell'impianto sportivo di Brenno e riprendo la coda del plotone che ferma i ranghi per ricompattare il gruppo in piazza.
Qui incontro la Marzia e il Tiziano, e dopo due parole, con quest'ultimo ci facciamo un giro (di corsa) per Brenno... Cimitero, Fornaci e ritorno, con acquazzone compreso, per andare in zona dell'arrivo al parco Lagozza.
Però non c'è nessuno e allora mi dirigo verso la piazza, saluto il Tiziano e il Morandi che passava di li, e torno a casa, doccia e relax... Proprio sul relax, alle 11.40, passa da casa mia la Banda di Arcisate... direzione Lagozza e il pranzo che ne segue... Io però non partecipo... A modo mio ho già buttato la pasta e sto scrivendo l'articolo per il blog...
11.10.14
LIGHT
Giovedì sera forse ho intravisto uno spiraglio di luce attraverso il tunnel... una piccola fiammella, ancora fioca, che si sta via via ingrandendo, una piccola luce che spero possa spiazzare via il non-senso degli ultimi mesi...
Uno piccola luce che porta speranza, una piccola luce che con le nuove tre batterie AAA mi ha permesso di vederci un po' più chiaro, per le due uscite di corsa in due giorni... è una nuova strategia: fare una settimana di riposo e poi spararsi una ventina di chilometri in 24 ore...
L'appuntamento di giovedì è con le aquile, in occasione del Dany Day, un allenamento ancora più sconclusionato rispetto a quello del giovedì prima (praticamente fermi sul da farsi dopo soli 420 metri)... però al diavolo tutti i pregiudizi e i ritardi di orario... Sacromonte è e Mosè sia...
Una salita magica, per lo più camminata, con la nebbia e visibilità 3 metri... l'arrivo in solitaria, gli ultimi gradini con il Luna, il pensiero all'ultima volta che sono salito fin lassù (16 gennaio, con la neve)... e poi giù a manetta sui sassi, doccia, pizza e tensione quanto basta.
Venerdì altra notturna, questa volta gara vera: luci frontali obbligatorie, nei percorsi calpestati dalla cardacrucca... è stato bello cercare di capire dove stavo passando... e stato bello riconoscere gli amici podisti dalle voci... Io ho fatto la corta... abbastanza provato dai 14km del giorno precedente... Pasta parti e birra artigianale, poi a vedere arrivare i podisti della lunga... Enea, Fabio, Giuseppe e Fiurash e trascorrere la serata con quest'ultimo a sorseggiare la scura...
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